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27 maggio 2020

Reddito di emergenza, on line il modulo di richiesta: come compilarlo


ECONOMIA

HOME › ECONOMIA › REDDITO DI EMERGENZA, ON LINE IL MODULO DI RICHIESTA: COME COMPILARLO
LA GUIDA

Reddito di emergenza, on line il modulo 

reddito di emergenza, Sicilia, Economia

È on line il modulo di richiesta del reddito di emergenza. Entra nel vivo, infatti, la misura economica approvata nel decreto Rilancio a favore delle famiglie più colpite dall'emergenza coronavirus. Ecco allora come attivare la procedura e come compilare la domanda per ottenerlo.

REDDITO DI EMERGENZA: COME ACCEDERE AL MODULO DI RICHIESTA. Per accedere al modulo di richiesta del reddito di emergenza bisogna collegarsi all'apposito pannello del sito dell'Inps cliccando su questo link. Per compilarlo sarà necessario inserire le credenziali con PIN dispositivo, SPID, CIE, o CNS.

Nella pagina successiva viene illustrata la normativa relativa al Rem e viene inoltre ricordato che, al momento della richiesta, bisogna essere in possesso del modulo Isee in corso di validità.

REDDITO DI EMERGENZA: COME COMPILARE LA DOMANDA. Una volta effettuato l'accesso, sarà necessario cliccare a sinistra su “Gestione domanda” del reddito di emergenza e scegliere tra “Acquisizione” e “Lista domande ed esiti”.

Cliccando su “Acquisizione” infatti si può accedere al modulo di richiesta che si articola in tre quadri: A,B,C.

MODULO RICHIESTA REDDITO DI EMERGENZA: QUADRO A. Nella prima pagina, il quadro "A", si inseriscono i dati anagrafici del richiedente del reddito di emergenza o del tutore attraverso i quali viene effettuata la verifica dei requisiti richiesti per l'ottenimento del sussidio.

MODULO DOMANDA REDDITO DI EMERGENZA: QUADRO B. Nel secondo quadro del modulo di richiesta del reddito di emergenza bisogna dichiarare di essere in possesso dei requisiti richiesti per accedere al sussidio, l'eventuale presenza all'interno del proprio nucleo familiare di persone in stato detentivo e/o componenti ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

Attraverso questo quadro è possibile scegliere la modalità di pagamento, tra bonifico domiciliato (pagamento in contanti allo sportello delle Poste, secondo i limiti previsti dalla normativa vigente), libretto postale e bonifico bancario/postale.

RICHIESTA REDDITO DI EMERGENZA: QUADRO C. Nell'ultima pagina del modulo di richiesta del reddito di emergenza si conferma la domanda leggendo l'informativa e autorizzando il trattamento dei dati personali.

DOMANDA DI RICHIESTA DEL REDDITO DI EMERGENZA: TEMPI E MODALITÀ. La domanda per ottenere il reddito di cittadinanza può essere salvata e completata anche in momenti diversi e deve essere presentata entro fine giugno. È possibile inoltre chiedere anche il supporto di Caf e patronati.


Fonte:Giornale di Sicilia

Naspi dopo cassa integrazione .....A cosa ha diritto un disoccupato

Covid-19 è solo uno dei tantissimi fattori che possono determinare una drastica riduzione, se non un totale azzeramento, dell’attività lavorativa dell’impresa. Basti pensare alle fluttuazioni del mercato, ad eventi meteorologici, a emergenze di ordine pubblico, a provvedimenti dell’autorità, ad emergenze sanitarie, a crisi aziendale, alla riorganizzazione dell’azienda e molto altro.


In tutti questi casi, l’attività lavorativa dell’impresa viene fortemente ridotta o completamente sospesa. Per evitare che il datore di lavoro, al fine di ridurre i costi dell’azienda nel periodo di crisi, proceda al licenziamento dei propri dipendenti, lo Stato mette a disposizione dei datori di lavoro e dei lavoratori la cassa integrazione guadagni. Si tratta di un ammortizzatore sociale che consiste nell’erogazione, da parte dello Stato, ai lavoratori ai quali sia stato sospeso o ridotto l’orario di lavoro, di un trattamento di integrazione salariale che mira a coprire almeno in parte la retribuzione persa. In tutti questi casi, l’attività lavorativa dell’impresa viene fortemente ridotta o completamente sospesa. Per evitare che il datore di lavoro, al fine di ridurre i costi dell’azienda nel periodo di crisi, proceda al licenziamento dei propri dipendenti, lo Stato mette a disposizione dei datori di lavoro e dei lavoratori la cassa integrazione guadagni. Si tratta di un ammortizzatore sociale che consiste nell’erogazione, da parte dello Stato, ai lavoratori ai quali sia stato sospeso o ridotto l’orario di lavoro, di un trattamento di integrazione salariale che mira a coprire almeno in parte la retribuzione persa. erogabile mensilmente dall’Inps a titolo di integrazione salariale detto massimale Cig. Il valore di questo importo viene aggiornato annualmente dall’Inps sulla base degli scostamenti dell’inflazione registrati dall’Istat.

Nel 2020, gli importi del massimale Cig definiti dall’Inps [2] sono i seguenti:

  • 939,89 euro mensili netti (su cui occorre comunque calcolare le tasse) per i lavoratori la cui retribuzione è inferiore o uguale a 2.159,48 euro;
  • 1.129,66 euro mensili netti (su cui occorre comunque calcolare le tasse) per i lavoratori la cui retribuzione è superiore a 2.159,48 euro.
  • Naspi: i requisiti

    Per poter accedere alla Naspi occorre possedere tre fondamentali requisiti:

    • il primo è la perdita involontaria del lavoro. lo Stato, infatti, sostiene il lavoratore solo se ha perso il lavoro contro la sua volontà. Ne consegue che la Naspi spetta solo in caso di licenziamento e non spetta in caso di dimissioni o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Fanno eccezione a questa regola una serie di casi in cui il rapporto di lavoro non si è chiuso con il licenziamento ,a, in ogni caso, la perdita del lavoro è comunque involontaria. E’ il caso, ad esempio, della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a seguito del rifiuto del lavoratore al trasferimento presso una sede di lavoro che dista più di 50 km dalla propria residenza oppure è il caso delle dimissioni per giusta causa;
    • requisito contributivo: per poter ottenere la Naspi il lavoratore deve aver accumulato, nei quattro anni che precedono la data di cessazione del rapporto, almeno 13 settimane di contribuzione Inps;
    • requisito lavorativo: per poter ottenere la Naspi, negli ultimi 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto il lavoratore deve aver lavorato almeno trenta giornate di lavoro effettivo.
    • Naspi dopo cassa integrazione

      Potrebbe accadere che la crisi dell’impresa si dimostra più profonda del previsto e che, dopo la cassa integrazione, l’azienda decide di licenziare il dipendente. In questo caso occorre chiedersi se il periodo di cassa integrazione che ha preceduto il licenziamento possa pregiudicare la futura fruizione della Naspi. Infatti, come abbiamo visto, per ottenere la Naspi occorre aver effettivamente lavorato per almeno 30 giorni durante i 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto.

    • Nel caso di cassa integrazione con sospensione a zero ore il lavoratore non si reca al lavoro e, soprattutto nel caso di una cassa integrazione prolungata, questo potrebbe teoricamente incidere sul diritto alla Naspi.

      L’Inps ha precisato [4] che, ai fini della determinazione del quadriennio per la ricerca del requisito contributivo minimo e per il requisito lavorativo delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto, sia i periodi di cassa integrazione in deroga con sospensione a zero ore, sia i periodi di sospensione a zero ore per cassa integrazione ordinaria e straordinaria sono da considerarsi neutri con corrispondente ampliamento sia del periodo di osservazione per la ricerca della contribuzione utile alla prestazione di disoccupazione sia del periodo di 12 mesi per la ricerca del requisito dei 30 giorni di effettivo lavoro.

      Ne consegue che i periodi di sospensione a zero ore in cassa integrazione non incidono negativamente sulla maturazione dei requisiti per l’accesso alla Naspi.

      Il lavoratore, se viene licenziato dopo la cassa integrazione, avrà dunque diritto alla Naspi.

    • Tutti i sostegni al reddito

    • Fonte:Legge per tutti.it

24 maggio 2020

Attività commerciali e vivibilità. Giunta avvia piano per semplificazione, aiuti fiscali e pedonalizzazioni

1)Semplificare le procedure,
 2)abbattere i costi legati alle imposte locali,
 3)pedonalizzare quante più aree possibile da destinare ad attività economiche legate al settore della ristorazione e al settore turistico/ricettivo. 
Sono questi i tre assi portanti del piano elaborato dalla Giunta comunale per il sostegno ed il rilancio delle attività economiche in città.
il Comune di Palermo intende intervenire con ogni strumento possibile per aiutare le imprese e favorire la ripresa economica, sfruttando al meglio i prossimi mesi della “bella stagione” e secondo un piano che si articola in tre fasi.”

***tutti i dettagli....

23 maggio 2020

TARI - Scadenza ordinaria al 31 maggio con possibilità di proroga al 15 luglio

Si ricorda che il pagamento della prima rata della Tari potrà essere effettuato fino al prossimo 31 maggio, salvo richiesta di ulteriore proroga al 15 luglio per quelle famiglie e imprese che si trovano in difficoltà economiche a causa delle emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La proroga può essere richiesta tramite il servizio online disponibile sul sito del Comune senza necessità di registrazione.

Il sindaco Orlando ha inviato oggi una nota anche alle associazioni di categoria, invitando a dare massima diffusione dell'opportunità di proroga fra i propri associati, così come il Comune ha già ricordato a tutti i cittadini nei giorni scorsi tale possibilità tramite l'invio di lettere a domicilio.

Fino ad oggi sono circa 4.000, fra utente domestiche e non domestiche quelle che hanno chiesto la proroga

21 maggio 2020

RIEPILOGO informative su bonus, benefici e proroghe introdotte per far fronte all'emergenza COVID-19


Decreto Rilancio

Reddito di Emergenzatutte le informazioni su chi e come richiedere il bonus di valore compreso tra 400 e 800 euro, destinato ai nuclei familiari residenti in Italia, con Isee sotto i 15.000 euro, patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro (fino a 20.000 in base alla numerosità del nucleo familiare o alla presenza di disabili) e reddito familiare inferiore al REM spettante. I beneficiari non devono essere destinatari di altre indennità previste dal Dl Cura Italia. Può essere erogato per 2 mesi e la domanda va presentata entro fine giugno.
Bonus lavoratori domesticile informazioni sull' indennità di 500 euro per aprile e maggio (per un totale di 1000 euro) destinata ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro attivi al 23 febbraio 2020 per un monte orario di almeno 11 ore settimanali.
Bonus Vacanze: credito destinato alle famiglie con Isee inferiore a 40.000 euro, che va da  €150 (nucleo 1 persona) a €500 (nuclei familiari con più di due componenti) per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico-ricettive.

Bonus e Indennità:


Premio di 100 euro in busta paga: Il decreto "Cura Italia" ha previsto un premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fino a 40.000 euro, che nel mese di marzo hanno lavorato nella propria sede di lavoro.
Indennità di 600 euro: per autonomi, partite Iva, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Verifica se puoi richiederla e come.
Voucher babysitter ecco chi e come può richiedere il voucher da 600 a 1000 euro.
Indennità lavoratori dello sport : possono beneficiarne i collaboratori di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche.
Credito d’imposta sull'affitto per botteghe e negozi:  Per assistenza puoi contattare i nostri esperti Sapi, il servizio dedicato ai lavoratori autonomi e partire IVA.

Lavoro

Cassa integrazione in deroga: rispondiamo ai dubbi più frequenti dei lavoratori su cosa succede con ferie, permessi, 13esima, 14esima, TFR, assegni al nucleo familiare ANF, malattia e maternità.
Congedo straordinario: come richiedere il congedo di 15 giorni per le famiglie con figli di età non superiore a sedici anni per tutto il periodo di sospensione dei servizi scolastici.
Estensione giorni di permesso per legge104: tutte le informazioni su come richiedere i giorni aggiuntivi.
Faq sul lavoro domestico: le risposte ai dubbi delle molte famiglie che si avvalgono di colf e badanti, sulle forme di tutela per datore di lavoro e lavoratore.
Babysitter tutto quello che c'è da sapere sul contratto di lavoro.

Proroghe e scandenze

Modello 730: c'è tempo fino al 30 settembre per il tuo 730, prenota il tuo appuntamento, o fallo on line con PersonalCaf

Documenti di Identità: il decreto "Cura Italia" ha prorogato la validità dei documenti di identità che scadevano dopo la data del 17 marzo 2020, fino alla data del 31 agosto 2020.
IMU e TARI : facciamo chiarezza sullo slittamento dei termini di pagamento dei tributi locali, nello specifico la tassa sugli immobili IMU, la cui scadenza ordinaria è fissata al 16 giugno, e la tassa sui rifiuti TARI, la cui scadenza ordinaria, è fissata al 30 aprile.
Comunicazione veriazioni RDC - REI : sospese dal 23 febbraio al 1 giugno la comunicazione dei beneficiari di Reddito di cittadinanza e Rei per variazioni di nucleo familiare, attività lavorativa e patrimonio.
 

Agevolazioni fiscali

Il fisco premia la generosità: come fruire delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto CuraItalia per contribuenti e imprese che hanno effettuato donazioni.
 

Dichiarazione dei redditi: scadenze presentazione 2020

L’emergenza coronavirus sposta la scadenza del modello 730 che dal 23 luglio slitta al 30 settembre; la proroga dei termini disposta dal decreto n. 9/2020 riguarda anche i principali adempimenti legati alla dichiarazione precompilata, l’invio della certificazione unica e dei dati delle spese detraibili.

Nulla cambia invece per il modello Redditi,

 La scadenza per l’invio telematico è fissata al 30 novembre.

Calendario

Da martedì 5 maggio si può consultare la precompilata. 

Per poterla inviare, con o senza modifiche, è necessario attendere. A partire dal 14 maggio si potrà modificare e inviare il 730 precompilato, e anche modificare il modello Redditi 2020. 

Dal 19 maggio si potrà anche inviare il modello Redditi

Le altre scadenze del calendario dichiarazione dei redditi 2020:

  • 25 maggio: invio modelli Redditi aggiuntivo del 730 (frontespizio e quadri RM, RT e RW), e Redditi correttivo, per correggere e sostituire il 730 o il modello Redditi già inviato. Annullamento 730 già inviato e presentazione nuova dichiarazione tramite l’applicazione web. Attenzione: l’annullamento del 730 si può fare solo una volta.
  • 22 giugno: ultimo giorno per annullare il 730 già inviato.
  • 30 giugno: ultimo giorno per versamento saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi.
  • 30 luglio: termine per i versamenti sopra descritti (saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi), con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.
  • 30 settembre: ultimo giorno per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web e per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto IRPEF o di volerlo effettuare in misura inferiore.
  • 26 ottobre: scadenza per la presentazione del 730 integrativo al Caf o professionista abilitato. Questa operazione è possibile solo se la nuova dichiarazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.
  • 10 novembre: termine presentazione del 730 correttivo di tipo 2 all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web.
  • 30 novembre: ultimo giorno per presentare il modello Redditi precompilato, inviare il modello Redditi correttivo del 730, versare il secondo o unico acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi.

Novità 2020

Tra le novità del Modello Redditi PF 2020 troviamo il limite di reddito per figli a carico pari 4.000 euro, lo sport bonus e le agevolazioni per pensionati esteri che trasferiscono la residenza nei piccoli centri del Sud Italia.

19 maggio 2020

Coronavirus. L'Agenzia sociale per la casa attiva numero verde per assistenza ai più bisognosi

L'Agenzia sociale per la Casa, che opera nei Comuni di Palermo, Monreale e Villabate, nell'ambito delle misure volte a contrastare l'emergenza Covid 19, ha attivato un servizio unico di assistenza telefonica per le famiglie con lo scopo di far conoscere tutte le modalità di sostegno messe in atto sia a livello locale dalle otto Circoscrizioni del Comune di Palermo, che nazionale.Coronavirus. L'Agenzia sociale per la casa attiva numero verde per assistenza ai più bisognosi

Il numero verde 800567999 sarà attivo da lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00

Servizio  di assistenza telefonica per le famiglie con lo scopo di far conoscere tutte le modalità di sostegno messe in atto sia a livello locale dalle otto Circoscrizioni del Comune di Palermo, che nazionale.

Le equipe che prenderanno in carico le singole richieste – dopo il passaggio dalla centrale unica – sono dieci e sono composte da assistenti sociali, psicologi, educatori e mediatori. Tra i servizi offerti, l'intermediazione con i proprietari di casa per la riduzione temporanea del canone di locazione; chiarimenti sulle modalità per accedere alle risorse messe a disposizione dal Comune; informazioni circa le iniziative messe in campo dalle reti di organizzazioni e del volontariato sociale nelle differenti circoscrizioni (es. distribuzione di pasti caldi, distribuzione di vestiti, acquisto farmaci); informazioni sulle misure nazionali promosse dal Governo (es. sospensione mutuo, agevolazioni su utenze, sospensione degli sfratti); attivazione dei piani di intervento personalizzati per singola persona o nucleo familiare.


L'Agenzia sociale per la casa: dettagli ed info....

15 maggio 2020

R.E.M. Reddito di Emergenza, Un’indennità da 400 a 800 euro per i disoccupati

Nuove scadenze per poter richiedere

 il reddito di emergenza. 

L'Inps ha fatto sapere di aver prorogato il termine per presentare la domanda per ottenere il sostegno istituito con il decreto Rilancio a favore delle famiglie più in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

REDDITO DI EMERGENZA: NUOVE SCADENZE.

 L'Inps ha prolungato la data di scadenza per la presentazione della domanda del reddito di emergenza. Il termine ultime per richiedere il sussidio è stato infatti spostato al 31 luglio.

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Un sostegno da 400 a 800 euro mensili erogato in due quote di pari importo; domande da presentare entro il 30 giugno 2020.


Per conseguire il REM sarà necessario  avere un Isee non superiore a 15 mila euro (il Rdc lo chiede di 9.360); un reddito familiare inferiore al Rem spettante, quindi inferiore a 400/800 euro mensili; un patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila euro, accresciuto di 5mila euro per ogni componente successivo al primo, fino a un massimo di 20mila euro. A differenza dell'RdC non c'è nessuna condizione sul patrimonio immobiliare né sui beni durevoli.

Ciascuna quota del Rem è determinata in un ammontare pari a 400 euro, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza fino ad un massimo di 2, corrispondente a 800 euro, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee. In tabella le condizioni per il diritto, messe a confronto con quelle già vigenti per il Rdc.

Le domande per il Rem dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2020 presso i centri di assistenza fiscale, previa stipula di una convenzione con Inps oppure presso gli istituti di patronato. Il beneficio, al pari dell'RdC, sarà erogato dall'Inps.

Incompatibilità

Non avranno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, oltre che coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica. Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti soggetti di cui al primo periodo, il parametro della scala di equivalenza non terrà conto di tali soggetti.

Il Rem, inoltre, non sarà compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità previste dal decreto Cura Italia. Per cui non potranno accedere al REM i nuclei familiari in cui siano presenti lavoratori dipendenti, autonomi e/o professionisti che abbiano fatto richiesta per le specifiche indennità per il Covid-19 (i 600 euro). Il Rem non sarà altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità. Resteranno esclusi dal REM anche i percettori del reddito o della pensione di cittadinanza e i lavoratori del settore domestico (per il quali il DL Rilancio ha introdotto una specifica indennità di 500 euro mensili).

Riepilogando:

il REM eroga da 400 a 800 euro al mese, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, ma solo per due mensilità,
  • Quanto vale
  • Il reddito di emergenza corrisponde a 400 euro al mese per i single e può arrivare fino a 800 per nuclei familiari con tre o più figli. Il metodo di calcolo, a seconda del numero di componenti il nucleo familiare, è quello della cosiddetta "scala di equivalenza". Un esempio: Una coppia senza figli riceve 560 euro, con un figlio 640, con due 720.

  • ISEE e patrimonio mobiliare
  • L'indicatore della Situazione Economica Equivalente, il cosiddetto ISEE, dovrà essere inferiore ai 15.000 euro annui. Eventuale patrimonio mobiliare (per esempio conti correnti o postali) inferiore a 10.000 euro, riferiti all'anno 2019 ed esclusa la prima casa, più 5.000 per ogni componente familiare (massimo 20.000 euro). Se a carico del nucleo familiare è presente un disabile in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, il massimale viene aumentato di 5.000 euro.

  • Esclusioni
  • Non si può ricevere il reddito di emergenza se nel nucleo familiare è presente un soggetto che riceve il bonus di 600 euro previsto per l'emergenza Covid-19, una pensione o indennità previsti dal Decreto Cura Italia, il reddito di cittadinanza oppure un lavoratore dipendente che percepisce uno stipendio superiore al valore del Rem stesso. Vengono esclusi, inoltre, coloro che si trovano in stato detentivo oppure ricoverati in strutture a carico dello Stato o di qualsiasi ente pubblico.

  • Residenza
  • Per richiedere il Rem è necessario essere residenti in Italia.

  • Richiesta e durata
  • La domanda per il REM si potrà fare all'INPS, massimo entro fine giugno. La durata di questo contributo Covid19 alle famiglie in difficoltà sarà di 2 mesi.

Non è un reddito di cittadinanza bis

Come sottolineato dal Governo, il reddito di emergenza non va visto come un'estensione di quello di cittadinanza, ma invece come un contributo straordinario da erogare nei momenti di stop alle attività del paese, come quello causato dal Coronavirus. 


TUTTI I DETTAGLI ED APPROFONDIMENTI



Fonte: https://www.pensionioggi.it/

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