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2 luglio 2018

Dal 1° luglio Bonus Acqua terza agevolazione in fatto di consumi “energetici”....

Si informa che a partire dal 1 luglio 2018 gli utenti del servizio idrico, in condizione di disagio economico, possono presentare domanda di bonus sociale.  

Chi ha i requisiti per richiedere il bonus elettrico e/o gas potrà richiedere anche il bonus per la fornitura idrica che consiste in uno sconto sulla tariffa relativa al servizio di acquedotto per gli utenti domestici residenti in condizione di disagio economico.
Dal 1° luglio è scattata la possibilità di presentare la richiesta per il bonus sociale idrico, meglio noto come Bonus Acqua, terza agevolazione in fatto di consumi “energetici” che coesiste col già consolidato duetto dei Bonus Luce-Gas.
Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) presenterà un valore massimo non oltre gli 8.107,50 euro, limite che sale invece a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico; sono quindi - in buona sostanza - le stesse condizioni già previste per usufruire dei bonus luce e gas. I beneficiari si distinguono inoltre fra diretti e indiretti. I primi sono gli utenti già “direttamente” titolari di una fornitura per il servizio di acquedotto ad uso domestico residente; gli altri, invece, sono quei dichiaranti che fanno parte di nuclei a cui non è intestata un’utenza idrica specifica, ma che usufruiscono di un servizio attivato su scala condominiale (quindi, in altri termini, non un’utenza attivata ad hoc per un titolare membro del nucleo, ma un’utenza appartenente al condominio dove quel nucleo è residente).
Verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il Bonus sociale in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico con le modalità individuate da quest'ultimo (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile)”
A parte l’attestazione Isee in corso di validità, il regolamento prevede che il dichiarante consegni un documento di identità, un'attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo (nome, cognome e codice fiscale) e in più, se l'ISEE dovesse essere superiore a 8.107,5 euro (in ogni caso entro i 20.000), un'eventuale attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico).
Nel caso in cui la richiesta fosse avanzata per un’utenza diretta, per identificarla servirebbero il codice della fornitura (indicato in bolletta) e il nominativo del gestore idrico (in pratica la società che emette fattura). Nel caso invece delle utenze indirette (forniture condominiali) le informazioni del codice e del gestore non sarebbero obbligatorie, ma è comunque consigliabile averle a disposizione al momento della domanda (sono dati facilmente ottenibili dall’amministratore). È importante specificare, infine, che sebbene la possibilità di consegnare la domanda sia operativa dal 1° luglio, l’istanza vera e propria consente comunque al richiedente di vedersi riconosciuto il bonus retroattivamente a decorrere dal 1° gennaio.


****modulo di richiesta

***bando

fonte: Caf Acli-Comune di Palermo-

10 gennaio 2017

COMUNICATO INPS per la famiglia: bonus 2017

COMUNICATO INPS per la famiglia

Vi ricordiamo che:
1). il 15 gennaio scadono tutti gli ISEE fatti nel 2016, che devono essere rifatti per confermare il diritto alle prestazioni di cui usufruite (bonus bebè, ecc.). Gli ISEE vengono calcolati sui redditi di due anni prima (Certificazione Unica 2016). Quindi non dovete aspettare la nuova certificazione unica (ex CUD). Il mese di gennaio verrà pagato ma da febbraio, in assenza di nuovo ISEE, i pagamenti saranno bloccati fino ad acquisizione del documento. Non è necessario rifare domanda. Solo ISEE
2). Non è ancora possibile fare domanda per il cosiddetto  BONUS NUOVE MAMME 2017(bonus 800€. gravidanza). Dovete attendere la pubblicazione sul sito Inps (e in seguito qui) della circolare e della procedura.
 Lo stesso vale per il nuovo #BonusAsiloNido
3). Non ci sarà aumento del #BonusBebè nel 2016
4). I pagamenti sono tutti in ritardo questo mese. 
Le date vengono caricate in questi giorni nei servizi online. Intorno a metà mese dovrebbero cominciare ad arrivare i primi pagamenti di #bonusbebè, ecc.
5). Per i voucher babysitting e asili nido NON è stato ancora pubblicato il nuovo bando.
 Fino a quel momento dipendenti pubbliche e private non possono fare domanda perchè i fondi sono esauriti. 
E' invece vigente il nuovo bando per lavoratrici autonome e imprenditrici.
6). Il bonus bebè per i nati nel 2014 (e solo per questi) verrà erogato entro febbraio ai possessori di carta acquisti ordinaria senza bisogno di domanda.
(fonte https://www.facebook.com/INPS.PerLaFamiglia/)
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13 luglio 2016

ISEE disabili approvato nuovo modello DSU 2016

ISEE disabili
Approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il nuovo modello DSU 2016 disabili

nel calcolo ISEE 2016 disabili, sono state introdotte 2 importanti novità transitorie, che rimarranno in vigore fino a quando verrà modificata la normativa del DPCM n. 159/2013. 
Queste due novità riguardano il calcolo ISEE disabili e le franchigie.
Per quanto riguarda la prima novità, nuovo calcolo ISEE disabili 2016, ora non va tenuto conto delle pensioni di inabilità e delle indennità di frequenza e relative a cecità e sordità, in quanto somme atte a compensare un’oggettiva invalidità e non all’accrescimento della ricchezza del disabile o della sua famiglia.
Pertanto, è stato modificato il Quadro FC4 DSU ISEE disabili 2016 “Redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE”, prevedendo i soli trattamenti assistenziali, previdenziali e le indennità non soggetti ad IREPF e non erogati dall’INPS, fatta eccezione per quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità.
La seconda novità in merito all'ISEE disabili 2016, è la modifica e l'introduzione di nuove franchigie ISEE 2016 disabili. 
Con la pubblicazione del Decreto 146 del 1° giugno 2016, sono state infatti eliminate le attuali franchigie ISEE disabili:
  1. 4.000 euro, per le persone con disabilità media;
  2. 5.500 euro, per i soggetti in possesso di disabilità grave (Legge 104);
  3. 7.000 euro, per i soggetti non autosufficienti
che risultavano differenziate tra maggiorenni e minorenni, con un aumento pari a 1000 euro in caso di disabili minori di 18 anni.
Le nuove franchigie ISEE disabili 2016, prevedono invece una maggiorazione pari allo 0,5 punti nella scala di equivalenza per ciascun componente del nucleo familiare disabile a prescindere dalla gravità della disabilità se media, grave o non autosufficiente.

 .......per semplificare le attività di elaborazione del nuovo valore ISEE l’Inps stesso provvederà, per i nuclei familiari con persone con disabilità o non autosufficienti, a ricalcolare d’ufficio gli ISEE in corso di validità presentati dal 1° gennaio 2016 ed attestati entro il 28 maggio 2016 con le seguenti eccezioni:
-  ISEE pari a zero (se presenti più indicatori in una stessa attestazione almeno uno pari a zero);
-  ISEE contestati ai sensi dell’articolo 11, comma 7 del D.P.C.M. n. 159 del 2013, per far rilevare le inesattezze riscontrate nei dati acquisiti dagli archivi dell’INPS o dell’Agenzia delle entrate.
-  ISEE calcolati con le previgenti regole ai quali però sia seguito, per lo stesso dichiarante, un successivo ISEE calcolato in base alle nuove disposizioni di cui all’articolo 2 sexies (ISEE attestati dal 29 maggio 2016).
Le operazioni di ricalcolo d’ufficio avverranno in ordine cronologico sulla base della data di presentazione della DSU originaria e si concluderanno entro il 10 settembre p.v.. L’attestazione degli ISEE ricalcolati potrà essere verificata dagli utenti interessati attraverso i canali messi a diposizione dall’Istituto (Caf)

Come verificare se l’ISEE è stato ricalcolato

Per verificare se l’ISEE è stato calcolato, si potrà agire attraverso i consueti canali di comunicazione all’utenza: Servizi on line – accesso tramite  Caf, 
(FONTE: http://www.guidafisco.it)

18 gennaio 2016

Isee, come funziona

*************Isee come funziona*************

Innanzitutto ricordiamo che cos’è e come funziona l’Isee: col termine Isee si intende la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), necessaria per richiedere quasi tutte le prestazioni sociali e le agevolazioni, con la quale è “misurata” la situazione economica della famiglia.

A seconda della prestazione richiesta, o della situazione in cui versa il nucleo familiare, variano i modelli da utilizzare:

– Isee ordinario o Isee Mini, utile per la generalità dei casi;
– Isee Minorenni, utile per alcuni nuclei monoparentali;
– Isee Università, utile per la richiesta di prestazioni di diritto allo studio;
– Isee sociosanitario, utile per richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria;
– Isee corrente, basato sui redditi degli ultimi dodici mesi;
– Isee integrativo, modello da compilare in caso di situazioni eccezionali o per integrazioni.
Nella dichiarazione devono essere indicati, oltre alla situazione personale e familiare, i seguenti dati, relativi ad ogni componente del nucleo:

– patrimonio immobiliare;
– patrimonio mobiliare (conti correnti, carte di credito, depositi, titoli…);
– redditi (per la maggior parte reperiti direttamente dall’anagrafe tributaria);
– possesso di veicoli.


Isee : giacenza media delle carte di credito

Le carte di credito prepagate con Iban, dal 2016, devono essere indicate tra i rapporti finanziari da inserire nel Quadro FC2 sez. I del modello. Questo comporta, in pratica, che le carte prepagate, da quest’anno, siano assimilate al possesso di un ordinario conto corrente: relativamente a queste carte, difatti, l’istituto di credito emittente deve fornire la giacenza media, per la relativa indicazione nell’Isee. Nell’Isee 2015, invece, era sufficiente inserire il valore al 31 dicembre dell’anno precedente.

La modifica è volta ad evitare comportamenti elusori, come l’azzeramento del saldo della carta al 31 dicembre, e si è resa necessaria anche in virtù del fatto che le prepagate con iban si stiano diffondendo sempre di più, e siano utilizzate in sostituzione dei conti tradizionali.

L’introduzione della giacenza media anche per le carte con Iban, però, può comportare dei problemi, qualora l’istituto di credito non rilasci il dato; in tal caso, sarà il contribuente a doverla quantificare, tramite il seguente procedimento:

– somma di tutti i numeri creditori annuali reperiti negli estratti conto, relativamente a ciascun rapporto;

– divisione della cifra totale per 365.

Ai fini del calcolo dell’Isee, può essere preso in considerazione il saldo al 31 dicembre se:

 la differenza tra il totale di tutti i saldi dei conti correnti indicati e il totale di tutte le giacenze medie è positiva;

 nel corso dell’anno precedente sono stati acquistati beni immobili, altre componenti del patrimonio mobiliare, o sono stati effettuati trasferimenti ad altri componenti del nucleo familiare.

È invece presa in considerazione la giacenza media se la differenza tra il totale di tutti i saldi dei conti correnti indicati e il totale di tutte le giacenze medie è negativa.


Isee : trasferimenti ai familiari

All’interno del modello Isee, come poc’anzi accennato, è specificato che anche i trasferimenti tra familiari rientrano negli incrementi del patrimonio mobiliare: questo, in quanto il calcolo del valore del patrimonio mobiliare in presenza di tale variazione risulterebbe falsato, al pari di quanto accadrebbe per l’acquisto di immobili o di titoli.


Isee Università

Ha subito delle recenti modifiche anche il modello Isee Università, con l’introduzione della casistica dello studente universitario con unico genitore separato, che deve essere indicata nella prima casella del Quadro C del modulo MB.2. La specifica della situazione è necessaria per valutare economicamente, in maniera differente dalla generalità delle ipotesi, il caso in cui nel nucleo sia presente un solo genitore, mentre l’altro risulta separato legalmente e non convivente.
Inoltre, nello stesso modello è specificato che, sebbene lo studente sia generalmente considerato autonomo quando possieda, in prima persona, un’adeguata capacità di reddito, qualora risulti sposato il requisito reddituale deve essere valutato tenendo conto anche dei redditi del coniuge. La specifica si è resa necessaria in quanto, se lo studente non possiede un reddito tale da renderlo indipendente, ma tale reddito è posseduto dal coniuge di quest’ultimo, si realizza comunque l’autonomia dal nucleo familiare originario.


Isee: rimborsi spese

Mentre all’interno dei precedenti modelli Isee non dovevano essere riportati i contributi percepiti a titolo di rimborso spese, qualora le spese fossero rendicontate, nell’Isee  alcuni contributi rendicontati devono essere inseriti comunque. In particolare, devono essere indicati i contributi percepiti quali rimborso spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale, in quanto si tratta di costi detratti dall’INPS in via automatica. L’indicazione deve essere effettuata nel Quadro FC8, alla sezione III.

(a cura di : http://www.laleggepertutti.it/)

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5 gennaio 2016

Isee 2016: nuovi modelli e istruzioni per la richiesta

  • logo dell'Inps


  • Tutti gli ISEE fatti nel 2015 scadono il 15 gennaio 2016!
  • Per richiedere, nel 2016, nuove prestazioni di sostegno al reddito (o rinnovarne di vecchi, come il bonus bebè, ecc.) è obbligatorio avere presentato la DSU per richiedere l'ISEE 2016.

  • Isee 2016: nuovi modelli e istruzioni per la richiesta

  • Con decreto 363 del 29 dicembre 2015 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, 
  • di concerto con il Ministero dell’Economia,  sono stati approvati i nuovi modelli Isee e le relative
  •  istruzioni che sostituiscono, dal 1° gennaio 2016, la precedente modulistica.

  • Si  riepilogano, di seguito, le principali modifiche ed integrazioni apportate alla modulistica e alle istruzioni ISEE:
  •  
  • -          sono state aggiornate le indicazioni agli anni e sono stati inseriti i riferimenti (righi, colonne, codici) alle dichiarazioni e certificazioni fiscali relative all’anno d’imposta 2014;
  • -          è stata modificata la denominazione della casella riferita a soggetti minorenni, presente nel Quadro A dei moduli MB.1 e  MB.1rid, precisando meglio che tale casella deve essere barrata nel caso in cui il minorenne nell’anno di riferimento non abbia avuto trattamenti, redditi nonché patrimoni;
  • -          è stata introdotta per lo studente universitario la casistica dell’unico genitore separato. A tal fine è stato modificata la dizione della prima casella del Quadro C del modulo MB.2  per ricomprendere anche il caso in cui “nel nucleo è presente un solo genitore, mentre l’altro risulta separato legalmente e non convivente”;
  • -          è stato precisato nelle istruzioni che “l’adeguata capacità di reddito” deve essere riferita, in linea di principio, al singolo studente universitario. Se tuttavia questi è coniugato, il predetto requisito deve essere valutato tenendo conto anche dei redditi del coniuge dello studente universitario;
  • -          nelle istruzioni sono state inseriti alcuni chiarimenti in tema di patrimonio mobiliare (ad esempio viene specificato il criterio di conversione del patrimonio all’estero, viene precisato che tra gli incrementi del patrimonio mobiliare rientrano i “trasferimenti” tra componenti dello stesso nucleo familiare, vengono indicate le carte prepagate con IBAN tra i rapporti finanziari da inserire nel Quadro FC2 sez. I);
  • -          è stata introdotta una deroga al principio per il quale non vanno riportati in DSU i contributi  a titolo di rimborso spese laddove le spese siano rendicontate. In particolare, devono essere indicati i contributi per spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale poiché, seppur le stesse spese siano rendicontate, sono detratte dall’INPS in via automatica (Quadro FC8 sezione III);
  • -          è stato inserito nel Quadro FC8 del modulo FC.3 una casella da spuntare nell’ipotesi di componente esonerato dalla presentazione della dichiarazione fiscale o di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali. Ciò consente una migliore individuazione delle ipotesi in cui i dati reddituali vengono autodichiarati dal dichiarante.
  • Resta fermo il precedente modello di attestazione relativo al 2015
  • Per la richiesta della nuova DSU potete rivolgervi presso un CAF
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