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21 ottobre 2018

Reddito di cittadinanza 2019: requisiti di accesso

REDDITO DI CITTADINANZA DA APRILE E PENSIONI DI CITTADINANZA DA GENNAIO 2019

Reddito di cittadinanza prenderà il posto del reddito d’inclusione 2018.
Non si dovrà presentare la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Niente file agli sportelli, ci penserà direttamente lo Stato a individuare i soggetti che ne hanno diritto.
Il richiedente, successivamente, al fine di vedersi riconosciuto il reddito base, dovrà presentare l’ISEE 2019 riferito ai redditi percepiti da tutto il proprio nucleo familiare nei 12 mesi precedenti la richiesta di acceso al sussidio.
Inoltre, dovranno essere comunicati gli eventuali redditi che saranno percepiti nei dodici mesi successivi.
Tutta la documentazione dovrà poi essere presentata ai Centri per l’impiego e chi avrà più bisogno di assistenza dovrà rivolgersi presso gli uffici dei servizi sociali dei comuni.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza?

Scopo del reddito di cittadinanza è fare in modo che tutti gli aventi diritto abbiano un reddito non inferiore a 780 euro mensili. Il tetto è considerato per persone single senza lavoro e, quindi, senza altre fonti di reddito.  Invece un disoccupato o un lavoratore “povero”, percettori già di una forma minimale di reddito, avrà diritto a 480 euro medi mensili (per raggiungere la cifra di 780 euro). Qualora, invece, il disoccupato non dovesse risultare percettore di alcun reddito, avrà diritto all’intero assegno di 780 euro. 

Quali sono i requisiti per avere il reddito di cittadinanza?

Per avere il reddito di cittadinanza, oltre a possedere un reddito non superiore a 780 euro mensili ed essere iscritto ai centri per l’impiego, bisogna rispettare le seguenti condizioni:
aver compiuto 18 anni di età; essere disoccupati o inoccupati; avere un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà in Italia, stabilita dall’ISTAT (tale soglia calcolata dall’indice su una persona adulta da sola è pari a 780 euro netti al mese, cioè 9.360 all’anno); avere un Isee al di sotto di 7000/8000 euro.
  1. ricerca attiva di un lavoro (un po’ come succede già con la Naspi);
  2. partecipazione e completamento dei corsi di formazione (anche qui il requisito ricalca l’assegno di disoccupazione);
  3. involontarietà della disoccupazione. 
Su quest’ultimo punto bisogna fare un chiarimento. Ai sensi della normativa sulla Naspi, per come interpretata dall’Inps e dalle altre istituzioni, la disoccupazione si considera involontaria quando deriva da licenziamento e da dimissioni per giusta causa (ad esempio necessitate dal mancato pagamento degli stipendi, dal mobbing, da violenze, ecc.). Nel concetto di licenziamento rientra però anche quello per “giusta causa” ossia determinato da un comportamento di solito doloso del dipendente (ad esempio quando il lavoratore resta a casa senza dare più notizie di sé al datore).
La quota del reddito di cittadinanza per i figli minori a carico spetterà al 50% ad entrambi i genitori, fatte salve diverse disposizioni dell’autorità giudiziaria. Il reddito di cittadinanza non costituisce reddito imponibile e non è pignorabile. 

Come si riceveranno i soldi del reddito di cittadinanza?

I soldi saranno versati sulla tessera sanitaria con il chip, o su una carta elettronica, non in contante, perché secondo il vicepremier «questi soldi si devono spendere presso gli esercizi commerciali italiani per far crescere l’economia e limitare al massimo le spese fuori dall’Italia»

Per quanto tempo si avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Una volta riconosciuto il diritto al reddito di cittadinanza, il beneficiario ne godrà per tre anni di seguito salvo dovesse, nel periodo intermedio, perdere i requisiti (nel caso di innalzamento del reddito). Dopo i primi 18 mesi verranno effettuate verifiche periodiche.
Dopo i primi tre anni, se il cittadino mantiene i requisiti, si vedrà rinnovare il reddito di cittadinanza. Diversamente perde il diritto.

Quando si perde il reddito di cittadinanza?

Si perde il diritto al reddito di cittadinanza innanzitutto se si supera, nell’arco del triennio, il limite di reddito di 780 euro. In secondo luogo se si rifiutano almeno tre proposte lavorative “congrue”.

Chi è proprietario di una casa avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza sarà riconosciuto anche ai proprietari di casa, ma in forma ridotta
fonte:https://www.laleggepertutti.it/



Pensione minima di cittadinanza a 780 €. dal 2019

Reddito di cittadinanza da aprile 

Pensioni di cittadinanza da gennaio 2019

Che cos’è la pensione minima di cittadinanza?

la pensione minima di cittadinanza, consiste in una prestazione economica che si riceverà ogni mese, esentasse, accreditata a favore di coloro che possiedono una pensione sotto la soglia di povertà.
È considerato al di sotto della soglia di povertà ai fini della pensione di cittadinanza chi possiede un reddito inferiore ai 780 euro mensili, in caso di nucleo familiare con un solo componente: questa è la soglia di povertà definita da Eurostat nel 2014. In base ai dati 2016, la soglia di povertà è passata a 812 euro, ma le proposte presentate sinora parlano di un reddito di cittadinanza e di una pensione di cittadinanza non superiori a 780 euro mensili e non parlano di adeguamenti.
A quanto ammonta la pensione minima di cittadinanza?
La pensione di cittadinanza, così come il reddito di cittadinanza, dovrebbe ammontare a 780 euro per ogni persona adulta e disoccupata; per chi ha un reddito sotto soglia, pensione compresa, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza integreranno gli importi percepiti sino ad arrivare a 780 euro al mese.

Chi ha diritto alla pensione minima di cittadinanza?

Potranno chiedere la pensione di cittadinanza colro che percepiscono una pensione inferiore alla soglia di povertà, pari, come abbiamo osservato, a 780 euro mensili.
Il reddito di cittadinanza potrà invece essere richiesto dai cittadini maggiorenni che soddisfano una delle seguenti condizioni:
  • si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato);
  • percepiscono un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà, cioè sotto i 780 euro mensili.
  • Dimostrare un reddito Isee inferiore a una certa soglia, presumibilmente 9.300 euro.
  • anche chi percepisce la pensione di invalidità o l’assegno sociale sarà interessato dalla prestazione assistenziale, che scalda i motori in vista dell’entrata in vigore nel 2019.
  • Chi lavora o percepisce la disoccupazione ha diritto alla pensione minima di cittadinanza?

    pensionati che lavorano avranno diritto all’integrazione alla pensione minima di 780 euro soltanto se il reddito di pensione e il reddito di lavoro, sommati assieme, risulteranno inferiori a 780 euro mensili.
  • Non sarà invece possibile cumulare la pensione di cittadinanza con l’indennità di disoccupazione Naspi, perchè pensione e indennità di disoccupazione sono due sussidi incompatibili.
    Il reddito di cittadinanza è invece cumulabile con la Naspi, sino al limite di 780 euro mensili.
  • Quali pensionati hanno diritto alla pensione minima di cittadinanza?

    Ad oggi, chi possiede una pensione bassa ha diritto all’integrazione al trattamento minimo, pari a 507,42 euro mensili, se possiede determinati requisiti di reddito personale e familiare. Inoltre, può aver diritto alla maggiorazione sociale della pensione e all’incremento al milione, sino ad arrivare a una pensione minima di 643,86 euro mensili. Con l’entrata in vigore della pensione di cittadinanza, l’integrazione del reddito arriverà a 780 euro mensili.
  • Gli importi mensili del reddito e della pensione di cittadinanza, come avviene ora per il reddito d’inclusione Rei, saranno ridotti in corrispondenza al valore mensile di eventuali prestazioni di assistenza di cui fruiscono uno o più componenti del nucleo familiare. In particolare, le prestazioni saranno compatibili col reddito di cittadinanza sino al limite di 780 euro mensili per ogni familiare del nucleo.
  • Ciò vuol dire, ad esempio, che se si percepisce l’assegno sociale si ha diritto non alla pensione minima di 780 euro, ma a un’integrazione dell’assegno sociale, sino ad arrivare a 780 euro mensili, comprensivi dell’assegno stesso (che ammonta, nel 2018, a 453 euro). 
  • Per ottenere la pensione di cittadinanza si deve lavorare?

    per ottenere la pensione di cittadinanza non sarà necessario lavorare, fare del volontariato o impegnarsi in percorsi di politica attiva del lavoro, al contrario, il reddito di cittadinanza obbligherà il beneficiario non solo a cercare assiduamente un lavoro ed a riqualificarsi, ma anche ad offrire 8 ore alla settimana di lavoro gratuito per il proprio Comune di residenza. Chi si rifiuterà di lavorare perderà il sussidio
  • fonte:https://www.laleggepertutti.it/


19 ottobre 2018

ISTANZE REI I Servizi Sociali del Comune di Palermo

********COMUNICATO DEL COMUNE DI PALERMO*******
                                 ISTANZE REI
I Servizi Sociali del Comune di Palermo stanno lavorando a pieno ritmo per il REI: ad oggi hanno incontrato 7161 nuclei familiari per la progettazione sociale, molti dei quali sono stai ricevuti più volte anche per le verifiche relative ai loro progetti. In totale sono stati già svolti e programmati fino alle fine di novembre oltre 42.000 appuntamenti.
Su questo grande numero totale, sono meno di una ventina, (cioè lo 0,04%) quelli "saltati" per un difetto di comunicazione.
Lo comunica l’Assessore Giuseppe Mattina, che chiarisce che “non vi è alcun rischio di annullamento dei benefici del REI né di restituzione delle somme percepite".
Per affrontare al meglio il prevedibile notevole flusso di utenti, il Comune di Palermo ha predisposto un sistema di prenotazione degli appuntamenti online, chein un primo tempo prevedeva che i cittadini fossero prenotati per un colloquio con il Servizio Sociale già dal momento della presentazione della domanda per i REI.
Poiché si è verificato che spesso i colloqui avvenivano prima della effettiva analisi delle pratiche da parte dell’INPS, suscitando delle false aspettative negli utenti oltre ad un sovraccarico dei servizi sociali, da marzo il Comune ha cambiato il proprio sistema di prenotazione degli appuntamenti, che saranno presi soltanto dopo che l’INPS avrà valutato la pratica di richiesta del REI e l’avrà eventualmente approvata.
Del cambio di sistema è stata data comunicazione tramite la stampa e tramite informazioni fornite agli utenti in tutte le sedi dei servizi sociali.
Negli ultimi giorni si stanno presentando presso gli uffici alcuni beneficiari REI che non avevano recepito l’informazione e che pensavano che la loro iniziale prenotazione fosse valida. Attualmente si sono verificati in totale meno di venti di questi casi.
Ovviamente gli uffici stanno verificando la possibilità di inserire nuovamente questi utenti nella lista degli appuntamenti, anche in considerazione del fatto che molti nuclei familiari non si presentano alle date concordate.
“In ogni caso – ribadisce Mattina - i beneficiari REI che non aderiscono alla progettazione sociale non sono tenuti alla restituzione di quanto percepito.”
“Al contrario – sottolinea l’assessore – purtroppo molti beneficiari o non hanno mai prenotato alcun appuntamento oppure si presentano direttamente presso gli uffici soltanto dopo aver percepito alcune mensilità del REI, senza tenere conto del fatto che gli appuntamenti vengono prenotati con un anticipo che varia da circoscrizione a circoscrizione fra due e tre mesi”.

Bando per selezione 3.589 volontari progetti di servizio civile nazionale nella Regione Sicilia - Elenchi

Bando per selezione 3.589 volontari progetti di servizio civile nazionale nella Regione Sicilia - Elenchi

Con determinazione dirigenziale n. 1180 del 19/10/2018 dell'Area della Cittadinanza Solidale sono stati approvati gli elenchi previsti dall'art. 5 e seguenti del “Bando per la selezione di 3.589 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nella Regione Sicilia”.
Si pubblicano, in calce, la Determinazione Dirigenziale dell'Area della Cittadinanza Solidale n. 1180 del 19/10/2018, (consultabile anche nella sezione Determinazioni Dirigenziali dell’Albo Pretorio online del sito istituzionale del Comune di Palermo), gli elenchi dei candidati ammessi alle selezioni, dei candidati ammessi con riserva e delle istanze non conformi al Bando.
Si evidenzia che, per le istanze escluse, l'interessato potrà inoltrare per iscritto motivata e documentata richiesta di revisione, (indirizzata a: Area della Cittadinanza Solidale, Settore della Cittadinanza Solidale, Via Garibaldi 26), riportando sulla busta la dicitura “SCN-RICHIESTA REVISIONE”, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso.
Con successivo avviso, che sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo (https://www.comune.palermo.it/scn.php?id=2)
sarà reso noto il calendario dei colloqui di selezione, con l’indicazione della sede, dei giorni e degli orari di svolgimento.
I candidati ammessi con riserva saranno contattati dal personale dell’U.O. Innovazione e Cittadinanza Attiva.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la “U.O. Innovazione e Cittadinanza Attiva” ai seguenti numeri: 091/7405400 - 091/7405452 - 091/7405420
Indirizzo di posta elettronica:


FONTE:COMUNE DI PALERMO



16 ottobre 2018

Convocazioni servizio Assistenza specialistica a.s. 2018/2019

Convocazioni servizio Assistenza specialistica a.s. 2018/2019 - scorrimento graduatorie

(data pubblicazione 16 Ottobre 2018)






Convocazione per l'affidamento dell'incarico agli Assistenti Specializzati che espleteranno il Servizio di Assistenza Specialistica a favore dei minori disabili nell'anno scolastico 2018/2019

AVVISO E DETTAGLI

8 ottobre 2018

PostePay Inps Card: accredito pensione, voucher, NASpI e altri servizi

Dalla collaborazione tra Poste Italiane e Inps, nasce la nuova carta prepagata 
PostePay Inps Card
Questa prepagata offre un servizio totalmente gratuito per l’accredito della pensione e per l’accredito di altre tipologie di prestazioni, come ad esempio i voucher PrestO per lavoro occasionale, oppure la disoccupazione NASpI ecc.
Il denaro disponibile sulla carta potrà essere prelevato gratuitamente presso un qualsiasi sportello automatico Postamat, circuito Cirrus e Maestro; ma potrà essere usato anche per gli acquisiti online e per i pagamenti delle bollette. Vediamo insieme nel dettaglio come richiedere la nuova Postepay, quali sono i costi da sostenere per la sua apertura e altre utili informazioni.

PostePay Inps Card: come si richiede

Come richiedere PostePay Inps Card? Richiedere PostePay Inps Card è davvero molto semplice, infatti, lo si potrà fare recandosi presso un ufficio postale e compilando il modulo di richiesta e apertura conto.
Effettuata la compilazione della richiesta della Postepay, si riceverà entro 7 giorni lavorativi due missive separate. Nella prima sarà inviata la carta prepagata e successivamente sarà inviata una seconda missiva contenente il PIN necessario per poter prelevare ed effettuare operazioni di pagamento.
Successivamente al ricevimento delle due lettere, bisognerà obbligatoriamente recarsi presso l’ufficio postale per attivare definitivamente la propria PostePay Inps 2018.
Importante precisare che, il documento di registrazione dovrà essere rinnovato presso l’ufficio postale ogni 40 operazioni effettuate, pena il blocco della carta. Inoltre, la somma potrà essere ritirata dal proprietario della carta o da chi per lui tramite delega, e presentando in ogni caso il documento di registrazione.
Ricordiamo che con l’entrata in vigore della legge n. 214/2011 gli importi pensionistici superiori ai 1000 euro non possono più essere ritirati in contanti, ma devono essere obbligatoriamente accreditati su un conto corrente postale oppure bancario.

Come funziona e a cosa serve

Accredito pensione, nuovi voucher e NASpI, cosa si può fare inoltre con la PostePay Inps card 2018? Inizialmente la Card Inps era pensata per accreditare la propria pensione direttamente sul conto, ma con il nuovo accordo è possibile svolgere altre operazioni come ad esempio accreditare i Voucher PrestO. Oltre queste due semplici operazioni, la carta prepagata di Poste Italiane permette di:
  • Ricevere direttamente sulla tua carta la pensione, senza andare ogni mese in ufficio postale;
  • Accreditare altre tipologie di contributi INPS direttamente sulla Card;
  • Ritirare contanti dagli sportelli ATM;
  • Acquistare prodotti e servizi online e presso i negozi muniti di POS.
A differenza di altre carte prepagate, la Inps Card non dispone del chip contactless, ossia quella tecnologia che permette di effettuare transazioni rapide sotto i 25 euro. Inoltre, per essa non è previsto un codice IBAN

Quanto costa

Quanto costa la carta prepagata PostePay Inps card? La carta prepagata non prevede costi annuali da sostenere. Inoltre, il prelievo presso gli sportelli Atm Postamat e all’ufficio postale sono totalmente gratuiti.
Mentre i costi previsti da questa tipologia di carta prepagata sono:
  • 1,75€ per i prelievi effettuati da sportelli automatici del circuito Maestro in Italia e nei paesi dell’Unione monetaria europea;
  • 2,58€ per i prelievi effettuati presso gli sportelli in paesi extracomunitari.
Nel caso in cui la carta prepagata si dovesse smarrire oppure dovesse essere rubata, il soggetto intestatario potrà bloccare gratuitamente la carta, sporgere denuncia e ottenerne una nuova senza alcun costo aggiuntivo.
Infine, ricapitolando i costi da sostenere sono davvero pochi se non nulli. Infatti, tutti i prelievi sono in molti casi gratuiti, non ci sono canoni annui da pagare e non è previsto il pagamento dell’Imposta di bollo.

Come verificare il saldo

Come posso verificare il saldo della mia prepagata Postepay INPS? Tutte le prepagate del gruppo Poste Italiane anche per questa tipologia di prepagata è stata sviluppata una apposita app per smartphone iPhone e Android dal quale visualizzare saldo e movimenti.
Questi dati comunque possono essere richiesti anche presso gli sportelli postali e infine direttamente dallo sportello bancomat.

Prelievi e limiti

Quanto si può prelevare giornalmente con la carta prepagata PostePay Inps card 2018? Grazie al nuovo accordo, con la PostePay Inps sarà possibile prelevare fino ad un massimo di 600 euro al giorno e 2500 euro mensile. Per quanto riguarda le operazioni presso i negozi convenzionati con il circuito il limite massimo di spesa è di 600 euro mentre di 1600 euro mensili.

Come bloccare la PostePay INPS Card

In caso di dubbi sulle operazioni svolte, oppure se pensi di essere stato raggirato o in caso di smarrimento e furto è possibile bloccare la carta chiamando l’assistenza di Poste Italiane al numero verde 800.652.653 (oppure + 39.04.92100148 dall’estero).

5 ottobre 2018

Nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

#REI #LavorazioneDomanda #Informazioni #Pagamenti

Vuoi conoscere lo stato di lavorazione della tua domanda per il Reddito di Inclusione (REI)?
 da oggi Inps ti offre un servizio telefonico automatico tutto dedicato al REI.
Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Istituto ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
Tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Scopri come fare cliccando su questo link:
CONTATTO DIRETTO INPS (REI)

Fonte:INPS

4 ottobre 2018

AGGIORNAMENTO contributo integrazione affitto 2014

Servizio Dignita' dell'Abitare - Comunicazione beneficiari contributo affitto

(data pubblicazione 04 Ottobre 2018)


 
 

Si avvisano gli utenti beneficiari del
contributo integrazione affitto 2014 
che, per motivi legati alle nuove procedure di liquidazione, dovranno essere reiscritti i tabulati dei beneficiari e, pertanto, il pagamento delle somme e' postergato di almeno 30 gg. inoltre, sempre per le stesse motivazioni, non sara' possibile effettuare i pagamenti sui libretti postali.
Tali conti sono facilmente individuabili tramite le cifre 03384 nel proprio iban.pertanto, coloro che hanno, nell'iban della propria carta le cifre 03384, dovranno cambiare conto e presentare il nuovo iban al servizio dignita' dell'abitare, Viale Regione Siciliana n. 2289.
Si allega l'elenco dei beneficiari che dovranno cambiare il proprio conto. Per motivi di riservatezza, sono state indicate solo le iniziali e la data di nascita.


FONTE:COMUNE DI PALERMO

28 settembre 2018

Donne incinte: tutto quello che devi sapere se sei incinta.

Donne incinte: tutto quello che devi sapere se sei incinta.


  1. Maternità anticipata:
    Si può richiedere, fin dall’inizio della gestazione, per gravi complicanze alla gravidanza o per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, ed è retribuita all’80%.
  2. Maternità obbligatoria prima del parto:
    Va richiesta prima della fine del settimo mese di gravidanza per i 2 mesi prima del parto, ed è retribuita all’80%.
  3. Premio alla nascita:
    È un assegno di 800 euro una tantum che può essere richiesto, senza alcuna limitazione di reddito, già a partire dall’inizio dell’ottavo mese di gravidanza.
  4. Maternità obbligatoria dopo il parto:
    Va richiesta dopo la nascita del bambino/a per i 3 mesi dopo il parto ed è retribuita all’80%.
  5. Maternità prolungata:
    Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
  6. Bonus Bebè:
    L`assegno mensile do 80 euro viene versato per un anno alle famiglie con un ISEE inferiore ai 25.000 euro viene raddoppiato al di sotto della soglia di 7.000 euro.
  7. Assegno di maternità dei Comuni:
    È un contributo indirizzato alle madri disoccupate e casalinghe. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo; è di 342,62 euro al mese e spetta per cinque mensilità, a patto che il valore ISEE del nucleo familiare non risulti superiore a 17.141,45 euro.
  8. Congedo parentale:
    È retribuito al 30%, può durare fino a 6 mesi complessivi, si può richiedere fino ai 6 anni d’età del bambino e si può richiedere anche ad ore.
  9. Bonus Asilo Nido:
    Si tratta di un contributo per il pagamento delle rette dei nidi pubblici e privati fino ad un massimo di 1.000 euro annui. Questa misura riguarda tutte le famiglie senza alcuna limitazione di reddito e si riferisce all’intera durata massima di tre anni di frequenza del nido, sia pubblico che privato.
  10. Voucher Baby Sitting:
    La madre lavoratrice può richiedere, al termine del congedo di maternità obbligatoria ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, per un massimo di sei mesi.- L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
  11. Voucher Asili Nido:
    La madre lavoratrice può richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.- L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
(FONTE:http://www.informazionipertutti.it/ )

13 settembre 2018

Servizi per l'infanzia - Attivazione 6 spazi gioco per bambini dai 18 ai 36 mesi - Istanze entro le 12 del 21 settembre

Servizi per l'infanzia - Attivazione 6 spazi gioco per bambini dai 18 ai 36 mesi - Istanze entro le 12 del 21 settembre


L’amministrazione comunale, all’interno del Piano di azione e coesione (Pac), sta procedendo all'attivazione di un servizio per l’infanzia consistente in sei spazi gioco destinati a bambini di età fra 18 e 36 mesi. Le attività, che avranno una durata di dieci mesi, saranno svolte nelle ore pomeridiane (dalle 15,30-19,30 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì presso gli asili nido 
- “Allodola” – Via dell’Allodola, 36 – III Circoscrizione;
- “Grillo Parlante” – Via Caduti senza Croce, 22 – VI Circoscrizione;
- “La Coccinella” - Via D’Alvise, 2 – VII Circoscrizione;
- “Maria Pia di Savoia” – Via Papireto, 53/a – I Circoscrizione;
- “Peter Pan” – Via Barisano da Trani, 5/d – VI Circoscrizione;
- “Topolino” – Via Eugenio l’Emiro, 152 – V Circoscrizione.
Il servizio è gratuito per i nuclei familiari che hanno un Isee inferiore a 10.000 euro.
Per chi supera questa soglia è previsto un contributo fisso di funzionamento pari a 30 euro mensili. I soggetti interessati possono presentare istanza nei giorni di lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12,30 e mercoledì dalle 15,30 alle 17,30 presso l'unità operativa 
"Progettazione e gestione fondi extra-comunali infanzia" del Comune, via Notarbartolo 21/a (1° Piano, Stanza 10) entro le 12 di venerdì prossimo.
Qualora le richieste degli utenti risultassero eccedenti il numero massimo dei soggetti ammissibili, il Servizio provvederà ad elaborare apposita graduatoria secondo Regolamento.
Per informazioni contattare la stessa U.O. “Progettazione e gestione fondi extra-comunali infanzia”, nei giorni di Lunedì, Martedì e Giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12,30 e Mercoledì dalle ore 15,30 alle ore 17,30 ai numeri 0917404302 – 13 - 58 o via mail all’indirizzo t.fornaciari@comune.palermo.it.  

FONTE: COMUNE DI PALERMO

7 settembre 2018

Assistenza Specialistica - Graduatorie rimodulate definitive ed Elenchi Depennati(data pubblicazione 07 Settembre 2018)

Assistenza Specialistica - 
Graduatorie rimodulate definitive ed Elenchi Depennati
(data pubblicazione 07 Settembre 2018)

Graduatorie di 
Operatore Specializzato Profilo A, 
di Assistente alla Comunicazione profilo B 
di Tecnico qualificato per l’orientamento, 
l’educazione e l’assistenza ai minorati della vista profilo C, rimodulate a seguito delle verifiche a campione effettuate ai sensi del DPR 445/2000 ed  in ottemperanza a quanto previsto dall’art.6 dell’Avviso Pubblico prot. n. 234458 del 22/03/2018, delle rinunce pervenute da parte degli Assistenti Specializzati  all’espletamento dell’incarico nel corso dell’anno scolastico 2017/2018, corredate dai nuovi elenchi dei depennati dalle tre graduatorie.

GRADUATORIE

27 agosto 2018

Agevolazioni per il trasporto extraurbano (tessera AST) in favore di persone con disabilità per l'anno 2019/2020(data pubblicazione 27 Agosto 2018)

Agevolazioni per il trasporto extraurbano (tessera AST) in favore di persone con disabilità per l'anno 2019/2020(data pubblicazione 27 Agosto 2018)


Sino al 31 ottobre c.a. è possibile presentare istanza per la concessione della tessera di libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico extraurbano in favore di persone con disabilità, per l’anno 2019/2020 (in allegato il modulo che elenca requisiti e documentazione da produrre).
Le istanze possono essere presentate presso i locali dell’ U.O. Interventi per Disabili, via Franco Taormina, 1 (angolo via Raiti), nei giorni e nelle ore di ricevimento (lunedì e venerdì dalle 09.00 alle 12.00, il mercoledì dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00) o in alternativa trasmesse tramite email ai seguenti indirizzi: 


Per maggiori informazioni contattare i numeri: 0917409471 - 091421491.

22 agosto 2018

Bando di candidatura per i progetti di Servizio Civile Nazionale 2018(data pubblicazione 22 Agosto 2018 - scadenza 28 Settembre 2018)

In data 20 agosto 2018 il Dipartimento della Gioventù e del SCN presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (DGeSCN) ha pubblicato il 
Bando per la selezione di 3.589 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile nazionale nella Regione Sicilia” (bando ordinario 2018).
L’Area della Cittadinanza Solidale del Comune di Palermo (Ente NZ 06477) partecipa con n. 6 progetti, per un numero complessivo di 55 volontari da impiegare, così denominati:

- Lo spazio dei legami familiari - n. 6 volontari
- Nessuno escluso - n. 8 volontari
- Noi giovani anziani - n. 12 volontari
- Palermo in Europa - n. 6 volontari
- Una scuola amica - n. 15 volontari, di cui 3 titolari di protezione internazionale o umanitaria (progetto cofinanziato dal Fondo FAMI)
- Un salto nel mio futuro - n. 8, di cui 2 titolari di protezione internazionale o umanitaria (progetto cofinanziato dal Fondo FAMI)
Possono candidarsi tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che abbiano i requisiti richiesti dall'art. 2 del Bando (è fondamentale leggere l'intero bando prima di candidarsi).
La domanda di candidatura (riferita esclusivamente ad uno dei sei progetti sopra specificati), dovrà essere inviata o consegnata a mano, nei modi e nei termini indicati nell’art. 4 del Bando, presso:
“Assessorato alla Cittadinanza Solidale del Comune di Palermo - via Garibaldi, 26 - Palazzo Natale di Monterosato - 90133 Palermo”.
L'ufficio del protocollo di Palazzo Natale è aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e il mercoledì pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00. Il giorno 28 settembre, data di chiusura del Bando, il servizio di ricezione delle istanze presentate brevi manu sarà garantito fino alle ore 14:00.
I modelli per la compilazione delle istanze, per la dichiarazione dei titoli e per la sottoscrizione dell’informativa “Privacy”, unitamente al Bando, sono disponibili in calce al presente avviso.
Nel caso di invio a mezzo Posta Elettronica Certificata, intestata al candidato, dovranno essere inviate esclusivamente al seguente indirizzo:
I testi dei progetti dell'Ente accreditato in III classe NZ 06477 “Comune di Palermo”, sono disponibili in allegato. Si invitano tutti i candidati interessati ai nostri progetti a prestare massima attenzione alle istruzioni indicate nei testi di progetto al fine di poter compiutamente redigere la domanda di candidatura per le parti che attengono all'autodichiarazione ex DPR 445/2000 in merito alla conoscenza del progetto; le domande non conformi alle disposizioni del Bando verranno escluse.
Tutte le informazioni che riguardano i candidati saranno pubblicate sul portale del Comune di Palermo nell'area dedicata al Servizio Civile Nazionale. Ove necessario potranno essere comunicate agli indirizzi e-mail degli interessati. Si chiede, pertanto, ad ogni candidato di indicare un valido indirizzo e-mail personale poiché, nell'ottica del risparmio energetico e dell'eco-sostenibilità ridurremo allo stretto indispensabile l'uso di materiale cartaceo. Il nostro Ente, attenendosi a quanto indicato nel Bando, renderà noti ai candidati, tramite questo portale, i giorni e la sede in cui avrà luogo la selezione, che avverrà nei modi specificati nell'apposita sezione del progetto.
Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare il personale dell’U.O. “Innovazione e Cittadinanza Attiva”, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00, ai seguenti numeri:
091/7405400 – 7405452 - 7405420

FONTE: COMUNE DI PALERMO

14 agosto 2018

Istanza REI VI Circoscrizione cambio prenotazioni(data pubblicazione 14 Agosto 2018)

COMUNICAZIONE URGENTE DEL COMUNE DI PALERMO SULLA CARTA REI

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Istanza REI VI Circoscrizione cambio prenotazioni

(data pubblicazione 14 Agosto 2018)


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.....Si avvisano i soli utenti che hanno la prenotazione on line  per l'istanza REI presso la VI Circoscrizione sita in via Monte San Calogero 26/28 per venerdì 17/08/2018 che la suddetta prenotazione è stata spostata a martedì 21/08/2018

8 agosto 2018

Bonus regionale figlio 2018(data pubblicazione 08 Agosto 2018

Bonus regionale figlio 2018

(data pubblicazione 08 Agosto 2018 - scadenza 15 Gennaio 2019)


Si rende noto che a partire dal 13/08/2018, sarà possibile presentare istanza per la concessione del 
Bonus di Euro 1.000,00 per la nascita o adozione di un bambino per l'anno 2018 - 
Decreto Assessorato Regionale alla Famiglia n. 83/GAB/S6 del 20/06/2018.

***BANDO E DETTAGLI...

fonte:comune di palermo

7 agosto 2018

Palermo, via alle domande per i cantieri di servizi: ecco come fare richiesta

Bando Cantieri di Servizi -
Domande fino al 4 settembre
(data pubblicazione 07 Agosto 2018)

Il Comune di Palermo ha indetto una selezione pubblica per la formulazione di una graduatoria per l’ammissione nei Cantieri di Servizi di prossima istituzione, finanziati dall'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ed aventi ad oggetto programmi di lavoro della durata di mesi 3, per l’integrazione o l’ampliamento dei servizi comunali, sia con riferimento agli ordinari compiti di istituto che per far fronte a situazioni straordinarie.
Gli interessati dovranno inviare la domanda direttamente dal sito istituzionale sino alle ore 12 del 4 settembre compreso allegando, a pena di esclusione, copia del documento di identità.
Avviso, bando e link al modulo per la compilazione della domanda alla pagina

12 luglio 2018

Contributo integrazione affitto 2014 (redditi 2013)(data pubblicazione 11 Luglio 2018)

integrazione affitto 2014

Si avvisano i cittadini ammessi al contributo che e’ necessario avere un codice iban per consentire alla tesoreria di effettuare l’accredito delle somme dovute e, pertanto, i richiedenti sono invitati a presentare il codice iban presso il Servizio Dignita’ dell’Aabitare, Viale Regione Siciliana n. 2289 oppure inviarlo via mail, unitamente ad una copia del proprio documento d’identita’, all’indirizzo sostegnoaffitto@comune.palermo.it,
 entro il 31 dicembre 2018.
La mancata comunicazione del cod. iban comporterà l’esclusione dal contributo.
Il ricevimento del pubblico avverrà martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 ed il mercoledì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

****graduatoria.....

4 luglio 2018

Attività sociali - Avviso pubblico trasporto extraurbano per anziani(data pubblicazione 04 Luglio 2018)

possibile presentare l'istanza per il rilascio della tessera gratuita per i mezzi di trasporto pubblico extraurbano (tessera AST Extraurbano) in favore di soggetti anziani. Le istanze dovranno pervenire entro il 31 luglio 2018. I requisiti sono i seguenti:

1. età non inferiore a 60 anni;
2. reddito non superiore a:

- € 9.748,80 per anziano unico componente il nucleo familiare;

- € 19.497,60 per anziano facente parte di un nucleo familiare con più
di un soggetto titolare di reddito.

 Alla domanda bisognerà allegare:

- n° 1 fototessera;
- copia documento di riconoscimento;
- attestazione ISEE in corso di validità.

Le istanze possono essere presentate tramite raccomandata all’indirizzo al Centro Anziani, piazza Pietro Micca, 26 - 90136 Palermo, o a mano presso le seguenti sedi:

-  Centro Anziani, piazza Pietro Micca, 26 - 90136 Palermo

-  Ufficio persone con disabilità, via Franco Taormina, 1 - 90128 Palermo

-  Sportello A-Sostegno, via Scopari, 2 - 90133 Palermo

-  Palazzo Natale, via Garibaldi, 26 - 90133 Palermo.

Per informazioni 091.7408307 -  centranziani@comune.palermo.it

ISTANZA....

3 luglio 2018

LAVORO: APPROVATO IL DECRETO DIGNITA’

LAVORO: APPROVATO IL DECRETO DIGNITA’
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al primo decreto legge proposto da Luigi Di Maio, il neo ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico.
La misura, ribattezzata “decreto dignità”, intende anzitutto porre un freno alla dilagante precarietà che, specie negli ultimi anni, ha caratterizzato le nuove assunzioni e le forme contrattuali ivi previste.

Elenchiamo, in sintesi, i punti principali del decreto (qui la versione integrale -> https://bit.ly/2KBdWA3):

- RIDUZIONE DURATA MASSIMA DEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO
Fatta salva la possibilità di libera stipulazione tra le parti del primo contratto a tempo determinato (di durata comunque non superiore a 12 mesi di lavoro in assenza di specifiche causali) l’eventuale rinnovo dello stesso sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee e limitate.
In ogni caso, la durata massima del contratto non potrà essere superiore a 24 mesi (rispetto ai 36 previsti dal Jobs Act) e le proroghe consentite passano da 5 a 4.

- AUMENTO DEL CONTRIBUTO ADDIZIONALE PER I CONTRATTI “NON” A TEMPO INDETERMINATO
Sempre nell'ottica di indirizzare i datori di lavoro verso l’utilizzo di forme contrattuali stabili, il contributo addizionale sarà dell’1,9% (rispetto all'attuale 1,4%) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato - in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.

- CONTRASTO ALLA DELOCALIZZAZIONE
La norma intende arginare il fenomeno delle imprese che, in cerca di minor costi della manodopera o di altri vantaggi fiscali, scelgono di delocalizzare le attività al di fuori del territorio nazionale, con gravi conseguenze per il Paese in termini di perdita di posti di lavoro e di indebolimento della competitività strutturale.  La norma si riferisce alle aziende che hanno ottenuto aiuto dallo Stato per sostenere le proprie attività economiche in Italia e che successivamente si siano trasferite all’estero: per queste, sono previste multe da 2 a 4 volte il beneficio ottenuto.

- LOTTA CONTRO LA LUDOPATIA
Introdotto il divieto di pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro.

- REDDITOMETRO
Il decreto ministeriale che elenca gli elementi indicativi di capacità contributiva attualmente vigente non avrà più effetto per i controlli ancora da effettuare sull’anno di imposta 2016 e successivi.

- SPESOMETRO
Rinvio al 28 febbraio della prossima scadenza (30 settembre) per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute.

- STOP SPLIT PAYMENTS PER I PROFESSIONISTI
Abolizione dello strumento per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto.

2 luglio 2018

Dal 1° luglio Bonus Acqua terza agevolazione in fatto di consumi “energetici”....

Si informa che a partire dal 1 luglio 2018 gli utenti del servizio idrico, in condizione di disagio economico, possono presentare domanda di bonus sociale.  

Chi ha i requisiti per richiedere il bonus elettrico e/o gas potrà richiedere anche il bonus per la fornitura idrica che consiste in uno sconto sulla tariffa relativa al servizio di acquedotto per gli utenti domestici residenti in condizione di disagio economico.
Dal 1° luglio è scattata la possibilità di presentare la richiesta per il bonus sociale idrico, meglio noto come Bonus Acqua, terza agevolazione in fatto di consumi “energetici” che coesiste col già consolidato duetto dei Bonus Luce-Gas.
Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) presenterà un valore massimo non oltre gli 8.107,50 euro, limite che sale invece a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico; sono quindi - in buona sostanza - le stesse condizioni già previste per usufruire dei bonus luce e gas. I beneficiari si distinguono inoltre fra diretti e indiretti. I primi sono gli utenti già “direttamente” titolari di una fornitura per il servizio di acquedotto ad uso domestico residente; gli altri, invece, sono quei dichiaranti che fanno parte di nuclei a cui non è intestata un’utenza idrica specifica, ma che usufruiscono di un servizio attivato su scala condominiale (quindi, in altri termini, non un’utenza attivata ad hoc per un titolare membro del nucleo, ma un’utenza appartenente al condominio dove quel nucleo è residente).
Verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il Bonus sociale in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico con le modalità individuate da quest'ultimo (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile)”
A parte l’attestazione Isee in corso di validità, il regolamento prevede che il dichiarante consegni un documento di identità, un'attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo (nome, cognome e codice fiscale) e in più, se l'ISEE dovesse essere superiore a 8.107,5 euro (in ogni caso entro i 20.000), un'eventuale attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico).
Nel caso in cui la richiesta fosse avanzata per un’utenza diretta, per identificarla servirebbero il codice della fornitura (indicato in bolletta) e il nominativo del gestore idrico (in pratica la società che emette fattura). Nel caso invece delle utenze indirette (forniture condominiali) le informazioni del codice e del gestore non sarebbero obbligatorie, ma è comunque consigliabile averle a disposizione al momento della domanda (sono dati facilmente ottenibili dall’amministratore). È importante specificare, infine, che sebbene la possibilità di consegnare la domanda sia operativa dal 1° luglio, l’istanza vera e propria consente comunque al richiedente di vedersi riconosciuto il bonus retroattivamente a decorrere dal 1° gennaio.


****modulo di richiesta

***bando

fonte: Caf Acli-Comune di Palermo-

*******************DOMANDE IN TEMA PREVIDENZIALE******************

*************DOMANDE IN TEMA ASSISTENZIALE***************

***************DOMANDE IN TEMA FISCALE*****************

****************DOMANDE IN TEMA GIURIDICO********************

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