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12 gennaio 2026

Arriva il ddl sui caregiver, fino a 400 euro per i conviventi

 disegno di legge che riconosce il ruolo del careviger familiare.

Al centro del provvedimento c'è infatti il convivente prevalente che garantisce il maggior carico di assistenza e l'introduzione di un sistema di tutele differenziate basato sul monte ore svolto da caregiver.

Per il caregiver convivente sono previste tre tipologie: 

per chi svolge un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali, 

per chi effettua dalle 30 alle 90 ore settimanali,

per chi fa dalle 10 alle 29 ore settimanali. 

per chi non è convivente è previsto un carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali. 

La tutela economica sarà garantita esclusivamente ai familiari conviventi che svolgono almeno 91 ore settimanali con un reddito non superiore a 3.000 euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro. 

A loro viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente. L'entità esatta del contributo dipenderà dal numero di domande che verranno presentate nel momento in cui sarà individuata la platea di destinatari e sarà compatibile con le ulteriori misure di sostegno previste per i caregiver familiari a livello regionale.

I caregiver interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell'Inps. 

Per il 2026-2028 sono stati stanziati 257 milioni di euro annui da ripartire tra gli aventi diritto a partire dal 2027, mentre le risorse stanziate per il 2026 (pari a 1,15 milioni di euro) serviranno per il primo passo, cioè la costruzione della piattaforma Inps che permetterà, nel 2027, di erogare il contributo. 

Tra le tutele, differenziate a seconda del monte ore, i caregiver riconosciuti potranno avere il diritto al congedo parentale se chi deve essere assistito è un minore di 18 anni. Inoltre potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. 

Se si tratta di un giovane caregiver potrà richiedere la compatibilità dell'orario di servizio civile con l'attività di cura. 

Gli studenti caregiver potranno essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie o vedere ricosciuta l'esperienza di cura come credito nei percorsi di formazione scuola-lavoro.


fonte: https://www.ansa.it/

23 dicembre 2025

Nuovi permessi retribuiti per gravi patologie 2026: istruzioni INPS

 

Nuovi permessi retribuiti per gravi patologie 2026: istruzioni INPS

In vigore dal 1° gennaio 2026 i permessi aggiuntivi per lavoratori con patologie oncologiche o croniche: regole, indennità e compilazione Uniemens

Con la circolare n. 152 del 19 dicembre 2025, l’INPS fornisce le prime istruzioni operative per l’attuazione dell’articolo 2 della legge 18 luglio 2025, n. 106, che introduce ulteriori permessi retribuiti per visite, esami e cure mediche in favore di

  1.  lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche,  e di 
  2. genitori di figli minori con le medesime patologie.

La misura, in vigore dal 1° gennaio 2026, interessa i lavoratori dipendenti del settore privato e comporta specifici adempimenti per i datori di lavoro, in particolare per quanto riguarda l’anticipazione dell’indennità economica e la corretta esposizione degli eventi nel flusso Uniemens.

1) La nuova legge 106 2025: beneficiari e condizioni

Il nuovo istituto trova fondamento nell’articolo 2 della legge n. 106/2025, che riconosce, in aggiunta alle tutele già previste dalla normativa vigente e dai contratti collettivi, dieci ore annue di permesso retribuito per:

  • lavoratori affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce;
  • lavoratori con malattie invalidanti o croniche, anche rare,
  • lavoratori con figlio minorenne affetto dalle medesime patologie.

Le patologie devono comportare una invalidità pari o superiore al 74%.

La disposizione si applica esclusivamente ai lavoratori dipendenti, restando escluse la Gestione separata e il lavoro autonomo.

I permessi possono essere utilizzati per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche o cure mediche.

È inoltre richiesto che il rapporto di lavoro sia in essere al momento della fruizione del permesso.

Ai fini del riconoscimento del diritto al permesso è necessario:

  • il verbale di invalidità civile (≥ 74%);
  •  prescrizioni mediche rilasciata dal medico di medicina generale o da uno specialista di struttura pubblica o accreditata.
  • Per i figli minori, il requisito sanitario è soddisfatto anche con il riconoscimento dell’indennità di frequenza.

Il lavoratore interessato deve fare richiesta, nelle modalità indicate dal datore di lavoro, nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali, e dichiarare di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge (prescrizione medica  e  riconoscimento del grado di invalidità civile pari o superiore al 74%).

ATTENZIONE Una volta fruito il permesso, il lavoratore deve produrre al datore di lavoro l’attestazione  rilasciata dalla struttura presso la quale ha effettuato le prestazioni sanitarie prescritte.

2) Indennità economica per i permessi come si calcola

La novità più rilevante riguarda la natura economica del beneficio. Per le dieci ore annue di permesso aggiuntivo è infatti prevista un’indennità economica, determinata secondo le regole della malattia comune.

Nel settore privato: l’indennità è anticipata dal datore di lavoro e poi  l’importo è recuperato tramite conguaglio contributivo INPS. 

Nel settore pubblico l'indennità è erogata dall'Ente di appartenenza

La misura dell’indennità è pari al 66,66% della retribuzione media globale giornaliera (RMGG). 

Pertanto, per calcolare il trattamento economico spettante per ciascuna ora di permesso fruita, il datore di lavoro deve:

  • determinare la retribuzione oraria dividendo la RMGG per il numero di ore lavorative previste giornalmente, sulla base del contratto di riferimento;
  • applicare la percentuale di indennizzo del 66,66


ElementoValore
Ore annue di permesso10 ore
Decorrenza1° gennaio 2026
Misura indennità66,66% RMGG
Soggetto anticipatoreDatore di lavoro
RecuperoConguaglio Uniemens

La fruizione è consentita solo in ore intere, non frazionabili, il diritto per il figlio minore è autonomo rispetto a quello spettante al lavoratore per sé stesso.

3) Le istruzioni operative per Uniemens

Dal punto di vista operativo, la circolare INPS introduce un nuovo codice evento Uniemens:

PCM – Permessi per visite, esami e cure mediche per patologie oncologiche, invalidanti e croniche.

Il codice deve essere utilizzato dal flusso di competenza gennaio 2026, con esposizione:

  • nell’elemento <CodiceEvento> di <Settimana>;
  • nel calendario giornaliero, indicando il numero di ore fruite;
  • nel campo <DiffAccredito>, valorizzando la retribuzione persa.

Ai fini del conguaglio dell’indennità anticipata, i datori di lavoro devono utilizzare il codice causale “0060”, indicando:

codice fiscale del lavoratore o del dante causa;

  • periodo di competenza;
  • importo conguagliato.

Sono inoltre previste istruzioni differenziate per:

  • operai agricoli a tempo indeterminato;
  • operai agricoli a tempo determinato e lavoratori domestici (con rimborso diretto INPS);
  • lavoratori iscritti alla Gestione pubblica, per i quali è istituito il Tipo Servizio “4G”.
FONTE: https://www.fiscoetasse.com/

7 novembre 2025

Richiesta di esenzione permanente per il disabile dal pagamento del bollo auto

 

Richiesta di Esenzione Permanente per il disabile dal pagamento del bollo auto

  • Chi lo può richiedere

    Possono usufruire delle agevolazioni per il settore auto riservate ai disabili, nelle categorie individuate per legge, i non vedenti e i sordi, i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni , i disabili con ridotte o impedite capacità motorie. L'esenzione spetta sia quando l'auto è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta intestata a un familiare di cui egli sia fiscalmente a carico, solo se i veicoli sono utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio delle persone disabili.Le agevolazioni riguardano: le autovetture, gli autoveicoli per il trasporto promiscuo, gli autoveicoli specifici, le motocarrozzette (esclusi i non vedenti e i sordi), i motoveicoli per trasporto promiscuo (esclusi i non vedenti e i sordi), i motoveicoli per trasporti specifici (esclusi i non vedenti e i sordi). Alcune Regioni possono estendere il diritto anche ad altre categorie di disabili.FONTE: http://www.agenziaentrate.gov.it

  • Condizioni per il rilascio

    Il disabile richiedente non deve avere diritto alle agevolazioni solo sui veicoli adattati, per i quali la documentazione da presentare è differente. Le agevolazioni previste per il settore auto possono essere riferite, a seconda dei casi, ai veicoli indicati, tutte con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel. Se il disabile possiede più veicoli, l'esenzione spetta per un solo veicolo che potrà essere scelto dal disabile.La targa dell'auto prescelta dovrà essere indicata al competente Ufficio, al momento della presentazione della documentazione. Restano esclusi dall'esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, ecc.).

  • Cosa è necessario fare

    Il disabile che ha diritto all’esenzione deve, per il primo anno, presentare o spedire per raccomandata AR all'Ufficio Tributi della Regione o, in mancanza di questo, alla sede locale dell'Agenzia delle Entrate, la documentazione seguente.- Copia della carta di circolazione;- Copia del documento d'identità del richiedente; - Certificazione attestante la condizione di disabilità, che riporti chiaramente l’esistenza dei requisiti necessari per richiedere le agevolazioni per il settore auto, in particolare: - per non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità che attesti la loro condizione, rilasciato da una commissione medica pubblica;- per disabili psichici o mentali: verbale di accertamento dell'handicap emesso dalla commissione medica presso la ASL, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave derivante da disabilità psichica e certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento, emessa dalla commissione a ciò preposta (per le persone affette da sindrome di Down, rientranti nella categoria dei portatori di handicap psichico o mentale, è ritenuta ugualmente valida la certificazione rilasciata dal proprio medico di base).- per disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati: verbale di accertamento dell'handicap emesso dalla commissione medica presso la ASL dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione. Fotocopia dell'ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è a carico dell'intestatario dell'auto, ovvero autocertificazione in tal senso (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile). Le attestazioni medico legali possono essere sostituite dal verbale della commissione medica, presentato sottoforma di copia dichiarata conforme all’originale. Il richiedente dovrà inoltre dichiarare che quanto attestato non è stato revocato, sospeso o modificato.Gli uffici che ricevono le istanze sono tenuti a trasmettere al sistema informativo dell'Anagrafe tributaria i dati contenuti nella richiesta stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente risulta fiscalmente a carico).Non è necessario esporre sul parabrezza dell'auto alcun avviso circa il diritto alla esenzione dal bollo.

  • Tempi di rilascio

    La documentazione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento non effettuato a titolo di esenzione (un eventuale ritardo nella presentazione dei documenti non comporta, tuttavia, la decadenza dall'agevolazione). Pertanto, se è prodotta oltre il termine di 90 giorni ha validità anche per i periodi precedenti in presenza delle condizioni soggettive stabilite dalla normativa vigente al momento.

  • Validità

    L'esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che il disabile sia tenuto a rifare l'istanza e ad inviare nuovamente la documentazione. Dal momento in cui vengono meno, però, le condizioni per avere diritto al beneficio (ad esempio, perché l'auto viene venduta) l'interessato è tenuto a comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l'esenzione.

  • Fonte: paginebianche.it/disabili

29 ottobre 2025

La Segreteria Tecnica per le politiche in materia di disabilità gestisce le segnalazioni dei cittadini ...

 



E' possibile inviare segnalazioni utilizzando l'email disabilita@governo.it oppure al numero 06 67792456 (il servizio telefonico è attivo: il martedì dalle 10 alle 12; il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16)

- La Segreteria Tecnica per le politiche in materia di disabilità gestisce le segnalazioni presentate da cittadini o associazioni inerenti questioni connessi alla tematica della disabilità.

- Le segnalazioni devono essere chiare e complete. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del Regolamento 679/2016/UE "General Data Protection Regulation", i dati personali forniti e liberamente comunicati saranno trattati nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali.

I dati personali forniti ed eventuali documenti allegati saranno conservati esclusivamente per il tempo necessario al loro trattamento e successivamente saranno distrutti.

- E' necessario invece indicare le proprie generalità: i messaggi incompleti di queste due informazioni resteranno senza risposta

- Non saranno forniti in ogni caso, pareri o risposte su casi individuali. La segreteria non ha poteri per intervenire o sostituirsi alle decisioni di altre Amministrazioni.

Non possono quindi essere presi in considerazione segnalazioni con richieste di consulenza fiscale o legale o che riguardino contenziosi aperti con altre Istituzioni, Pubbliche Amministrazioni, Enti ed Associazioni.

- In ogni caso verranno ignorati i messaggi in forma anonima o che contengano insulti o minacce. Nei casi più gravi di insulti e/o minacce contro persone o Istituzioni, Pubbliche Amministrazioni, Enti ed Associazioni tali messaggi saranno segnalati all’Autorità di pubblica sicurezza.

28 agosto 2025

Agevolazioni per il trasporto extraurbano (tessera a.s.t.) 2026 – 2027 a favore di persone con disabilita’

 Agevolazioni per il trasporto extraurbano (tessera a.s.t.) 2026 – 2027 a favore di persone con disabilita’ 

Sino al 31 ottobre c.a. è possibile presentare istanza per la concessione della tessera di libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico extraurbano (tessera AST) in favore delle persone con disabilità per l’anno 2026/2027.

Le istanze possono essere presentate:

- presso i locali dell’U.O. “Interventi per Persone con Disabilità” sito in via F. Taormina n°1

(angolo via Raiti), nei giorni e nelle ore di ricevimento (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 09.00 alle 12.00);

- tramite raccomandata;

- tramite email al seguente indirizzo: ufficioh@comune.palermo.it

(in questo caso la foto formato tessera del beneficiario potrà essere prodotta al momento del ritiro)

* Sono equiparati agli invalidi civili:

    • ciechi civili affetti da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi con eventuale correzione;
    • invalidi del lavoro dal 34% ex T.U. 1124/65;
    • invalidi per servizio e di guerra con minorazioni ascritte dalla 1° alla 4° categoria previste dalle norme;
    • sordi congeniti o divenuti tali prima dell’apprendimento della lingua parlata.
    • ALLEGATI ED ISTANZA.....


13 luglio 2025

Servizio trasporto Alunni con Disabilità a.s. 2025/26

 

Avviso Servizio trasporto Alunni con Disabilità a.s. 2025/26

Dettagli della notizia

Si ricorda che l’istanza per l’accesso al servizio trasporto scolastico per alunni/studenti con disabilità deve essere presentata entro il 15/10/2025.

Si ricorda che l’istanza per l’accesso al servizio trasporto scolastico per alunni/studenti con disabilità deve essere presentata entro il 15/10/2025.

Il servizio, è rivolto agli alunni con invalidità certificata ai sensi della L. 104/92 art.3, comma 1 o comma 3, residenti/domiciliati nel Comune di Palermo, iscritti alle scuole elementari e medie inferiori.

Il servizio è esteso ai minori con invalidità lieve, nonché per la frequenza alla scuola materna, ove disponibili maggiori risorse finanziarie.

Le istanze devono essere presentate dal genitore o da chi esercita la potestà sul minore con disabilità, a mezzo email ai seguenti indirizzi:

ufficioh@comune.palermo.it

settoreservizisocioassistenziali@cert.comune.palermo.it

In alternativa, è possibile recarsi presso i locali dell’U.O. Interventi per persone con disabilità, via F. Taormina n. 1, previo appuntamento telefonico ai numeri 091421491 / 0917409465.

Le istanze per l’accompagnamento alla scuola materna, per disabilità lieve o presentate oltre i termini verranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione, sino alla disponibilità delle risorse economiche stanziate.

----------->>>>TUTTI I DETTAGLI....

9 luglio 2025

Le agevolazioni fiscali per chi ha la Legge 104

 

Quali sono le agevolazioni fiscali per chi ha la Legge 104?

La Legge 104 permette di accedere a numerose agevolazioni per alleggerire il carico economico e gestionale di chi vive o assiste situazioni di disabilità:

Permessi e congedi lavorativi retribuiti

Tra i vantaggi della legge 104, il lavoratore disabile o il familiare che assiste una persona con disabilità grave (art. 3, comma 3) può usufruire di:

  • 3 giorni di permesso retribuito al mese, frazionabili in ore;
  • riposi giornalieri di 1 o 2 ore (per chi lavora più di 6 ore al giorno);
  • congedi straordinari retribuiti (fino a un massimo di due anni nell’intera vita lavorativa), in casi particolari.

Agevolazioni fiscali e detrazioni

La Legge 104/92 prevede diverse esenzioni e agevolazioni fiscali per le persone con disabilità e i loro familiari.

Chi ha diritto alla Legge 104 può accedere a:

  • detrazione IRPEF del 19% su spese mediche e assistenziali e per l'acquisto di veicolo adattati (fino a euro 18.075,99);
  • IVA agevolata al 4% per l’acquisto di ausili specifici, come dispositivi medici e strumenti informatici e veicoli.

Agevolazioni della 104: sgravi fiscali per beni e servizi

Riduzioni fiscali applicabili all'acquisto di beni come:

  • autoveicoli adattati al trasporto delle persone disabili;
  • strumenti tecnologici utili per l’autonomia personale.

Esenzione dal bollo auto

Si applica solo per determinate tipologie di disabilità, come gravi limitazioni motorie, cecità, sordità o disabilità mentale certificata con indennità di accompagnamento, ai veicoli intestati a persone con disabilità o ai loro familiari, purché il disabile sia fiscalmente a carico.

Esenzione dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

Riguarda i veicoli destinati al trasporto o alla guida di persone con disabilità.

Esonero dal canone RAI 

L'esenzione è prevista per i disabili gravi o over 75 con reddito inferiore a 8.000 euro.

Riduzioni o esenzioni sulla TARI (tassa rifiuti)

Non esiste una normativa nazionale, ma diversi Comuni possono prevedere agevolazioni per i titolari di Legge 104 con handicap grave.

È necessario consultare il regolamento comunale.

Esenzione dall'IMU

Applicabile solo se la persona con disabilità risiede in una struttura sanitaria e la sua abitazione principale non è affittata o occupata da terzi. Anche in questo caso, però, possono esserci differenze locali in base alle delibere comunali.

Esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie

Gli studenti delle scuole superiori (quarto e quinto anno) e universitari con invalidità superiore al 66% possono beneficiare dell'esonero totale dal pagamento delle tasse di iscrizione e frequenza, spesso legato anche a requisiti economici.

Esenzione dal ticket sanitario

Le persone con invalidità superiore ai due terzi hanno diritto all'esenzione totale per visite specialistiche, esami diagnostici e alcuni farmaci (in base alle disposizioni regionali).

Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Fondi destinati a rendere più accessibili ambienti domestici, scolastici e lavorativi. 

Assistenza continuativa

In caso di grave riduzione dell'autonomia, la legge garantisce:

  • priorità negli interventi sociosanitari;
  • programmi di sostegno per la famiglia.

Legge 104 e permessi

Queste agevolazioni possono essere richieste sia dai disabili stessi sia dai familiari che prestano loro assistenza.

Permessi lavorativi retribuiti

I permessi di lavoro retribuiti sono una delle agevolazioni più importanti della Legge 104 perché permettono ai lavoratori di prendersi cura della persona disabile senza subire una perdita economica.

I beneficiari possono usufruire fino a 3 giorni di permesso retribuito al mese o riposi giornalieri per assistere un familiare disabile grave o per gestire le proprie necessità se la persona che lavora ha delle disabilità. Questi permessi possono essere suddivisi in ore da dedicare a visite mediche, terapie o ad altre necessità pertinenti.

I permessi sono riservati ai:

  • lavoratori disabili stessi;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, del disabile;
  • coniugi del disabile;
  • parenti entro il secondo grado, con possibilità di estensione al terzo grado in casi specifici (es. assenza o impossibilità degli altri parenti).

Congedo straordinario retribuito

Fino a due anni complessivi nell'arco della vita lavorativa per assistere un familiare con grave disabilità.

Qual è la procedura per richiedere la 104 e i permessi retribuiti

Per accedere ai benefici della Legge 104/92, occorre il riconoscimento della condizione di disabilità grave e la richiesta dei permessi retribuiti.

Come richiedere la Legge 104 

La procedura per ottenere il riconoscimento della Legge 104 prevede i seguenti passaggi:

  1. certificato medico introduttivo: il primo passo è rivolgersi al proprio medico curante/di fiducia che deve compilare un certificato medico introduttivo online sul portale INPS. Questo certificato attesta la condizione di disabilità o handicap grave e genera un codice univoco;
  2. invio della domanda all'INPS: il richiedente deve accedere al portale INPS (utilizzando SPID, CIE o CNS) e inoltrare la domanda di riconoscimento dell'handicap grave, inserendo il codice fornito dal medico. In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato per l'assistenza nella compilazione e invio della domanda;
  3. convocazione per visita medica: l'INPS convoca il richiedente per una visita presso la Commissione Medica Integrata ASL/INPS, che valuta la documentazione sanitaria e lo stato di salute;
  4. esito della visita: la Commissione emette un verbale che certifica il riconoscimento (o meno) dello stato di disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/92. Questo verbale è indispensabile per accedere ai benefici previsti dalla legge.

Come richiedere i permessi retribuiti

    Una volta ottenuto il verbale che attesta lo stato di disabilità grave, si può procedere con la richiesta dei permessi lavorativi retribuiti.

    • domanda all'INPS: la richiesta dei permessi deve essere inviata per via telematica all'INPS attraverso il portale online INPS (sezione "Servizi per il cittadino"). Alla domanda va allegato il verbale di riconoscimento dell'handicap insieme agli altri documenti richiesti (es. codice fiscale, documento d'identità);
    • comunicazione al datore di lavoro: dopo l'approvazione dell'INPS, è necessario consegnare al datore di lavoro una copia della domanda con il numero di protocollo e il verbale rilasciato dalla Commissione Medica. Il datore non può negare i permessi ma può richiedere una programmazione delle assenze per esigenze organizzative;
    • fFruizione dei permessi: i permessi consistono in 3 giorni retribuiti al mese. I giorni devono essere concordati con il datore di lavoro e comunicati con un preavviso ragionevole.

Documentazione necessaria

    Per entrambe le procedure (riconoscimento della disabilità e richiesta dei permessi), sono necessari:

    • certificato medico introduttivo rilasciato dal medico curante;
    • verbale rilasciato dalla Commissione Medica ASL/INPS;
    • documento d'identità e codice fiscale del richiedente;
    • eventuali dichiarazioni sostitutive richieste dall’INPS (es. assenza di ricovero a tempo pieno).
FONTE: 
 Valentina Montagna | Editor

https://www.pazienti.it/

9 giugno 2025

Contributo per la socializzazione e scolarizzazione degli alunni/e con disabilità frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado – anno scolastico 2025-2026

 Contributo per la socializzazione e scolarizzazione degli alunni/e con disabilità frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado – anno scolastico 2025-2026

L'amministrazione Comunale ha stanziato, in sede di predisposizione di bilancio pluriennale 2025/2027, - anno 2025 , la somma di €. 30.000,00 quale contributo per l'acquisto di attrezzature e sussidi didattici specifici per alunni/e con disabilità.

Si invitano, pertanto, i Dirigenti Scolastici a far pervenire all'Ufficio per la scuola dell'obbligo e contrasto alla dispersione scolastica del Comune di Palermo, inderogabilmente entro e non oltre il 10/10/2025, alla mail serviziscuole@comune.palermo.it le istanze ciascuna delle quali corredata dalla scheda di progetto allegata, unitamente ad un elenco complessivo degli ausili richiesti.

CIRCOLARE

SCHEDA PROGETTO

A CURA DI....


fonte: COMUNE DI PALERMO

30 dicembre 2024

Invalidi civili, Dal 2025 arriva il bonus Anziani da 850 euro mensili, la Prestazione Universale. Ecco come funziona

 Dal 2 gennaio 2025 sarà possibile presentare domanda per il nuovo bonus Anziani da 850 euro mensili. Il bonus, che si aggiunge all’indennità di accompagnamento, è stato pensato per sostenere gli anziani con necessità di assistenza. L’agevolazione sarà erogata con cadenza mensile e sarà valida fino alla fine del 2026.

I primi chiarimenti in un documento dell’Inps. Possibile un’integrazione sino ad 850€ al mese dell’attuale indennità di accompagnamento per gli invalidi di età pari o superiore ad 80 anni con ISEE non superiore a 6.000€.

Dal 1° gennaio 2025 i titolari dell’indennità di accompagnamento con età pari o superiore ad 80 anni e con ISEE non superiore a 6.000€ potranno ottenere una ulteriore prestazione economica di 850€ al mese se sussiste un bisogno assistenziale gravissimo tale da comportare la necessità di una assistenza continua nelle 24 ore, sette giorni su sette. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 4490/2024 in cui spiega che la prestazione universale si aggiunge all’indennità di accompagnamento ma non anche agli eventuali ulteriori benefici economici corrisposti dagli ATS per l’assistenza domiciliare dell’invalido che, pertanto, saranno assorbiti nel valore della nuova prestazione.

Prestazione Universale

L’articolo 34 del decreto legislativo n. 29/2024 introduce, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 una prestazione assistenziale universale che assorbe ed integra l’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili e gli eventuali ulteriori contributi economici riconosciuti dagli ATS per l’assistenza domiciliare dell’invalido di cui all’articolo 1, co. 164 della legge n. 234/2021.

La prestazione spetta in presenza dei seguenti requisiti da possedere cumulativamente:

  • Età anagrafica anziano pari o superiore ad 80 anni;
  • ISEE, in corso di validità, non superiore a 6.000€;
  • Titolarità dell’indennità di accompagnamento di cui all’articolo 1 della legge n. 18/1980;
  • Presenza di un livello di «bisogno assistenziale gravissimo» come più avanti individuato.
  • Per il 2024, l’importo dell’indennità di accompagnamento è di 531,76 euro al mese. La somma del bonus Anziani da 850 euro porterà, quindi, a una entrata complessiva mensile di 1381,76 euro.

I predetti requisiti devono permanere per tutta la durata del beneficio; l’eventuale cessazione dell’indennità di accompagnamento, per qualsiasi ragione, determina la cessazione anche della prestazione universale

Bisogno assistenziale gravissimo

Sussiste in presenza di due condizioni da soddisfare cumulativamente. La prima, di natura sanitaria, concerne la presenza di una «disabilità gravissima» di cui all’articolo 3, co. 2 del decreto interministeriale del 26 settembre 2016:

  • persone in condizione di coma, Stato Vegetativo (SV) oppure di Stato di Minima Coscienza (SMC) e con punteggio nella scala Glasgow Coma Scale (GCS)<=10;
  • persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa (24/7);
  • persone con grave o gravissimo stato di demenza con un punteggio sulla scala Clinical Dementia Rating Scale (CDRS)>=4;
  • persone con lesioni spinali fra C0/C5, di qualsiasi natura, con livello della lesione, identificata dal livello sulla scala ASIA Impairment Scale (AIS) di grado A o B. Nel caso di lesioni con esiti asimmetrici ambedue le lateralità devono essere valutate con lesione di grado A o B;
  • persone con gravissima compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare con bilancio muscolare complessivo <= 1 ai 4 arti alla scala Medical Research Council (MRC), o con punteggio alla Expanded Disability Status Scale (EDSS) >= 9, o in stadio 5 di Hoehn e Yahr mod;
  • persone con deprivazione sensoriale complessa intesa come compresenza di minorazione visiva totale o con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione o con residuo perimetrico binoculare inferiore al 10 per cento e ipoacusia, a prescindere dall'epoca di insorgenza, pari o superiore a 90 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore;
  • persone con gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione del DSM-5;
  • persone con diagnosi di Ritardo Mentale Grave o Profondo secondo classificazione DSM-5, con QI<=34 e con punteggio sulla scala Level of Activity in Profound/Severe Mental Retardation (LAPMER) <= 8;
  • ogni altra persona in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio nelle 24 ore, sette giorni su sette, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psicofisiche.

A prescindere dai predetti casi si considera “persona con disabilità gravissima” chi necessita di assistenza continua 24 ore su 24, a volte prestata anche da più persone contemporaneamente, l’interruzione della quale, anche per un periodo molto breve, può portare a complicanze gravi o anche alla morte.

La seconda riguarda la valutazione del cd. «bisogno assistenziale gravissimo» da accertare mediante un questionario di sei domande con punteggi graduati a seconda dell’intensità dell’assistenza richiesta e della composizione del nucleo familiare. Il punteggio minimo da soddisfare è pari ad 8.

Come spendere il bonus?

Il bonus di 850 euro mensili può essere utilizzato in due modi principali:

  • assunzione di lavoratori domestici: il bonus infatti può coprire i costi per lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona, a condizione che abbiano un contratto di lavoro regolare;
  • acquisto di servizi di assistenza: il bonus può essere utilizzato anche per l’acquisto di servizi di cura e assistenza, forniti da imprese qualificate nel settore dell’assistenza sociale non residenziale. Questo può includere, ad esempio, servizi di assistenza domiciliare o altre forme di supporto sociale.

In entrambi i casi, l’obiettivo è aiutare gli anziani a sostenere il costo dei servizi che garantiscono loro l’autonomia e la qualità della vita, nonostante le difficoltà fisiche e sanitarie.

Misura

La prestazione universale è composta da due componenti. La prima, di natura fissa, è pari all’indennità di accompagnamento (cioè 531,76€ mensili) e viene erogata secondo le modalità già in uso per il pagamento della stessa; la seconda, di natura integrativa, definita «assegno di assistenza» è pari ad 850€ al mese e viene erogata tramite un pagamento specifico all’interno della piattaforma “Prestazione Universale”.

La quota integrativa serve a remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto dai lavoratori domestici, con mansioni di assistenza alla persona titolari di rapporto di lavoro conforme ai contratti collettivi nazionali di settore di cui all'articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 o all’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese e professionisti qualificati nel settore dell'assistenza sociale non residenziale, nel rispetto delle specifiche previsioni contenute nella programmazione integrata di livello regionale e locale.

La prestazione universale, al pari dell’indennità di accompagnamento, è esente da prelievo fiscale e non è soggetta a pignoramento.

Domande al Via

L’Inps spiega di aver reso disponibile la procedura per la presentazione della domanda sul sito istituzionale al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione Strumenti, una volta autenticati tramite la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS) è necessario selezionare “Decreto Anziani – Prestazione Universale (art 34. e ss Dlgs 29/2024)”. In alternativa è possibile rivolgersi agli Istituti di patronato.

La domanda può essere presentata a partire dal 1° giorno del mese in cui viene perfezionato il requisito anagrafico previsto dalla disposizione normativa (80 anni) e per tutto il periodo di durata della sperimentazione, cioè dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. In caso di accoglimento della domanda la prestazione verrà erogata dal mese di presentazione della stessa fino alla scadenza del periodo della sperimentazione, se presenti tutti i requisiti per l’intero periodo.

Quali documenti sono necessari

Per richiedere il bonus, i familiari dovranno fornire una documentazione sanitaria che certifichi la gravità delle condizioni dell’anziano. In aggiunta, dovranno completare un questionario online in cui dichiareranno, tra l’altro, se nel nucleo familiare vivono altre persone anziane o con disabilità gravi.

Queste informazioni sono importanti per attribuire punti ai nuclei familiari più vulnerabili, e quindi aumentare le probabilità di ottenere il bonus.

Si ricorda che con l’opzione alla prestazione l’interessato perde gli eventuali benefici economici riconosciuti dagli ATS ai sensi dell’articolo 1, co. 164 della legge n. 234/2021.


MESSAGGIO INPS


fonte:https://www.pensionioggi.it/


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