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Visualizzazione post con etichetta bonus sociale. Mostra tutti i post
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14 gennaio 2026

Bonus bollette 2026, come richiederlo, quando arriva e i requisiti Isee

 Nel 2026 i bonus bollette scatteranno in automatico non appena le famiglie presenteranno i documenti per aggiornare l'Isee

L’agevolazione è diventata ordinaria e strutturale: si rinnova automaticamente ogni anno e può essere integrata con dei contributi extra come è avvenuto nel 2025, quando è stato messo a disposizione un bonus aggiuntivo di 200 euro.

L’erogazione di eventuali contributi supplementari, però, non deve mai essere data per certa, perché ogni anno è condizionata dai fondi che il Governo ha a disposizione.

Come funziona il bonus bollette 2026

Il nome ufficiale del bonus bollette è bonus sociale: l’agevolazione è stata confermata per il 2026 senza sostanziali modifiche rispetto al passato.

La misura è disponibile in tre versioni diverse a cui le famiglie possono accedere:

  • bonus luce per disagio economico;
  • bonus luce per disagio fisico;
  • bonus gas per disagio economico.

L’agevolazione economica sulla luce

Per il 2026 è stato confermato il bonus luce per il disagio economico.

I requisiti del bonus luce

Alla misura possono accedere le famiglie con un basso reddito: è rivolta ai nuclei familiari che hanno un Isee fino a 9.530 euro. Il limite sale a 20.000 euro nel caso in cui in famiglia siano presenti almeno 4 figli.

Erogazione senza domanda

L’erogazione avviene in modo automatico in bolletta, dopo che le famiglie hanno presentato la Dichiarazione sostitutiva Unica (Dsu) per ottenere l’Isee aggiornato.

A quanto ammonta

Lo sconto sarà pari a 146 euro per le famiglie composte da uno o due componenti, pari a 40 centesimi al giorno.

Nel caso in cui la famiglia sia composta da 3 o 4 persone, il contributo sale a 186,15 euro l’anno, mentre sale a 204,40 euro nel caso in cui la famiglia sia composta da più di quattro membri.

Bonus luce per il disagio fisico

Il 2026 vede confermato anche il bonus luce per disagio fisico: l’agevolazione spetta alle famiglie in cui è presente un componente affetto da gravi patologie o ci siano delle persone che hanno la necessità di apparecchiature elettromedicali salvavita.

Questo particolare bonus bollette, a differenza del precedente, non è legato all’Isee e viene concess0 indipendentemente dal reddito del richiedente.

Il requisito base è che un componente della famiglia sia in gravi condizioni di salute e abbia la necessità di apparecchiature elettriche per il mantenimento in vita, ad esempio dispositivi per la funzione respiratoria, renale, alimentare e ausili come le carrozzine elettriche.

Sono tre i fattori che determinano l’entità dello sconto che si riesce a ottenere direttamente in bolletta:

  • la potenza del contratto;
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata;
  • il tempo di utilizzo giornaliero.

Si stima che per il 2026 gli il risparmio complessivo che può arrivare in bolletta grazie a questa agevolazione possa oscillare tra 180 e 650 euro l’anno.

Come presentare la domanda

A differenza di quanto accade con il bonus economico sulla luce, quello per il disagio fisico non è automatico: deve essere richiesto esplicitamente.

La domanda può essere presentata direttamente dalla persona con la patologia o da un qualsiasi altro componente il nucleo familiare nel quale il malato risiede. I moduli devono essere inviati al Comune di residenza, anche tramite Caf.

È necessario essere in possesso della seguente documentazione:

  • la certificazione dell’Asl attraverso la quale sia attestata la necessità dell’apparecchiatura, il tipo di dispositivo e le ore di utilizzo;
  • documento di identità e codice fiscale del richiedente e del malato;
  • il Modulo B compilato che può essere scaricato direttamente dal portale dell’Arera;
  • i dati della fornitura.

Durata e rinnovo

Il bonus luce per disagio fisico viene erogato fino a quando persiste la necessità di utilizzare le apparecchiature salvavita. La domanda di rinnovo non deve essere presentata ogni anno, salvo i casi in cui siano cambiate le apparecchiature o non sia necessario cambiare fornitore o potenza.

L’eventuale cessazione dell’utilizzo dei vari dispositivi deve essere comunicata tempestivamente.

Le agevolazioni per il gas di casa

Sconto applicato direttamente in bolletta, il bonus gas per disagio economico funziona nello stesso modo di quello per l’elettricità: è necessario avere un Isee inferiore a 9.530 euro, che può salire 20.000 euro con 4 figli a carico.

Anche in questo caso l’agevolazione viene erogata in modo automatico e non è necessario presentare alcuna domanda. È sufficiente compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per aggiornare l’Isee.

In questo caso gli importi che vengono erogati variano a seconda della zona climatica di appartenenza della famiglia e al numero di persone che la compongono.

Il risparmio che le famiglie possono ottenere grazie a questa agevolazione vanno da un minimo di 39 euro (per i piccoli nuclei familiari che abitano in zone calde e utilizzano il gas solo per la cottura e l’acqua calda) a un massimo di circa 156 euro, quando la famiglia è numerosa ed abita in una zona climatica fredda con riscaldamento incluso.

I bonus bollette sono cumulabili tra di loro

È importante sottolineare che i vari bonus bollette sono cumulabili tra di loro.

Le agevolazioni sulle utenze, inoltre, sono compatibili con lo sconto sulla tassa rifiuti (conosciuto come bonus Tari), che permette di ottenere uno sconto del 25% sulla bolletta dei rifiuti.

A chi devono essere intestate le utenze

Uno dei requisiti fondamentali per poter ricevere il bonus bollette è che le utenze siano intestate a uno dei componenti del nucleo familiare.

Se, per esempio, si vive in un alloggio in affitto e il contratto è intestato al proprietario, non si ha diritto a riceve l’agevolazione. La fornitura, inoltre, deve avere una tariffa per uso domestico e deve essere regolarmente attiva.

Nel caso in cui la fornitura del gas dovesse essere centralizzata (condominiale), il bonus bollette viene erogato in un’unica soluzione tramite bonifico domiciliato, ritirabile presso gli uffici di Poste Italiane.

Per ottenere il contributo, in questo caso, è necessario presentare normalmente la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Dato che i sistemi informatici dell’Arera non riusciranno a rilevare una fornitura diretta, invieranno una comunicazione con la quale viene chiesto il codice Pdr (identificativo del contatore) del condominio. Sarà sufficiente fornire questo dato per ottenere il contributo.

fonte: https://quifinanza.it/

25 gennaio 2024

Bonus luce e gas per disagio fisico

 Il bonus (elettrico) per disagio fisico è un'agevolazione volta a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica dei nuclei familiari in cui è presente un componente (titolare della fornitura o convivente) che si trova in condizioni di disagio fisico, per le quali è costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita, che comportano un elevato consumo di energia elettrica.

Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus luce per disagio fisico sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011. 

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico, qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Il bonus sociale viene erogato sia ai clienti che hanno aderito a un’offerta sul mercato libero sia a quelli serviti in maggior tutela e viene automaticamente riconosciuto anche in caso di cambio fornitore.

Come ottenere il bonus per disagio fisico: i requisiti

Per accedere al bonus per disagio fisico, è necessario presentare una richiesta presso il Comune di residenza da parte del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) o presso gli enti designati dal Comune, quali i CAF abilitati. L’agevolazione non è legata all’ISEE ed il suo ammontare dipende dal consumo annuo dei macchinari salvavita utilizzati.

Non occorre pertanto presentare a Enel Energia nessuna certificazione medica attestante la necessità di utilizzo di macchinari salvavita, la stessa infatti dovrà essere allegata all'apposito modulo B da presentare al Comune o ai CAF abilitati.

*** pagina dedicata al bonus sociale sul sito ARERA 

per avere maggiori informazioni.


fonte: https://www.enel.it/it

4 maggio 2022

Il bonus sociale bollette per luce e gas diventa retroattivo

 Il decreto Aiuti ha prorogato il bonus sociale bollette per luce e gas, misura già adottata per il secondo trimestre 2022 che ora viene esteso al terzo trimestre 2022 quindi fino al 30 settembre, e sarà attuato dall’ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente). Con una novità molto interessante: la misura diventa retroattiva al primo trimestre 2022 per chi non ha fatto in tempo a presentare l’Isee.

Bonus bollette rafforzato e prorogato

Nel decreto Aiuti approvato dal Consiglio dei ministri ci sono anche novità sul bonus sociale delle bollette energia elettrica e gas.
Il bonus per i nuclei con Isee inferiore a 12mila euro (o 20mila euro in presenza di almeno 4 figli a carico) è stato rafforzato e prorogato anche per il terzo trimestre 2022, quindi  fino al 30 settembre.

Inoltre, l’agevolazione diventa retroattiva al primo trimestre 2022 per chi non ha fatto in tempo a presentare l’Isee. Gli eventuali pagamenti di somme eccedenti saranno automaticamente compensati in bolletta una volta presentata l’attestazione Isee.

Bonus bollette, come chiedere il rimborso degli arretrati

Chi ha pagato le fatture di luce e gas senza lo sconto ma ha presentato una dichiarazione Isee che gli dà diritto al bonus, riceverà un rimborso automatico nella bolletta successiva. Se la compensazione automatica non è possibile, viene effettuato il rimborso.

Nel caso in cui il pagamento non sia stato ancora effettuato, “l’importo verrà rideterminato con l’applicazione del bonus”, come si legge nella bozza preliminare del testo.

Bonus bollette, cos’è e come funziona

Dal primo aprile fino al 31 dicembre 2022 è possibile avere più sconti in bolletta grazie al bonus gas e luce. Il governo ha innalzato la soglia massima Isee in base alla quale è possibile accedervi, portandola da 8.265 euro a 12.000 euro e allargando così la platea dei potenziali beneficiari.
Il bonus viene erogato in maniera automatica, come sconto diretto in bolletta, ai cittadini o ai nuclei familiari che ne hanno diritto, senza dover compilare alcuna domanda. Basta aver presentato la la dichiarazione sostitutiva unica che attesti il proprio Isee.

Bonus bollette, i requisiti

Per poter usufruire dello sconto, i beneficiari del bonus dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • il beneficiario deve essere l’intestatario del contratto di fornitura di luce e/o gas;
  • il beneficiario deve trovarsi in una situazione di disagio economico;
  • il nucleo familiare deve presentare un Isee non superiore a 12.000 euro;
  • il nucleo familiare deve presentare un Isee non superiore a 20.000 euro nel caso in cui siano presenti più di tre figli (quindi almeno 4 figli a carico);
  • il nucleo familiare deve essere titolare di Reddito o Pensione di cittadinanza.
  • Fonte: QuiFinanza


19 marzo 2022

Decreto energia, bonus sociale su bollette (anche retroattivo)

Il governo interviene con un ulteriore decreto per calmierare il costo dell’energia e allentare la morsa su imprese e famiglie. 

L’estensione del cosiddetto bonus sociale ad oltre un milione di famiglie in più, per sostenere i prezzi a livelli vertiginosi di luce e gas.

Decreto energia, bonus sociale su bollette a più famiglie: il provvedimento

Nel decreto energia appena varato vengono aperte le maglie del limite Isee permettendo l’accesso al contributo a una platea di 5,2 milioni di famiglie, che pagheranno le bollette agli stessi prezzi registrati l’estate scorsa.


Il tetto massimo di reddito del bonus sociale viene così alzato da 8.265 a 12mila euro, per il periodo che va dall’1 aprile al 31 dicembre 2022.

Decreto energia, bonus sociale su bollette a più famiglie: come ottenerlo

Nella definizione di “bonus sociale” rientrano una categoria di aiuti, che si traducono in uno sconto in bolletta:

  • il bonus elettrico
  • il bonus gas
  • il bonus idrico.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) fa rientrare questi nel gruppo dei cd. “bonus sociali per disagio economico“, che dal 1° gennaio 2021 vengono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda.

Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile.

Oltre al rispetto dei requisiti di Isee, per accedere al “bonus sociale” i nuclei familiari devono rispettare le seguenti condizioni: uno dei componenti della famiglia deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo o usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.

Ogni cittadino può visionare lo stato di avanzamento della propria pratica collegandosi alla sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” e i controlli avverranno tramite SGAte, sistema informatico attraverso il quale vengono gestite le operazioni per verificare che il richiedente il bonus abbia i requisiti stabiliti dalla normativa per ottenere l’agevolazione.

Fonte: QUI FINANZA

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