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26 dicembre 2025

Sanità, viaggio tra eccellenze e ombre degli ospedali di Palermo

 

Dove si cura bene e dove il sistema non regge 

Qualità delle cure, appropriatezza clinica ed esiti ospedalieri attraverso decine di indicatori. Questo quanto l’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, il principale strumento di valutazione a supporto di programmi di audit clinico e organizzativo, mette in luce anche a proposito di Palermo. Quella siciliana è una capitale sanitaria regionale che concentra alcune delle migliori eccellenze del Mezzogiorno

La Maddalena, l’eccezione regionale 

Se c’è un nome che spicca sopra tutti nel panorama sanitario palermitano è quello della Casa di cura La Maddalena. Nel campo della chirurgia oncologica, in particolare per tumori di mammella, colon-retto e polmone, la struttura palermitana è l’unica del Mezzogiorno ad aver raggiunto il livello di aderenza “molto alto” su tutti e sette gli indicatori valutati dal Pne. In Italia solo 51 strutture raggiungono questo livello e appena 38 superano almeno quattro indicatori. La Maddalena li supera tutti. È un dato che colloca Palermo accanto a colossi della sanità nazionale come l’Humanitas di Rozzano, il Gemelli e l’Umberto I di Roma, il San Martino di Genova o l’Istituto tumori di Napoli.  In un contesto regionale segnato dalla mobilità sanitaria passiva – che gli ultimi studi forniti dalla Cgil hanno ritenuto tocchi gli oltre 180 milioni di euro l’anno soltanto per i siciliani – , La Maddalena rappresenta un argine all’emigrazione sanitaria e dimostra che anche in Sicilia è possibile garantire cure oncologiche di livello nazionale. 

Ortopedia e apparato muscolo-scheletrico: Palermo tiene botta col Nord 

Se l’oncologia è il fiore all’occhiello, l’area in cui la Sicilia – e Palermo in particolare – mostra la maggiore densità di qualità è quella osteomuscolare. Il Pne individua quattordici strutture siciliane con livello “molto alto” e tre di queste si trovano nel capoluogo: Orestano, Noto-Pasqualino e Latteri. Si tratta di case di cura che competono, per risultati clinici e appropriatezza, con strutture simbolo dell’ortopedia italiana come il Rizzoli di Bologna. Tutti i centri palermitani raggiungono punteggi elevati su cinque o sei indicatori, dimostrando un’organizzazione efficace delle reti cliniche per protesi, interventi su femore e riabilitazione. 

Up & Down: cardiologia ed emergenza-urgenza 

Il quadro cambia radicalmente quando si entra nell’area cardiocircolatoria. Qui Palermo scompare dalle classifiche di vertice. L’unica struttura siciliana a raggiungere il livello “molto alto” è il Cannizzaro di Catania, inserito tra i 25 migliori ospedali italiani. Nel capoluogo siciliano, invece, nessun ospedale raggiunge standard comparabili. Un dato allarmante, se si considera che le patologie cardiovascolari restano la prima causa di morte. Il Pne segnala una mortalità ospedaliera post bypass aorto-coronarico elevata e molto variabile, indice di disomogeneità nella qualità delle cure. Ancora più critico è il dato sulla tempestività degli interventi: in molte aree della Sicilia, meno del 40% dei pazienti con infarto Stemi riceve un’angioplastica entro i 90 minuti dal ricovero, la soglia considerata salvavita. Palermo non fa eccezione. Ritardi che pesano sugli esiti clinici e sull’elevato tasso di mortalità. 

FONTE: https://qds.it/

5 novembre 2025

Liste d’attesa, l’Asp di Palermo attiva il “Percorso di tutela”: come richiedere una visita in tempi brevi

 

Liste d’attesa, l’Asp di Palermo attiva il “Percorso di tutela”: come richiedere una visita in tempi brevi


PALERMO – Un nuovo strumento per assicurare ai cittadini tempi di attesa compatibili con la priorità indicata dal medico prescrittore. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha attivato il “Percorso di tutela”, una procedura straordinaria che si affianca ai consueti canali di prenotazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, pensata per garantire l’erogazione delle visite o degli esami entro i termini previsti dalla classe di priorità (U, B, D o P).

Il percorso si rivolge agli utenti che, pur in possesso di una prescrizione medica, non riescono a ottenere un appuntamento nei tempi massimi previsti. In questi casi, il cittadino può compilare l’apposito modulo in formato editabile disponibile sul sito istituzionale dell’Asp di Palermo e inviarlo, insieme alla documentazione richiesta, all’indirizzo e-mail reclami@asppalermo.org.

L’Azienda, entro 48 ore dalla ricezione della richiesta, provvederà a contattare l’utente per assegnare una nuova data e sede della prestazione, rispettando la priorità indicata dal medico curante. La disponibilità sarà individuata in qualunque struttura sanitaria pubblica della provincia di Palermo. In presenza di situazioni particolari – come disabilità, patologie cronico-degenerative o neoplastiche in trattamento – è prevista la possibilità di deroga territoriale.

Qualora non fosse possibile rispettare i tempi previsti in regime istituzionale, l’Asp (così come previsto dal D.Lgs. 124/1998, art. 3, commi 10 e 13), garantirà la prestazione in regime di Attività Libero Professionale Intramuraria (ALPI), ma a carico del cittadino ci sarà soltanto l’importo del ticket sanitario.

“Il ‘Percorso di tutela’ rappresenta un impegno concreto per assicurare ai cittadini un accesso equo e tempestivo alle prestazioni sanitarie – sottolineano il Direttore sanitario, Antonino Levita, e il Direttore amministrativo, Ignazio del Campo – è un meccanismo di garanzia che consente di superare eventuali criticità organizzative, mettendo al centro la salute e i diritti dell’assistito”.

Il modulo per richiedere l’accesso al “Percorso di tutela” è disponibile sul sito ufficiale dell’Asp di Palermo al link: https://www.asppalermo.org/wp-content/uploads/2025/10/Modulo-Richiesta-Accesso-al-Percorso-di-Tutela.pdf


fonte: https://www.direttasicilia.it/

17 gennaio 2020

TUMORI EREDITARI FEMMINILI, IN SICILIA GRATIS TUTTI GLI ESAMI PER LA PREVENZIONE

TUMORI EREDITARI FEMMINILI, IN SICILIA GRATIS TUTTI GLI ESAMI PER LA PREVENZIONE


Codice di esenzione D99: da oggi in Sicilia i controlli per la prevenzione dei tumori ereditari femminili si fanno gratis.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 10 gennaio 2020, il decreto del 20 dicembre 2019 di “Approvazione del Percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (PDTA), relativo alla sindrome dei tumori eredo-familiari della mammella e/o dell’ovaio”.

È quindi realtà per le donne residenti in Sicilia, che abbiano nella loro storia familiare eventi tumorali all’ovaio o alla mammella, poter godere dell’esenzione sanitaria e effettuare gratuitamente tutti gli esami e gli accertamenti medici preventivi del caso.

Il decreto regionale, dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, istituisce appositamente il codice di esenzione D99 per le prestazioni inserite nel presente Pdta ed i relativi protocolli di sorveglianza periodica in favore dei soggetti individuati, che può essere assegnato alle pazienti donne esposte potenzialmente al rischio di tumori al seno o alle ovaie, per ottenere gratuitamente esami diagnostici specialistici che saranno interamente a carico del Servizio sanitario regionale.

Per ottenere l’assegnazione del codice di esenzione D99 sarà necessario sottoporsi al questionario somministrato dal medico di base o dai consultori, anche su richiesta dell’interessata, in assenza di qualsiasi sintomo.

Le donne residenti in Sicilia, con una storia familiare di soggetti che hanno contratto il cancro all'ovaio o alla mammella, potranno effettuare gratuitamente tutti gli esami per prevenire i tumori ereditari femminili. E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana il decreto dell'assessore alla Salute Ruggero Razza che istituisce il codice di esenzione D99 per offrire a tutte le donne sane, ma potenzialmente a rischio genetico di tumori, prestazioni specialistiche gratuite, interamente a carico del Servizio sanitario regionale.

"Assieme al lavoro che si è fatto per aumentare prevenzione e screening obbligatori in tutta la Regione - evidenzia il componente del governo Musumeci - è un bel segnale, per il quale ringrazio chi ha lavorato con impegno".
Dopo la creazione di un apposito percorso terapeutico e assistenziale sui tumori ereditari femminili, la Sicilia è tra le poche Regioni d'Italia a dotarsi di quest'ulteriore misura che rientra nelle attività di prevenzione delle neoplasie alla mammella e dell'ovaio e consente alle interessate non solo cure gratuite, ma anche esami che servono a prevenirne l'insorgenza. Per ottenere l'assegnazione del codice di esenzione "D99" sarà necessario sottoporsi al questionario somministrato dal medico di base o dai consultori, anche su richiesta dell'interessata, in assenza di qualsiasi sintomo. Se si risulta a rischio si sarà indirizzate alla consulenza genetica e al test che segnalerà un'eventuale mutazione dei geni Brca1 e Brca2.
Le donne portatrici di mutazioni patogeniche saranno prese in carico dalle Breast Unit e dalle Unità operative di ginecologia oncologica e potranno accedere ai programmi di sorveglianza specifici per la diagnosi precoce e la prevenzione dell'insorgenza del tumore della mammella e dell'ovaio. Potranno accedere a visite senologiche e ginecologiche, ecografia, mammografia, risonanza magnetica, alla chirurgia profilattica dell'ovaio e della mammella e alla ricostruzione mammaria. Il provvedimento innesca un circolo virtuoso che da un lato prevede controlli mirati per la tutela della vita umana, dall'altro un abbattimento di costi a carico del servizio sanitario regionale, poichè la prevenzione ha costi ridotti rispetto alle terapie.
(fonte: regione siciliana)

13 gennaio 2017

Lea: Livelli essenziali di assistenza sanitaria

Lea passaggio storico per sanità italiana...

Cosa sono i Lea e come si 'misurano'
I Lea (Livelli essenziali di assistenza) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini, con le risorse pubbliche, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per monitorare l'erogazione dei Lea, in condizioni di appropriatezza ed efficienza e compatibilmente con le risorse disponibili, presso il Ministero della salute e' stato istituito il "Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza".
la cosiddetta Griglia Lea, basata su 31 indicatori (dall'assistenza ospedaliera alle liste di attesa, dal controllo della spesa farmaceutica ai dispositivi medici) raggruppati in tre grandi aree: assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro (vaccinazioni, screening, prevenzione nei luoghi di lavoro, tutela degli alimenti, sanita' veterinaria, etc.); assistenza distrettuale (assistenza farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, servizi domiciliari ad anziani e malati gravi, consultori, strutture residenziali e semiresidenziali); assistenza ospedaliera, valutata in base al tasso di ricovero e sulla base di una serie di indicatori di appropriatezza. Quest'anno e' stato aggiunto un nuovo indicatore sugli stili di vita (obesita', fumo, etc).
Passando nel sistema pubblico, queste attività saranno prevalentemente gratuite grazie alle esenzioni.

Tra le varie attività che entrano nel Lea ci sono tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (Pma), compresa l'eterologa, che già veniva passata da alcuni sistemi sanitari regionali ma non da tutti. Poi viene rivisto profondamente l'elenco delle prestazioni di genetica, è introdotta la consulenza genetica e sono inserite prestazioni di elevato contenuto tecnologico (come la adroterapia contro certi cancri) o di tecnologia recente, come la radioterapia stereotassica.

Entra anche l'enteroscopia con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l'ingestione di una pillola contenente una microcamera. Ci sono poi novità per le protesi, come quelle per la comunicazione e le attrezzature domotiche, oltre a carrozzine speciali.

Viene anche rivisto tutto il tema delle malattie rare: 110 di queste entrano nei Lea e dunque le famiglie dei malati vengono sollevate dalle spese per le relative prestazioni sanitarie. Tra le malattie croniche sono introdotte sei nuove patologie, ovvero la sindrome di talidomide, l'osteomelite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante. Passano nei Lea l'endometriosi negli stadi clinici 'moderato' e 'grave' e la broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici 'moderato', 'grave' e 'molto grave'. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esentate come malattie rare, così la celiachia e la sindrome di Down.

Agganciato ai Lea c'è anche il nuovo piano vaccini che introduce nei livelli essenziali di assistenza anche l'anti-papillomavirus per l'uomo, l'anti-pneumococco e  l'anti-meningococco B. È prevista anche l'introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita.

Infine, c'è capitolo dedicato ai disturbi dello spettro autistico, che prevede nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l'impiego di metodi e strumenti basate sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili. Infine la celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara. 

Con i Lea 2017 verranno erogate in regime di esenzione le cure relative più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie. Alcune tra le nuove malattie rare sono queste che riportiamo qui di seguito:

  • sarcoidosi;
  • sclerosi sistemica progressiva;
  • miastenia grave;
  • sindromi da neoplasie endocrine multiple;
  • iperinsulinismi congeniti;
  • malattie perossisomiali;
  • sindromi da deficit congenito di creatina;
  • piastrinopatie autoimmuni primarie croniche;
  • miosite eosinofila idiopatica.
  • sindrome da talidomide
  • osteomielite cronica,
  • patologie renali croniche,
  • rene policistico autosomico dominante,
  • endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”,
  • broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”.
  • malattia celiaca,
  • sindrome di Down,
  • sindrome di Klinefelter,
  • connettiviti indifferenziate.
  • ELENCO COMPLETO ESENZIONI

(fonti: http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/-----http://www.repubblica.it/-----http://business.laleggepertutti.it/)
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