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11 aprile 2026

Monreale, contributi affitto 2026 -

 

Monreale, contributi affitto 2026: fino a 3 mila euro per le famiglie in difficoltà
Con un incremento di 200 euro per ogni figlio successivo al primo, come incentivo alla natalità.L’Istanza di ammissione dovrà essere compilata utilizzando il modello predisposto allegato ( B ), e presentata brevi manu

Il Comune di Monreale attiva un nuovo sostegno economico per le famiglie in difficoltà. È stato infatti pubblicato l’avviso pubblico per l’erogazione del bonus destinato al pagamento dei canoni di locazione per l’anno 2026. A darne notizia è l’assessore ai Servizi Sociali Riccardo Oddo, che sottolinea come si tratti di “un ulteriore aiuto per le famiglie che si trovano in difficoltà, che potranno usufruire di questi fondi per il loro alloggio”.

La misura, prevista dall’articolo 57 della Legge Regionale n. 1/2026, punta a sostenere concretamente i nuclei familiari in condizioni di fragilità economica. Il contributo base è fissato in 3.000 euro per le famiglie composte da almeno tre persone, con un incremento di 200 euro per ogni figlio successivo al primo, come incentivo alla natalità.

Per accedere al beneficio è necessario essere residenti nel Comune di Monreale e rispettare alcuni requisiti: il nucleo familiare deve essere composto da almeno tre persone, con un Isee non superiore a 10.000 euro (riferito al 2026 e basato sui redditi del 2024). È inoltre richiesta la residenza in Sicilia da almeno due anni e la cittadinanza italiana o comunitaria, oppure il possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Tra le condizioni richieste anche la presenza di un contratto di locazione regolarmente registrato relativo all’abitazione principale di residenza. Sono esclusi gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e gli immobili appartenenti alle categorie catastali di lusso (A1, A8 e A9). Le domande dovranno essere compilate utilizzando esclusivamente il modello “Allegato B” (disponibile qui) e presentate a mano presso l’Ufficio dei Servizi Socio Assistenziali, in via Venero 117. Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato alle ore 12 del 4 settembre 2026.

""Si rende noto  l’avviso pubblico , contenente i criteri e le modalità di erogazione del contributo di € 3000 in favore dei nuclei familiari composti da almeno tre ( 3 ) persone, con ISEE non superiore a €. 10.000,00 basato sui redditi dell’anno 2024, il modello di istanza, (allegato B) per l’erogazione del beneficio relativamente all’anno 2026, nei limiti dello stanziamento di bilancio regionale disponibile.
Inoltre, ai sensi del comma 3 del suddetto articolo di legge, è previsto un incremento annuo di €. 200,00 per ogni ulteriore figlio dell’intestatario scheda oltre il primo Può presentare istanza per la concessione del contributo, l’intestatario di famiglia anagrafica ( intestatario scheda ), composta da almeno tre unità, in possesso dei seguenti requisiti:
 cittadinanza italiana o comunitaria ovvero, in caso di soggetto extracomunitario, titolarità di permesso di soggiorno in corso di validità, ai sensi della vigente normativa in assenza di titolarità di diritti di proprietà e usufrutto;
 residenza nel territorio della Regione Siciliana da almeno 2 anni al momento della presentazione dell’istanza;
 indicatore I.S.E.E rilasciato dagli Uffici abilitati, in corso di validità non superiore ad €. 10.000,00, basato sui redditi dell’anno 2024 . Alla determinazione dello stesso indicatore concorrono tutti i componenti del nucleo familiare ai sensi delle disposizioni vigenti in materia;
 regolare contratto di locazione per uso abitativo, relativo ad un immobile adibito ad abitazione principale corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente, regolarmente registrato ed in regola con il pagamento annuale dell’imposta di registro, salvo opzione della cedolare secca, ai sensi dell’art. 3 del D.lgs. 14 marzo 2011, n.23, e successive modifiche ed integrazioni.
Sono esclusi dal contributo i nuclei familiari con contratti di locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e con contratti di locazione di alloggi appartenenti alle categorie A1, A8 e A9.
Il contratto può essere intestato anche ad un altro componente del nucleo familiare, purchè l’immobile sia corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente e alla sua abitazione principale.
La presentazione della predetta documentazione è obbligatoria ai fini dell’ammissione al beneficio.
L’Istanza di ammissione dovrà essere compilata, utilizzando, esclusivamente il modello predisposto allegato ( B ), e presentata brevi manu, entro e non oltre le ore 12.00 del 04/09/2026 presso l ’ufficio dei Servizi Socio Assistenziali, sito in via Venero n. 117, 90046 Monreale.

Le istanze corredate dalla relativa e necessaria documentazione richiesta, verranno trattenute e custodite
presso l’Ufficio comunale Competente""

ALLEGATO B

BANDO

SEZIONE SERVIZI ED ATTIVITA’ SOCIO ASSISTENZIALI:

Responsabile Sambito Cristina
e mailcristina.sambito@comune.monreale.pa.it
Telefono091 6564309
  • Attività di programmazione, attuazione e gestione degli interventi e dei servizi socio assistenziali anche nell’ambito della gestione integrata ( Minori-Anziani-Disabili-Immigrati);
  • Asili Nido;
  • Ufficio Casa con tutte le attività connesse;

FONTE: 1) https://www.monrealepress.it/ - 2) COMUNE DI MONREALE

Bonus bebè 2026, necessario l’Isee per prestazioni familiari

 

Bonus bebè 2026, necessario l’Isee per prestazioni familiari: come presentarlo

L'Inps ha chiarito che per ottenere il bonus bebè per i bambini nati o adottati nel 2026 basterà l'Isee per prestazioni familiari, che risulta spesso più basso di quello normale

Per ottenere il bonus bebè, l’una tantum da 1.000 euro che le famiglie possono avere per ogni nuovo nato o adottato, bisognerà presentare l’Isee specifico per le prestazioni familiari. Lo ha specificato l’Inps in una circolare, chiarendo anche quali saranno le procedure da seguire per presentare le domande.

Nonostante questo, non è ancora stata pubblicata la data dalla quale sarà possibile fare domanda per il bonus bebè. Questo sussidio è rimasto l’unico sostegno economico dello Stato alle nascite oltre all’Assegno unico universale, che negli ultimi anni ha inglobato tutti i bonus che si erano accumulati nei vari interventi in aiuto delle famiglie con figli a carico.

Per il bonus bebè servirà l’Isee specifico

Nella circolare 45/2026 del 10 aprile, l’Inps ha specificato alcuni dettagli tecnici che riguardano il bonus bebè per il 2026. Questo sussidio è un una tantum, che significa che viene pagato soltanto una volta, da 1.000 euro per ogni bambino nato o adottato da una famiglia con determinati requisiti. Tra questi, c’è anche un Isee di meno di 40.000 euro.

Per il 2026 però proprio questo parametro ha subito una modifica significativa. Invece dell’Isee tradizionale, le famiglie dovranno presentare l’Isee specifico per le prestazioni familiari. Si tratta di un nuovo parametro, introdotto proprio nel 2026 e chiamato anche Isee per l’inclusione sociale. A differenza del parametro generico, ha:

  • franchigie più alte, fino a 120.000 euro, per il valore dell’abitazione principale esclusa dal calcolo;
  • maggiorazioni rafforzate per le famiglie con figli.

Si tratta quindi di una misura che avvantaggia le famiglie con figli e che si applica non solo al bonus bebè, ma anche:

  • all’Assegno di Inclusione;
  • al Supporto per la Formazione e il Lavoro;
  • all’Assegno unico e universale per i figli a carico;
  • al bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare.

Per ottenere l’Isee corretto basterà presentare la Dsu dopo la nascita del figlio, in modo che sia aggiornata con il nuovo componente del nucleo familiare.

Come fare domanda per il bonus bebè

La domanda del bonus bebè va presentata, in alternativa, da uno dei due genitori. Nel caso in cui siano separati, è obbligatorio che la domanda venga presentata dal genitore che abita regolarmente con il figlio. A partire dalla nascita del bambino o dalla sua adozione si hanno 120 giorni a disposizione per presentare la domanda.

L’Inps non ha ancora comunicato da che data si potrà chiedere il bonus bebè. Per i nati nella prima parte del 2026, quando non era ancora possibile fare domanda, la decorrenza dei 120 giorni inizierà proprio dal primo giorno in cui sarà possibile presentare la richiesta per il bonus.

Chi potrà chiedere il bonus bebè

Ad avere diritto a presentare domanda per il bonus bebè saranno le famiglie:

  • composte da cittadini italiani, dell’Ue o da persone con permesso di soggiorno permanente;
  • da cittadini extra Ue con permessi di soggiorno di lungo periodo in uno Stato Ue;
  • da cittadini titolari di permessi di lavoro o ricerca della durata superiore a 6 mesi.

L’unico requisito necessario per ottenere il bonus è avere un Isee inferiore a 40mila euro. Tecnicamente, il bonus è disponibile fino a esaurimento fondi, e sono stati stanziati 360 milioni di euro. Visto il continuo calo delle nascite degli ultimi anni e visto che nel 2025 sono nati 355mila bambini in Italia, il denaro dovrebbe essere più che sufficiente.

FONTE: https://quifinanza.it/

28 marzo 2026

Dal 1 aprile nuove agevolazioni tariffarie per l'utilizzo di autobus e tram, rivolte a persone con disabilità e in condizioni economiche svantaggiate

 

Palermo, dall’Amat via libera a tariffe agevolate per persone con disabilità e difficoltà economiche


Il consiglio d'amministrazione dell'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico ha approvato l’avvio in via sperimentale di nuove tariffe per l’utilizzo di autobus e tram. In base alla percentuali d'invalidità o all'Isee, la tariffa potrà variare da zero a 90 euro

Il cda di Amat, azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico a Palermo, ha approvato l'avvio in via sperimentale di nuove agevolazioni tariffarie per l'utilizzo di autobus e tram, rivolte a persone con disabilità e in condizioni economiche svantaggiate. 

La misura, richiesta dal sindaco Roberto Lagalla, entrerà in vigore a partire dal 1 aprile e avrà una durata di tre mesi. 

La sperimentazione prevede l'emissione di un abbonamento trimestrale a costo zero per le persone con disabilità con una percentuale di invalidità pari o superiore al 67% e con un reddito Isee non superiore a 10.440 euro; 

l'emissione di un abbonamento annuale al costo di 90 euro per tutte le linee per le persone con disabilità, sempre con invalidità pari o superiore al 67%, ma con un reddito Isee superiore a 10.440 euro.


fonte:https://www.repubblica.it/

16 marzo 2026

Rinnovo patente: ogni quanto si rinnova in base all’età

 scadenze aggiornate, limiti dopo i 70 e 80 anni, documenti necessari e costi del rinnovo.

Il rinnovo della patente con il passare degli anni segue regole precise stabilite dal Codice della Strada. In Italia non esiste un'età massima per guidare, ma superate certe soglie anagrafiche, i controlli diventano più frequenti e rigorosi. Ecco cosa sapere sul limite di età per il rinnovo patente e quali sono le scadenze aggiornate per ogni fascia.

Rinnovo patente: ogni quanto si rinnova in base all’età

La validità della patente di guida varia a seconda della categoria e dell’età del conducente. Di seguito il dettaglio per la patente B, la più comune per auto e moto leggere.

Fino a 50 anni:

  • Rinnovo ogni 10 anni
  • Da 50 a 70 anni:
  • Rinnovo ogni 5 anni
  • Da 70 a 80 anni:
  • Rinnovo ogni 3 anni

Attenzione: Le tempistiche possono cambiare su valutazione medica, in base alle condizioni di salute del conducente.

Visita medica: cosa serve per il rinnovo

A ogni rinnovo è obbligatorio sottoporsi a una visita medica, durante la quale vengono controllati:

  • vista e udito
  • riflessi e capacità motorie
  • stato psicofisico generale
  • Se necessario, il medico può richiedere ulteriori accertamenti specialistici. In caso di patologie particolari, il rinnovo può avere una durata ridotta.

Documenti necessari per il rinnovo patente

Per rinnovare la patente servono:

  • documento d’identità in corso di validità
  • tessera sanitaria
  • patente scaduta o in scadenza
  • 1 fototessera recente
  • certificato medico (rilasciato durante la visita)
  • ricevuta dei pagamenti (bollettini postali)

Dove fare il rinnovo

Puoi rinnovare la patente presso:

  • ASL o strutture sanitarie convenzionate
  • autoscuole
  • studi di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto)
  • Molte strutture offrono servizi rapidi con foto e visita medica in sede.

Quanto costa il rinnovo patente

Il costo varia dai 60 ai 100 euro, a seconda della struttura scelta. La cifra include:

  • visita medica
  • bollettini obbligatori
  • spese amministrative
  • eventuale servizio fotografico

Rinnovo patente e limiti di età: si può guidare dopo gli 80 anni?

Sì, non esiste un limite massimo di età per guidare, purché il conducente sia idoneo secondo la visita medica. Dopo gli 80 anni, i controlli sono più frequenti (ogni 2 anni) per garantire la sicurezza alla guida.

Rinnovo patente B: validità in base all’età

  • Fino a 50 anni → validità 10 anni
  • Da 50 a 70 anni → validità 5 anni
  • Da 70 a 80 anni → validità 3 anni
  • Oltre 80 anni → validità 2 anni
FONTE: https://www.ohga.it/

14 marzo 2026

NASpI 2026: requisiti, novità e importo indennità di Disoccupazione

 La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, rappresenta un importante strumento di sostegno per i lavoratori che si trovano in difficoltà a causa della perdita involontaria del lavoro. Con l'arrivo del 2026, restano in vigore le regole introdotte negli ultimi anni e sono previste alcune novità che influenzano i requisiti e le modalità di accesso a questo sussidio. In questo articolo esploreremo in dettaglio le novità, i requisiti e le modalità di richiesta della NASpI 2026.

Cos’è la NASpI

La NASpI è un'indennità mensile di disoccupazione destinata ai lavoratori con contratto subordinato che hanno perso il lavoro in modo involontario. Questo sussidio è stato istituito per fornire un aiuto economico ai disoccupati, garantendo una forma di sostegno durante il periodo di ricerca di una nuova occupazione.

Requisiti per l'accesso

Per poter accedere alla NASpI, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

  • Perdita involontaria del lavoro: Il lavoratore deve aver perso il lavoro a causa di eventi come licenziamento, scadenza del contratto a termine o dimissioni per giusta causa.
  • Stato di disoccupazione: È necessario essere in stato di disoccupazione al momento della richiesta.
  • Contribuzione minima: Il lavoratore deve aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro.

Novità e regole in vigore nel 2026

Con le regole introdotte dal 1° gennaio 2025 (Legge di Bilancio 2025) che continuano ad applicarsi anche nel 2026, sono stati previsti nuovi criteri per l'accesso alla NASpI in alcune situazioni. Queste disposizioni mirano a garantire un uso più responsabile del sussidio e a prevenire abusi.

Nuovi requisiti di contribuzione

Dal 1° gennaio 2025, i lavoratori che si dimettono volontariamente o che risolvono consensualmente un contratto di lavoro a tempo indeterminato devono aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione presso il nuovo datore di lavoro prima di poter richiedere la NASpI. Questo requisito è stato introdotto per evitare che i lavoratori possano sfruttare il sistema senza aver effettivamente contribuito.

Eccezioni ai nuovi requisiti

Ci sono alcune eccezioni a questa nuova regola. Le dimissioni durante il periodo di maternità, le dimissioni per giusta causa e la risoluzione consensuale in caso di licenziamento per motivi oggettivi non sono soggette a questo requisito di contribuzione.

NASpI anticipata: cosa cambia dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, in caso di richiesta di NASpI anticipata, l’importo viene erogato in due rate: una prima quota pari al 70% e un saldo del 30% dopo le verifiche previste, entro 60 giorni.

Come funziona la NASpI

La NASpI viene erogata mensilmente e il suo importo è calcolato sulla base della retribuzione media percepita dal lavoratore negli ultimi quattro anni. Tuttavia, ci sono delle specifiche modalità di calcolo che determinano l'importo finale dell'indennità.

Calcolo dell'importo

L'importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile, fino a un massimo di 1.562,82 euro (valore INPS per il 2025; per il 2026 l’importo di riferimento e il massimale vengono rivalutati annualmente e comunicati dall’INPS). Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.436,61 euro (soglia 2025), l’importo della NASpI corrisponde al 75% di tale retribuzione; se invece la retribuzione media mensile è superiore, l’importo è pari al 75% di 1.436,61 euro più il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e 1.436,61 euro, nel limite del massimale.

Durata dell'erogazione

La NASpI può essere erogata per un massimo di 24 mesi, a seconda della durata del periodo di contribuzione. Tuttavia, l'importo subisce una riduzione del 3% a partire dal sesto mese di fruizione (dall’ottavo mese se il beneficiario ha almeno 55 anni alla data di presentazione della domanda).

Modalità di richiesta della NASpI

La richiesta della NASpI deve essere effettuata attraverso l'INPS e può essere presentata in diversi modi.

Presentazione della domanda

I disoccupati aventi diritto possono presentare la domanda:

  • Online: Attraverso il portale dell'INPS, utilizzando le credenziali SPID o la Carta di Identità Elettronica.
  • Patronati: Rivolgendosi a enti di patronato che possono presentare la domanda per conto del richiedente.
  • Contact Center: Chiamando il numero verde dell'INPS 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile.

Tempistiche per la domanda

È fondamentale presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se la domanda viene presentata oltre questo termine, il diritto all'indennità potrebbe essere compromesso.

Sospensione e cumulo della NASpI

La NASpI può essere sospesa in determinate circostanze, come nel caso di una nuova occupazione, ma ci sono delle condizioni specifiche da rispettare.

Casi di sospensione

La NASpI viene sospesa quando il beneficiario accetta un lavoro subordinato di durata inferiore a 6 mesi, a condizione che il reddito annuale non superi 8.000 euro. Se il lavoro ha una durata superiore, il diritto all'indennità viene interrotto.

Cumulo con altri redditi

È possibile cumulare la NASpI con altre forme di reddito, come quelli derivanti da lavoro autonomo o parasubordinato, purché non si superi il limite di 8.500 euro.

Importo della NASpI nel 2026

L'importo massimo della NASpI viene aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2025 è fissato a 1.562,82 €; per il 2026 il massimale sarà indicato nelle comunicazioni annuali INPS. Tuttavia, come già accennato, l'importo può variare a seconda della retribuzione media del lavoratore.

Dettagli sul calcolo

Il calcolo dell'indennità tiene conto delle settimane di contribuzione e della retribuzione media degli ultimi quattro anni. Questo metodo garantisce che l'importo sia equo e proporzionato alla situazione lavorativa del richiedente.

FONTE: https://www.lavoroeconcorsi.com/

25 febbraio 2026

Bonus bebè 2026 in Sicilia: requisiti, Isee e scadenze per avere i 1000 euro

 Pubblicato anche quest’anno l’avviso dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali per la concessione del bonus bebè, mille euro per ogni nuovo nato, alle famiglie con Isee non superiore ai diecimila euro.

Il bonus è destinato ai neo-genitori residenti in Sicilia al momento del parto o dell’adozione o a chi esercita la potestà parentale, che abbiano cittadinanza italiana o comunitaria e con un Isee non superiore a 10.000 euro

Per ottimizzare i criteri di assegnazione e distribuire equamente le somme per i nati nell’arco dell’anno solare, il bonus sarà erogato in due finestre temporali e saranno stilati due elenchi degli aventi diritto: 

un primo semestre per i nati dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026; 

un secondo semestre per i nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026; 

le domande relative ai nati dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 rientreranno, poi, nel primo semestre 2027.

Le richieste vanno presentate, entro 45 giorni dalla nascita (o dal provvedimento di adozione/affidamento), direttamente ai Comuni di residenza che inoltreranno le domande all’assessorato regionale della Famiglia (entro il 20 maggio 2026 per il primo semestre ed entro il 20 novembre 2026 per il secondo semestre). Gli uffici regionali, successivamente, redigeranno le graduatorie e procederanno al riparto e all’assegnazione delle somme alle amministrazioni locali che, a loro volta, erogheranno il bonus ai beneficiari.

L’avviso pubblico è stato pubblicato sul sito della Regione Siciliana ed è disponibile a questo indirizzo.

Fonte:https://www.direttasicilia.it/

20 febbraio 2026

Assegno maternità 2026 a Monreale: importi, requisiti Isee e come fare domanda

 

Assegno maternità 2026 a Monreale: importi, requisiti Isee e come fare domanda

Monreale – Dalla giornata di lunedì 23 febbraio 2026, le madri residenti nel territorio cittadino potranno inoltrare la richiesta per accedere al sostegno finanziario predisposto dai servizi sociali. 
L’assegno, previsto per ogni neonato, bambino adottato o in affidamento preadottivo durante l’anno in corso, prevede un importo totale pari a € 2.065,50 (erogato in cinque quote mensili da € 413,10 ciascuna). Il sussidio spetta a condizione di non usufruire già di altre indennità previdenziali di maternità che superino tale soglia.

Per l’annualità 2026, i requisiti di ammissione definiti dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia sono i seguenti:

Soglia ISEE: 

Il valore massimo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è stabilito in € 20.668,26.
Beneficiarie: 

Hanno diritto al contributo le donne residenti a Monreale, cittadine italiane, comunitarie o straniere in possesso di regolare permesso di soggiorno.
Tempistiche: 

La domanda deve essere presentata, pena la decadenza, entro la scadenza improrogabile di 6 mesi dalla data di nascita o dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.

Le istanze, complete dei documenti richiesti, possono essere trasmesse attraverso due canali, presso gli uffici dell’Area 3 “Promozione sociale e territoriale” in Via Venero 117, osservando i seguenti orari:
Lunedì e Giovedì: 08:30 – 11:30
Martedì: 15:00 – 17:30
Via Email: Scrivendo all’indirizzo di posta elettronica promozione.sociale@comune.monreale.pa.it.

“Rappresenta un aiuto tangibile per le famiglie monrealesi in una fase delicata e significativa come quella dell’accoglienza di un figlio,” ha sottolineato l’Assessore ai Servizi Sociali, Riccardo Oddo. Il provvedimento è stato siglato inoltre dal Dirigente Pietroantonio Bevilacqua.

Fonte:https://monrealelive.it/

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