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3 ottobre 2019

Reddito di cittadinanza, Entro il 21 Ottobre va aggiornata la domanda

I beneficiari del Reddito o della Pensione di Cittadinanza che hanno presentato la domanda dal 6 marzo 2019 al 31 marzo 2019 dovranno integrare la domanda entro il 21 ottobre 2019 per poter continuare a ricevere l'erogazione del beneficio economico. Lo rende noto l'Inps nel messaggio numero 3568/2019 pubblicato ieri dall'ente di previdenza.
Infatti, le prime domande di reddito o pensione di cittadinanza sono state presentate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando un modello che è stato successivamente cambiato, il 2 aprile 2019, a seguito delle modifiche apportate dalla legge di conversione (Legge 28 marzo 2019, n. 26) del Decreto Legge istitutivo (Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4). La legge di conversione ha pertanto previsto un regime transitorio di salvaguardia delle richieste presentate prima della sua entrata in vigore, stabilendo che il beneficio potesse essere erogato per un periodo non superiore a sei mesi anche in assenza della nuova documentazione richiesta. Le domande presentate a marzo 2019 e accolte sono state conseguentemente poste in pagamento fino a settembre.
Da ottobre 2019 occorre però allineare il contenuto delle dichiarazioni già rese da chi ha presentato la domanda nel mese di marzo, a quello previsto dopo la conversione in legge  del citato DL 4/2019. In particolare, il richiedente il beneficio dovrà fornire apposita dichiarazione in ordine alla mancata sottoposizione a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché alla mancanza di condanne definitive nei dieci anni precedenti la richiesta per taluno dei delitti indicati all’articolo 7, comma 3, del decreto legge n. 4/2019.
Per evitare che i beneficiari di Rdc/Pdc con domanda presentata a marzo e quindi con decorrenza aprile, debbano nuovamente presentare domanda e per garantire la continuità nell’erogazione del beneficio economico, l'Inps ha messo a disposizione una procedura disponibile all'indirizzo serviziweb2.inps.it/RedditoCittadinanza/autocertificazione presso la quale è possibile integrare le dichiarazioni di responsabilità presentate e prendere atto delle informative aggiornate. Tale integrazione, sussistendone tutte le condizioni di legge, renderà possibile la prosecuzione nella percezione del beneficio economico senza soluzione di continuità. Gli interessati hanno tempo sino al 21 Ottobre 2019 per effettuare la dichiarazione. Le integrazioni successive a tale data comporteranno la sospensione del pagamento della mensilità di RdC/PdC per il mese di ottobre attesa l'impossibilità per l'ente previdenziale di elaborare in tempo utile la liquidazione della rata di RdC/PdC.

10 aprile 2019

Reddito e Pensione di Cittadinanza: le domande presentate........

Sostenere le famiglie in difficoltà puntando al reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale: questo l’obiettivo del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza.
Per richiedere il beneficio sono stati pubblicati il modello aggiornato e i nuovi modelli “Ridotto” ed “Esteso”: il primo è necessario per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, il secondo modello, invece, è utile ai beneficiari che dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.
La circolare INPS 20 marzo 2019, n. 43 fornisce tutte le informazioni su questo beneficio economico, specificando requisiti, adempimenti, modalità di richiesta e calcolo dell’importo.
Inoltre, è disponibile online il servizio per la consultazione delle domande di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza presentate presso gli sportelli di Poste Italiane, i CAF o tramite SPID sul sito del Reddito di Cittadinanza.
Sono oltre 806mila le richieste per nucleo familiare arrivate all'INPS attraverso i modelli presentati alle Poste, ai CAF e online; di queste, oltre 433mila sono di donne, ovvero il 54% del dato totale. Il Reddito di Cittadinanza è distribuito su tutto il territorio nazionale: il 49% delle richieste è stato presentato nelle regioni del Centro-Nord e il 51% al Sud. Le prime due regioni sono Campania e Sicilia; il Lazio è la terza regione, seguita da Puglia e Lombardia, poi Calabria e Piemonte.
I dati completi sono consultabili nella documentazione allegata.

8 marzo 2019

URP on line per il Reddito di cittadinanza

Redditodicittadinanza
............ linea diretta con i cittadini!
L’ #URPonline del Ministero del Lavoro offre un supporto a portata di clic per gli interessati a saperne di più e a ricevere assistenza sul REDDITO DI CITTADINANZA......
Basta compilare il format messo a disposizione, fare le proprie domande, allegare eventuali doc....
Il link del Ministero:

***FORMAT da compilare

***Video esplicativo

***sito ufficiale del Ministero del Lavoro

30 gennaio 2019

Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, Decreto in Gazzetta

  • pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Quota 100 e RdC, con entrata in vigore del reddito di cittadinanza e delle misure di riforma pensioni.

  • **reddito di cittadinanza:può raggiungere i 780 euro al mese per un single che vive in affitto, e i 1330 euro per un nucleo familiare composta da quattro persone maggiorenni. Per averne diritto bisogna rispettare una serie di requisito, fra cui un Isee pari al massimo a 9mila 360 euro annui, e firmare un patto per il lavoro o, in alcuni casi un patto per l’inclusione sociale.
  • **Quota 100: per tre anni, dal 2019 al 2021, si può andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
  • **Pensione anticipata senza scatti aspettative di vita: il requisito resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Introdotta però una finestra trimestrale fra maturazione del diritto e decorrenza pensione.
  • **Opzione Donna: ampliata la platea alle lavoratrici nate nel 1959 e 1960. Bisogna avere almeno 35 anni di contributi, e 58 o 59 anni di età, rispettivamente per dipendenti e autonome.
  • **Lavoratori precoci: anche in questo caso, niente aumenti aspettative di vita fino al 2026, ma nuova finestra trimestrale. Il requisito resta quindi a 41 anni di contributi (non sale a 41 anni e cinque mesi, come precedentemente previsto).
  • **Ape sociale: proroga per tutto il 2019 dell’anticipo previdenziale riservato a lavoratori con almeno 63 annidi età che appartengono a una delle quattro categorie previste: disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità almneo al 74%, addetti a mansioni gravose.
  • **Riscatto laurea agevolato con sconto, e nuova possibilità di valorizzare fino a cinque anni di contributi non versati (pace contributiva).
  • **Scivolo quota 100: sostegno al reddito, a carico dei fondi bilateriali, per lavotratori che sono al massimo a tre anni dalla pensione.
  • **Anticipo TFS per gli statali che vanno in pensione.
  • Per tutti i pensionati pubblici (non solo quota 100) possibilità di avere subito (ora si aspettano 2-3 anni) l’anticipo di fine rapporto fino a 30.000 euro.
  • **Pace contributiva: PERIODO: Triennio 2019-2021 
  • COS’È Possibilità di riscattare, su richiesta, periodi di buco contributivo non obbligatori per massimo 5 anni. Riscatto periodo di laurea a condizioni agevolate entro i 45 anni 
  • AGEVOLAZIONI Detraibilità dell’onere del 50% in cinque quote annuali e rateizzazionefino a 60 rate mensili

  • fonte:https://www.pmi.it/

23 gennaio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA- tutti i dettagli e requisiti- (fonte:consiglio dei ministri)

È una misura di reinserimento nel mondo del lavoro che serve
ad integrare i redditi familiari.

#ReI #RedditodiInclusione #RdC #RedditodiCittadinanza #ilpatronatorisponde

Il ReI (reddito di Inclusione) si può chiedere fino al 28.2.2019.

Chi percepisce il ReI non passerà automaticamente al Reddito di Cittadinanza. Dovrà comunque fare domanda per il Reddito o la Pensione di Cittadinanza dal 6 marzo.

Se il percettore, gia di fatto, di ReI richiede il Reddito di Cittadinanza decade dal ReI in caso di accoglimento della domanda.

REQUISITI PER ACCEDERE AL RDC:
• Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da
 almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
• ISEE inferiore a 9.360 euro annui;
• Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000
 euro annui;
• Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000
 per le famiglie con persone disabili.
• 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il reddito di cittadinanza
Per quanto riguarda poi il godimento di beni durevoli, “nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti”.
Non hanno infine diritto al Rdc “i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa”.

ALCUNI ESEMPI
*Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al
mese di RdC: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di
contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
*Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese di RdC:
fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo
per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
*Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne
avrà fino a 1.280 euro al mese di RdC: fino a 1.000 euro mensili come integrazione
al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contri-
buto per il mutuo);
*Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà
fino a 1.330 euro al mese di RdC: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più
280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

Poveri assoluti

Ai poveri assoluti, che non dispongono di altre entrate, è riconosciuto l'importo di 780 euro al mese (9.360 all'anno), considerato reddito minimo di sopravvivenza. Chi invece percepisce uno stipendio di 350 euro al mese, ad esempio, ha diritto alla differenza, ossia 430 euro necessari per raggiungere i 780 euro previsti.

Single o famiglie

Il discorso cambia per chi vive in famiglia, che a differenza dei single, percepisce un reddito di cittadinanza unico, che varia in base ai suoi membri:

  • 2 componenti con un genitore: 1.014 euro;
  • 2 componenti: 1.170 euro;
  • 3 componenti con un genitore: 1.248 euro;
  • 3 componenti: 1.404 euro;
  • 4 componenti con un genitore solo: 1.482 euro;
  • 4 componenti: 1.638 euro;
  • 5 componenti con un genitore: 1.716 euro;
  • 5 componenti: 1.872 euro.

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi:
• entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio.
 Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata, la
 3° offerta potrà arrivare da tutta Italia;
• dopo il 1° anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250km, mentre la 3° potrà arrivare da tutto il
 territorio nazionale;
• dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale.

IL RDC SI PUÒ RICHIEDERE ALLE POSTE ITALIANE
sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al CAF.

La procedura per farselo riconoscere comprende in tutto tre fasi:
  • la fase preliminare, in cui la domanda viene compilata e inviata all'Inps;
  • la fase intermedia, in cui la domanda viene esaminata dall’Inps ed eventualmente accolta;
  • la fase avanzata, in cui il richiedente, dopo aver avuto conferma dell’accoglimento della domanda, dovrà firmare la cosiddetta Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), fondamentale per farsi attivare il pagamento del RdC.

Il ruolo dei CAF, quindi, resta circoscritto esclusivamente alla fase preliminare: la compilazione e l’inoltro della domanda. Al contrario i CAF non rispondono delle successive due fasi.

L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti.
Il RdC viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiane
(non sarà possibile utilizzarla per il gioco d’azzardo).
Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego
per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.

I beneficiari del RdC non saranno soli. Sono stati messi in campo squadra
che ti indirizzeranno tenendo conto delle tue esigenze:
• Se sei adeguatamente formato, dovrai siglare il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego
o un’Agenzia per il Lavoro
• Se hai bisogno di ulteriore formazione, siglerai il Patto per la Formazione con Enti di formazione
bilaterale, Enti interprofessionali o Aziende
• Se non sei in condizione di lavorare, siglerai il Patto per l’Inclusione Sociale che coinvolgerà sia i
servizi sociali che i Centri per l’Impiego
• Nell’ambito del Patto per il Lavoro e del Patto di Inclusione, i beneficiari saranno tenuti a
partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai comuni, fino ad 8 ore settimanali

VIENE ESCLUSO DAL RdC:
 Non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale;
• Non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione;
• Non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni;
• Rifiuta la terza offerta congrua;
• Non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo;
• Fornisce dati falsi. In questo caso, si rischiano da 2 a 6 anni di carcere.
*Sono esonerati dal sottoscrivere il Patto per il Lavoro e il Patto di Inclusione:
• gli individui con disabilità tale da non consentire un accesso al mondo del lavoro
• le persone che assistono figli di età inferiore ai 3 anni oppure individui non autosufficienti

Sono previsti incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del RdC
e per agevolare l’imprenditorialità.
Le imprese che assumono chi riceve il RdC potranno ottenere un incentivo pari
alla differenza tra 18 mensilità e il numero di mensilità già ricevute dal beneficiario.

UN ESEMPIO:
• Marco assume Luca nella sua azienda. Luca è single e vive in affitto, quindi prende 780€ al mese di RdC. Fino a quel momento Luca aveva già ricevuto 2 mensilità di RdC. Marco potrà dunque avere un enorme sgravio contributivo per la sua azienda, pari a: (18-2) x 780 euro = 12.480 euro. • Luca riesce a coronare il suo sogno e ad avviare, dopo 10 mesi di fruizione di RdC, una propria attività lavorativa autonoma. In questo caso oltre alle prime 10 mensilità già ricevute, 10 x 780 euro = 7.800 euro, riceverà un ulteriore unico bonifico pari a 4.680 euro, ovvero 6 x 780 euro.


................NOTA BENE

  1. Se, al momento della presentazione della richiesta Reddito di Cittadinanza, il richiedente o un componente del nucleo familiare ha già avviato attività lavorative subordinate, autonome o di impresa non rilevate nell’ISEE per l’intera annualità di riferimento, devono presentare il modulo di COMUNICAZIONE RIDOTTA , ad integrazione della domanda, per comunicare appunto attività di lavoro e redditi non interamente rilevati in ISEE, in quanto è necessario tenerne conto per determinare l’importo della prestazione.
    Il Modello va compilato se la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è stata presentata tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2019, per attività lavorative iniziate dopo il 1° gennaio 2017, mentre per le DSU presentate dal 1° settembre al 31 dicembre 2019 il Modello va compilato solo per le attività lavorative iniziate dopo il 1° gennaio 2018. La Comunicazione Ridotta deve essere presentata ai CAF, entro 30 giorni dalla domanda di Reddito di Cittadinanza (o di Pensione di Cittadinanza), pena l’impossibilità di procedere a definire la domanda stessa, secondo le modalità indicate sul modulo stesso.
FONTE UFFICIALE:CONSIGLIO DEI MINISTRI, PALAZZO CHIGI



21 ottobre 2018

Reddito di cittadinanza 2019: requisiti di accesso

REDDITO DI CITTADINANZA DA APRILE
....... PENSIONI DI CITTADINANZA DA GENNAIO 2019

.Il consiglio dei Ministri ha pubblicato definitivamente le modalità di attuazione del RdC REDDITO DI CITTADINANZA


sostituirà il Reddito di Inclusione REI e sarà cumulabile con la NASPI, verrà erogato tramite due mezzi principali, una per ogni modalità di pagamento:

  • La CARTA RDC, come carta elettronica prepagata con la quale effettuare pagamenti di ordine generale riservati ai beni di prima necessità (spese alimentari, medicinali);
  • L’applicazione web disponibile per smartphone e tablet io.italia.it (il sito è ancora in fase di costruzione) che potrà essere utilizzata per pagare l’affitto tramite bonifico.
  • la Carta RDC si utilizzerà come una semplice carta prepagata, così come si è fatto per la carta REI, ma ci si potrà avvalere di essa solo per ricoprire le spese dei beni di prima necessità nei negozi alimentari convenzionati e nelle farmacie, e per pagare le bollette presso gli uffici postali (chi avrà la carta godrà anche del bonus gas e luce 2019).
    La cifra all’interno della carta dovrà essere esaurita mensilmente: nel caso in cui il beneficio economico non venga speso per intero, non sarà cumulabile con quello erogato il mese successivo; sarà inoltre possibile prelevare in contanti cifre limitate, 100€ per i single e fino ai 210€ per le famiglie più numerose. I movimenti della carta saranno tracciabili, così come eventuali tentativi di utilizzarla in maniera impropria, ad esempio con scopi ludici, sanzionabili con la revoca del sussidio.
  • i versamenti verranno effettuati a partire dal 27 aprile 2019, mentre sarà possibile fare domanda per la carta dal 5 marzo 2019 (data iniziale per la richiesta del reddito).
    La domanda può essere effettuata:
    • Online sul sito ufficiale
    • Presso l’Ufficio Postale
    • Presso i Centri Assistenza Fiscale (CAF) autorizzati
    Sarà necessario presentare un preciso modulo telematico allegato a una serie di documenti per la certificazione dell’ISEE 2019, della residenza italiana e della propria identità.
    Dopo la presentazione della domanda, l’INPS controllerà entro 5 giorni che il richiedente abbia effettivamente i requisiti necessari e, qualora la domanda venisse accettata, la segnalazione verrà effettuata direttamente per posta al beneficiario, che sarà poi invitato a ritirare la propria carta, già caricata, presso le Poste Italiane. La carta avrà una durata di 18 mesi + 18 mesi con un mese di sospensione.

Il richiedente, al fine di vedersi riconosciuto il reddito base, dovrà presentare l’ISEE 2019 riferito ai redditi percepiti da tutto il proprio nucleo familiare nei 12 mesi precedenti la richiesta di acceso al sussidio.
Inoltre, dovranno essere comunicati gli eventuali redditi che saranno percepiti nei dodici mesi successivi.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza?

Scopo del reddito di cittadinanza è fare in modo che tutti gli aventi diritto abbiano un reddito non inferiore a 780 euro mensili. Il tetto è considerato per persone single senza lavoro e, quindi, senza altre fonti di reddito.  Invece un disoccupato o un lavoratore “povero”, percettori già di una forma minimale di reddito, avrà diritto a 480 euro medi mensili (per raggiungere la cifra di 780 euro). Qualora, invece, il disoccupato non dovesse risultare percettore di alcun reddito, avrà diritto all’intero assegno di 780 euro. 

Quali sono i requisiti per avere il reddito di cittadinanza?

Per avere il reddito di cittadinanza, oltre a possedere un reddito non superiore a 780 euro mensili ed essere iscritto ai centri per l’impiego, bisogna rispettare le seguenti condizioni:
aver compiuto 18 anni di età; essere disoccupati o inoccupati; avere un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà in Italia, stabilita dall’ISTAT (tale soglia calcolata dall’indice su una persona adulta da sola è pari a 780 euro netti al mese, cioè 9.360 all’anno); avere un Isee al di sotto di 7000/8000 euro.
  1. ricerca attiva di un lavoro (un po’ come succede già con la Naspi);
  2. partecipazione e completamento dei corsi di formazione (anche qui il requisito ricalca l’assegno di disoccupazione);
  3. involontarietà della disoccupazione. 
Su quest’ultimo punto bisogna fare un chiarimento. Ai sensi della normativa sulla Naspi, per come interpretata dall’Inps e dalle altre istituzioni, la disoccupazione si considera involontaria quando deriva da licenziamento e da dimissioni per giusta causa (ad esempio necessitate dal mancato pagamento degli stipendi, dal mobbing, da violenze, ecc.). Nel concetto di licenziamento rientra però anche quello per “giusta causa” ossia determinato da un comportamento di solito doloso del dipendente (ad esempio quando il lavoratore resta a casa senza dare più notizie di sé al datore).
La quota del reddito di cittadinanza per i figli minori a carico spetterà al 50% ad entrambi i genitori, fatte salve diverse disposizioni dell’autorità giudiziaria. Il reddito di cittadinanza non costituisce reddito imponibile e non è pignorabile. 
......per non perdere la carta, sarà necessario rispettare le altre condizioni previste per il mantenimento del reddito di cittadinanza, quindi:
  • Il patto lavorativo con i Centri per l’impiego, con cui i beneficiari del reddito devono impegnarsi ad accettare almeno una delle tre offerte di lavoro loro proposte, eque e non lontane dal luogo di residenza;
  • Il patto formativo che prevede un programma di reinserimento sociale e di riqualificazione tramite la collaborazione di enti pubblici ed università.

Entrambi i patti prevedono anche la partecipazione, da parte del beneficiario, a progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.

Come si riceveranno i soldi del reddito di cittadinanza?

I soldi saranno versati sulla tessera sanitaria con il chip, o su una carta elettronica, non in contante, perché secondo il vicepremier «questi soldi si devono spendere presso gli esercizi commerciali italiani per far crescere l’economia e limitare al massimo le spese fuori dall’Italia»

Per quanto tempo si avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Una volta riconosciuto il diritto al reddito di cittadinanza, il beneficiario ne godrà per tre anni di seguito salvo dovesse, nel periodo intermedio, perdere i requisiti (nel caso di innalzamento del reddito). Dopo i primi 18 mesi verranno effettuate verifiche periodiche.
Dopo i primi tre anni, se il cittadino mantiene i requisiti, si vedrà rinnovare il reddito di cittadinanza. Diversamente perde il diritto.

Quando si perde il reddito di cittadinanza?

Si perde il diritto al reddito di cittadinanza innanzitutto se si supera, nell’arco del triennio, il limite di reddito di 780 euro. In secondo luogo se si rifiutano almeno tre proposte lavorative “congrue”.

Chi è proprietario di una casa avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza sarà riconosciuto anche ai proprietari di casa, ma in forma ridotta

Come si chiede il reddito di cittadinanza?

Il modulo di domanda per il reddito di cittadinanza deve essere predisposto dall’Inps, sentito il ministero del Lavoro, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto sul reddito di cittadinanza.
Il modulo di domanda deve essere presentato dal richiedente alle Poste, o presso uno sportello Caf. Si prevede anche la possibilità di presentare la domanda di reddito di cittadinanza assieme alla dichiarazione Isee, anche online tramite sito web dell’Inps, a breve.
Le informazioni contenute nella domanda del reddito di cittadinanza devono essere comunicate dal sito web, dalle Poste o dal Caf all’Inps, entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta.
Per il riconoscimento del beneficio, l’Inps deve verificare, entro 5 giorni lavorativi dalla data di comunicazione, il possesso dei requisiti d’accesso. I Comuni, inoltre, devono verificare i requisiti di residenza e di soggiorno e devono comunicare l’esito della verifica.
TESTO DEFINITIVO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Gli importi del reddito

Il testo diffuso sul sito del governo riporta alcuni esempi concreti sulle cifre mensili degli assegni, dal single al grande nucleo familiare.
1) Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese di RdC: fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo)
2) Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese di RdC: fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo)
3) Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di RdC: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo.





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