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31 agosto 2017

Reddito di inclusione, da gennaio 2018 il nuovo sussidio di Stato

Reddito di inclusione (ReI), cos’è

Il Reddito di Inclusione è un sussidio economico di Stato che sarà attivo dal 1° gennaio 2018 quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
Il ReI sarà una sorta di carta sociale e prenderà il posto del SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e dell’ASdI (Assegno Sociale di Disoccupazione) e consentirà ai beneficiari di ricevere mensilmente:
Il Reddito di Inclusione (ReI) è la nuova misura di contrasto alla povertà approvata il 29 agosto 2017 dal CdM che partirà dal 1° gennaio 2018



Reddito di inclusione (ReI), a chi spetta

Il ReI sarà riconosciuto ai nuclei familiari che risponderanno a determinati requisiti economici. Il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un ISEE non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 20.000 euro (esclusa la prima casa).
Avranno precedenza in prima applicazione i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni.
Il ReI sarà compatibile con lo svolgimento di una attività lavorativa, ma non si potrà avere contemporaneamente all’indennità di disoccupazione NASpI.

Reddito di inclusione (ReI), quanto spetta
Sarà corrisposto per 18 mesi e potrà essere ripetuto solo passati 6 mesi dall’ultima fruizione.
L’assegno del Rei va da un minimo di 187,5 euro a un massimo di 485,4 euro al mese. È concesso per un periodo massimo di 18 mesi e non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi. In ogni caso, il beneficio per ogni nucleo familiare non potrà essere superiore all’assegno sociale (valore annuo, 5.824 euro, circa 485 euro al mese). Se i componenti del nucleo familiare ricevono già altri trattamenti assistenziali, il valore mensile del Rei verrà ridotto della cifra corrispondente a questi altri aiuti.
Oltre al sussidio economico il Reddito di Inclusione prevede una serie di servizi a cura dei servizi sociali del comune di appartenenza.Questo progetto personalizzato che dovrà servire al superamento della condizione di povertà.

L'entità del beneficio

Nonostante i vincoli il REI presenta diverse differenze rispetto all'ASDI e al SIA. Il REI consisterà in una somma mensile, riconosciuta per 12 mensilità all'anno, oscillante tra i 190 e 485 euro al mese a seconda della numerosità del nucleo familiare (si veda la tavola sottostante); sarà erogato tramite carta elettronica ricaricata ogni due mesi attraverso la quale effettuare acquisiti negli esercizi convenzionati o per pagare le bollette. Metà dell'importo mensile riconosciuto potrà poi essere riscosso in contanti dal diretto interessato e destinato ad acquisiti di qualsiasi genere. La carta darà inoltre, diritto allo sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate. 
Il Reddito di inclusione durerà sino ad un massimo di 18 mesi e potrà essere chiesto nuovamente decorsi almeno sei mesi dall'ultima erogazione. Il beneficio economico sarà ridotto dell'importo corrispondente all'erogazione di trattamenti assistenziali percepiti dai componenti del nucleo familiare per i quali occorre la prova dei mezzi e non potrà essere corrisposto in caso di percezione di un sostegno contro la disoccupazione involontaria..Il Rei sarà poi compatibile con la percezione di redditi da lavoro da parte dei componenti del nucleo familiare: in tal caso però l'importo del REI si ridurrà del valore dell'ISR del nucleo familiare come rideterminato a seguito dell'attività lavorativa. Il riferimento alla componente reddituale agevolerà soprattutto le famiglie in affitto che potranno sottrarre dal reddito percepito i costi della locazione senza alcuna riduzione del sostegno economico. 

I requisiti economici

Per quanto riguarda i requisiti economici il diritto al reddito di inclusione sorge in presenza di requisiti a metà strada tra il sostegno per l'inclusione attiva e l'Asdi o la Social Card. In particolare sono richieste quattro condizioni: 1) l'ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a 6.000 euro; 2) l'ISR, la componente reddituale dell'ISEE, non risulti superiore a 3mila euro; 3) il valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superi i 20.000 euro; 4) il valore del patrimonio mobiliare, non superi una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo componente, fino ad un massimo di euro 10.000. Si tratta di requisiti economici più ampi che consentono l'inserimento anche dei nuclei familiari che percepiscono piccoli redditi non in grado di coprire le spese quotidiane (es. un affitto) nonchè dei proprietari della casa di abitazione che versano in stato di poverta' legato, ad esempio, dalla mancanza di redditi. 
Restano inoltre alcuni indicatori del tenore di vita da rispettare. In particolare nessun componente del nucleo familiare deve risultare intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli, ovvero motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente; nè alcun componente del nucleo deve risultare intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.
potranno accedere alla misura i cittadini italiani e comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo; titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria). In tutti i casi è necessario però risultare residenti in Italia da almeno due anni.

Le domande potranno essere presentate dal primo dicembre.Il Comune raccoglierà la richiesta, verificherà i requisiti di cittadinanza e residenza e la invierà all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione. L’istituto, entro 5 giorni, verificherà il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconoscerà il beneficio

****Regolamento integrale del ministero del lavoro....

*****MODULO ISTANZA "REI"
(FONTE:https://www.lavoroediritti.com/....pensionioggi.it.)
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