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5 ottobre 2017

Pensioni lavori usuranti, novità 2017

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 20 settembre 2017 con le novità per l'accesso alla pensione per gli addetti a lavori usuranti.

Pensioni lavori usuranti, requisiti e beneficiari

I lavoratori dipendenti sia privati che pubblici che abbiano svolto durante la propria vita lavorativa le attività individuate nell’art. 1 del D.lgs. 67/2011, possono accedere alla pensione con requisiti agevolati previsti per i lavori usuranti.
Le attività in oggetto sono quelle che rientrano nelle seguenti quattro macro-aree:

  • Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all’art. 2 del Decreto Min. Lavoro 19 Maggio 1999:
    • soggetti che hanno svolto lavori in galleria, cava o miniera;
    • lavori ad alte temperature;
    • lavori in cassoni ad aria compressa;
    • attività per l’ asportazione dell’ amianto;
    • attività di lavorazione del vetro cavo;
    • lavori svolti dai palombari;
    • lavori espletati in spazi ristretti.
  • Lavoratori notturni d.lgs. 67/2011 nelle seguenti categorie:
    • lavoratori a turni che prestano lo loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64;
    • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
  • i lavoratori addetti ai lavori in catena: impegnati all’interno di un processo produttivo in serie con determinate caratteristiche produttive.
  • i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.


  • Pensioni lavori usuranti, novità 2017

    Dal 1° gennaio 2017, per effetto della legge di bilancio 2017, per godere dei benefici è richiesto che le suddette attività siano state svolte:
    • per almeno 7 anni, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa
    • oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.
    Per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 11 gennaio 2008 non è più necessario produrre i documenti per attestare la sussistenza del rapporto di lavoro dipendente per verificare il requisito della durata del lavoro usurante (periodo pari alla metà della vita lavorativa o per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa).
    Infatti questo requisito sarà verificato tramite il sistema delle comunicazioni obbligatorie inviate in sede di assunzione al Ministero del Lavoro. I documenti dovranno essere invece prodotti per i periodi lavorativi instaurati in precedenza, ad esempio si potranno allegare il libro matricola, il Libro Unico del Lavoro, il libretto di lavoro ecc.
    Vi sono comunque dei casi in cui è necessario allegare alcuni documenti a supporto della richiesta:
    • gli addetti alle linee di catena dovranno allegare il contratto di lavoro da cui si evincono le mansioni;
    • i lavoratori notturni possono allegare i cedolini paga da cui si evincono le maggiorazioni per lavoro notturno;
    • i conduttori di mezzi pubblici di trasporto di capienza non inferiore a nove posti potranno produrre il libro matricola, il libro unico del lavoro o libretto di lavoro o altra documentazione probatoria.

    (FONTE:https://www.lavoroediritti.com/)
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    24 maggio 2017

    Pensioni, Arrivano i decreti su APE sociale e Precoci.

    Pensioni, Arrivano i decreti su APE sociale e Precoci. 
    Le istanze di accesso ai benefici dovranno essere prodotte all'Inps entro il prossimo 15 luglio 2017. La comunicazione di accettazione della domanda avverrà dopo tre mesi, entro il 15 ottobre. 
    Gli anticipi pensionistici contenuti nella legge di bilancio per il 2017 in favore degli ultra 63enni e dei lavoratori precoci in condizione di difficoltà sono ormai pronti.
    Si tratta di quattro categorie di soggetti in condizione di difficoltà: disoccupati a seguito di licenziamento con esaurimento da almeno tre mesi degli ammortizzatori sociali, gli invalidi non inferiore al 74%, i caregivers che assistono il coniuge o parenti entro il primo grado in condizione di disabilità e gli addetti a mansioni gravose o usuranti.

    Tali soggetti, in definitiva, potranno utilizzare due canali di pensionamento aggiuntivi rispetto a quanto prevede la legge Fornero. Uscire a 63 anni se in possesso di almeno 30 anni di contributi (36 per chi svolge mansioni gravose da almeno sei anni in via continuativa); o con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica se possono vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età (lavoratori precoci). Senza incorrere in penalità sulla pensione. 

    Doppia fase per l'accesso agli anticipi pensionistici

    L'accesso a queste due forme di pensionamento sarà scaglionato in due fasi; la prima volta all'accertamento dei requisiti richiesti e della capienza delle risorse messe a disposizione dal Governo, la seconda volta al conseguimento vero e proprio della prestazione. Al pari del resto, con quanto accade per i lavori usuranti. Pertanto gli interessati dovranno prima presentare una domanda all'Inps volta all'accertamento dei requisiti per ottenere l'APe sociale o il pensionamento con 41 anni di contributi (l'istanza dovrà essere prodotta entro il 15 luglio 2017) e poi, una volta che l'Istituto avrà accertato il possesso dei requisiti (entro il 15 Ottobre 2017), gli interessati faranno domanda di accesso alle predette prestazioni.
    Dato che l'operazione si completerà ad ottobre e le misure sono partite teoricamente il 1° maggio chi è in possesso dei requisiti richiesti avrà diritto agli arretrati maturati tra la data di maturazione dei requisiti e quella di accertamento del relativo diritto.
     (FONTE:http://www.pensionioggi.it/)


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    10 febbraio 2017

    PENSIONATI: NOVITÀ DALLA LEGGE BILANCIO 2017

    PENSIONATI: NOVITÀ DALLA LEGGE BILANCIO 2017

    No tax area pensionati 2017
    La “no tax area” pensionati, la soglia reddituale annua al di sotto della quale non si pagano le tasse, a 8.124 euro lordi l’anno, risulta equiparata a quella del reddito da lavoro dipendente.
    1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 8.000 euro.
    1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro x (al rapporto fra 15.000 euro – reddito complessivo) / 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro
    1.297 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro

    Quattordicesima di luglio 2017

    Il rateo di pensione di luglio 2017 sarà più ricco per più pensionati.
    La legge di bilancio 2017 ha introdotto due novità:
    • per i pensionati il cui reddito complessivo personale risulta di importo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo annuo, un aumento della somma aggiuntiva (che passa da 336 / 504 euro ai 437/655 euro a seconda dei contributi versati dal pensionato);
    • per i pensionati il cui reddito complessivo personale risulta compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo annuo, l’erogazione della somma aggiuntiva nei vecchi importi.
    • per fruire della 14^ è necessario aver compiuto 64 anni di età ed essere titolari di una prestazione pensionistica non assistenziale ma a base contributiva. Non spetta a chi è titolare di invalidità civili ed assegni sociali.
      Per determinare il diritto alla 14^ rilevano tutti i redditi personali (non coniugali):
      • assoggettabili all’Irpef nonché i redditi tassati alla fonte
      • esenti non assoggettabili all’Irpef fatte salve le esclusioni previste dalla legge
      • (fonte: http://www.patronato.acli.it/)
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