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26 ottobre 2018

Graduatorie Cantieri di Servizi ed elenchi(data pubblicazione 26 Ottobre 2018 - scadenza 05 Novembre 2018)

        Graduatorie Cantieri di Servizi ed elenchi
(data pubblic. 26 Ottobre 2018 - scad 05 Novembre 2018)
Si comunica che con Determinazione Dirigenziale n° 344 del 25/10/2018 sono stati approvati gli elenchi dei candidati collocati utilmente in graduatoria e gli elenchi dei soggetti esclusi, relativi ai Cantieri di Servizi.
I candidati, che intendono presentare reclami o osservazioni alle graduatorie medesime, possono presentare istanza entro giorni dieci a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione della determina summenzionata e comunque entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12,00 del giorno 05/11/2018, al seguente indirizzo mail: 
verdevivibilita@comune.palermo.it 
e/o consegna diretta al seguente indirizzo:
 al Signor Capo Area Servizi alla Città Dott. Agr. Domenico Musacchia, Viale Diana - Casa Natura, 90100 Palermo.
Si rende noto, altresì, che l’inserimento dei candidati collocati utilmente in graduatoria non comporta l’automatico avvio delle attività lavorative ai “Cantieri di Servizi”, poiché detta opportunità lavorativa è sottoposta all’approvazione delle progettualità contenute nei Programmi di Lavoro del Comune di Palermo, da parte del competente Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative.
(fonte:comune di palermo)


7 settembre 2018

Assistenza Specialistica - Graduatorie rimodulate definitive ed Elenchi Depennati(data pubblicazione 07 Settembre 2018)

Assistenza Specialistica - 
Graduatorie rimodulate definitive ed Elenchi Depennati
(data pubblicazione 07 Settembre 2018)

Graduatorie di 
Operatore Specializzato Profilo A, 
di Assistente alla Comunicazione profilo B 
di Tecnico qualificato per l’orientamento, 
l’educazione e l’assistenza ai minorati della vista profilo C, rimodulate a seguito delle verifiche a campione effettuate ai sensi del DPR 445/2000 ed  in ottemperanza a quanto previsto dall’art.6 dell’Avviso Pubblico prot. n. 234458 del 22/03/2018, delle rinunce pervenute da parte degli Assistenti Specializzati  all’espletamento dell’incarico nel corso dell’anno scolastico 2017/2018, corredate dai nuovi elenchi dei depennati dalle tre graduatorie.

GRADUATORIE

7 agosto 2018

Palermo, via alle domande per i cantieri di servizi: ecco come fare richiesta

Bando Cantieri di Servizi -
Domande fino al 4 settembre
(data pubblicazione 07 Agosto 2018)

Il Comune di Palermo ha indetto una selezione pubblica per la formulazione di una graduatoria per l’ammissione nei Cantieri di Servizi di prossima istituzione, finanziati dall'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ed aventi ad oggetto programmi di lavoro della durata di mesi 3, per l’integrazione o l’ampliamento dei servizi comunali, sia con riferimento agli ordinari compiti di istituto che per far fronte a situazioni straordinarie.
Gli interessati dovranno inviare la domanda direttamente dal sito istituzionale sino alle ore 12 del 4 settembre compreso allegando, a pena di esclusione, copia del documento di identità.
Avviso, bando e link al modulo per la compilazione della domanda alla pagina

3 luglio 2018

LAVORO: APPROVATO IL DECRETO DIGNITA’

LAVORO: APPROVATO IL DECRETO DIGNITA’
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al primo decreto legge proposto da Luigi Di Maio, il neo ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico.
La misura, ribattezzata “decreto dignità”, intende anzitutto porre un freno alla dilagante precarietà che, specie negli ultimi anni, ha caratterizzato le nuove assunzioni e le forme contrattuali ivi previste.

Elenchiamo, in sintesi, i punti principali del decreto (qui la versione integrale -> https://bit.ly/2KBdWA3):

- RIDUZIONE DURATA MASSIMA DEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO
Fatta salva la possibilità di libera stipulazione tra le parti del primo contratto a tempo determinato (di durata comunque non superiore a 12 mesi di lavoro in assenza di specifiche causali) l’eventuale rinnovo dello stesso sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee e limitate.
In ogni caso, la durata massima del contratto non potrà essere superiore a 24 mesi (rispetto ai 36 previsti dal Jobs Act) e le proroghe consentite passano da 5 a 4.

- AUMENTO DEL CONTRIBUTO ADDIZIONALE PER I CONTRATTI “NON” A TEMPO INDETERMINATO
Sempre nell'ottica di indirizzare i datori di lavoro verso l’utilizzo di forme contrattuali stabili, il contributo addizionale sarà dell’1,9% (rispetto all'attuale 1,4%) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato - in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.

- CONTRASTO ALLA DELOCALIZZAZIONE
La norma intende arginare il fenomeno delle imprese che, in cerca di minor costi della manodopera o di altri vantaggi fiscali, scelgono di delocalizzare le attività al di fuori del territorio nazionale, con gravi conseguenze per il Paese in termini di perdita di posti di lavoro e di indebolimento della competitività strutturale.  La norma si riferisce alle aziende che hanno ottenuto aiuto dallo Stato per sostenere le proprie attività economiche in Italia e che successivamente si siano trasferite all’estero: per queste, sono previste multe da 2 a 4 volte il beneficio ottenuto.

- LOTTA CONTRO LA LUDOPATIA
Introdotto il divieto di pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro.

- REDDITOMETRO
Il decreto ministeriale che elenca gli elementi indicativi di capacità contributiva attualmente vigente non avrà più effetto per i controlli ancora da effettuare sull’anno di imposta 2016 e successivi.

- SPESOMETRO
Rinvio al 28 febbraio della prossima scadenza (30 settembre) per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute.

- STOP SPLIT PAYMENTS PER I PROFESSIONISTI
Abolizione dello strumento per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto.

14 giugno 2018

Tirocini della Regione: sportelli di assistenza a Palermo

a Regione siciliana ha stanziato trenta milioni di euro di fondi europei destinati a tirocini extracurriculari per giovani, adulti e disabili disoccupati.
L’avviso 22 FSE offre tre misure: a giovani disoccupati di età compresa tra 16-35 anni, adulti inoccupati e disoccupati dai 36 ai 66 anni e disabili con Isee inferiore a 30 mila euro. 
Il bando, attivo da lunedì scorso, prevede la realizzazione di stage di sei mesi, con un rimborso spese pari a 500 euro mensili. 
Per aderire e procedere alla compilazione delle domande, a Palermo presso gli sportelli di Nidil Cgil e Sol è possibile ricevere assistenza. 
Nidil e Sol, in via Meli, 5, sede della Cgil Palermo, forniscono tutta l’assistenza utile nella compilazione online delle domande e nella preparazione dei documenti.
Gli sportelli sono aperti dal lunedì al venerdì (ore 9,30-13) e il lunedì pomeriggio (ore 15,30-18). Lo stesso servizio è disponibile presso la Cgil di Brancaccio, in Corso dei Mille, 789, il martedì dalle 15,30 alle 18 e nella sede Cgil allo Zen, in via Gino Zappa 125, il mercoledì dalle 15,30 alle 18. Tra i documenti da esibire l’Isee 2018, carta d’identità, codice fiscale, attestato di invalidità e iscrizione a categorie protette, e permesso di soggiorno.

10 gennaio 2018

Lo stipendio non potrà più essere pagato in contanti. In arrivo la tracciabilità e la trasparenza delle buste paga

Lo stipendio non potrà più essere pagato in contanti
 Quella che era solo una proposta di legge ora è diventata realtà. 
La legge di bilancio infatti, ha stabilito che dal 1° luglio 2018 il datore di lavoro potrà versare lo stipendio solo attraverso strumenti di pagamento tracciabili. Niente più contanti, dunque: le buste paga dovranno essere trasparenti. 
*Cosa si intende per tracciabilità e trasparenza delle buste paga? 
*Perché è importante che le modalità di pagamento dei lavoratori siano quanto più possibili trasparenti? 
*Quali saranno gli obblighi a carico del datore di lavoro
*Come potranno essere pagati i dipendenti? 

Tracciabilità delle buste paga: stop ai contanti
La nuova normativa vieta al datore di lavoro o all’azienda di pagare lo stipendio dei propri dipendenti in contanti. A breve, dunque, saranno messi al bando i “soldi cash” per pagare la retribuzione, anche se di piccoli importi. Il datore di lavoro potrà versare lo stipendio solo attraverso strumenti di pagamento tracciabili. A partire dal 1° luglio 2018, infatti, tutti i datori di lavoro o committenti non potranno più corrispondere ai dipendenti lo stipendio a mezzo di denaro contante, qualunque sia la tipologia di lavoro instaurato. Il divieto vale quindi per tutti i dipendenti. La retribuzione e ogni anticipo di essa potrà, quindi, essere versata solo attraverso modalità tracciabili: ecco perché sul punto si parla di tracciabilità delle buste paga.
Obiettivo della nuova normativa sulla tracciabilità delle buste paga è quello di porre fine alla spiacevole prassi di pagare i lavoratori meno di quanto risulta in busta paga e di quanto previsto nei contratti collettivi nazionali (Ccnl). È infatti noto che alcuni datori di lavoro, sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione, corrispondono ai lavoratori una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva, pur facendo firmare al lavoratore una busta paga dalla quale risulta una retribuzione regolare.  Sul punto, è bene sapere che la firma del lavoratore sulla busta paga non costituisce necessariamente prova dell’avvenuto pagamento.

Tracciabilità delle buste paga: gli obblighi del datore

Gli obblighi del datore di lavoro, per come scaturenti dalla nuova normativa, saranno molto semplici. Ciò in quanto, a ben vedere, il meccanismo di soluzione dell’abuso descritto è banale: basta garantire la trasparenza dei pagamenti.
Per impedire la mancata corrispondenza tra quanto risultante in busta paga e quanto effettivamente corrisposto al dipendente è sufficiente che le buste paga siano tracciabili. A tal fine è necessario che quanto sia stato versato dal datore di lavoro ai dipendenti abbia un riscontro. Ciò significa che la retribuzione non potrà essere più pagata in contanti, ma solo attraverso strumenti di pagamento tracciabili.

Pagamento dello stipendio: come deve avvenire?

Il datore di lavoro potrà versare le retribuzioni con:
  • bonifico;
  • strumenti di pagamento elettronico, ricaricando ad esempio una carta di credito:
  • assegno bancario o circolare consegnato;
  • presso la posta;
  • anche mandando alla banca un elenco di persone che dovranno riscuotere la retribuzione in contanti.
Ciò che rileva è che il pagamento dello stipendio sia tracciabile, poiché solo la trasparenza dei pagamenti può difendere il lavoratore da eventuali prassi abusive.

Divieto di pagamento in contanti: a quali lavoratori si applica

Il divieto di pagamento dello stipendio in contanti si applica a tutti i lavoratori dipendenti subordinati e parasubordinati. Quindi non solo ai contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato, ma anche alle collaborazioni coordinate e continuative ed ai contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci. Sembrerebbero restare fuori i pagamenti di borse di studio, attività di amministratore di società e tutti gli altri pagamenti per compensi di lavoro autonomo occasionale (contratto d’opera).
Non sono interessati dalla riforma, invece:
  • i rapporti di lavoro instaurati con la pubblica amministrazione (anche se per questi era già stato stabilito, nel 2011, del Governo Monti, il divieto di pagamento della retribuzione in contanti per compensi superiori a mille euro);
  • il lavoro domestico. Dunque, badanti e colf che lavorano almeno quattro ore giornaliere presso lo stesso datore di lavoro potranno  essere ancora pagate in contanti.
  • (fonte: https://business.laleggepertutti.it/)

2 gennaio 2018

Bonus assunzioni giovani 2018

Bonus Assunzioni Giovani 2018, nuovo sgravio contributivo  è la nuova agevolazione introdotta dal Governo per favorire l’aumento di lavoro stabile. Si tratta di una misura introdotta nella legge di bilancio 2018 e consiste in uno sgravio contributivo INPS pari al 50% dei contributi fino a 3000 euro annui per 3 anni.
Lo sgravio contributivo può essere richiesto per l’assunzione a tempo indeterminato o la stabilizzazione di contratti a termine di giovani under 30 (under 35 fino al 31/12/2018). Come detto le agevolazioni di cui avranno diritto i datori di lavoro saranno pari al 50% dei contributi INPS per 3 anni. Il bonus assunzioni giovani 2018 potrà salire al 100% dei contributi per il primo anno, ma sempre con un tetto massimo di 3.000 euro e a determinate condizioni.
Bonus Assunzioni Giovani 2018, sgravio contributivo INPS al 50% L’Art. 1 comma 100 della Legge 205/2017 introduce un nuovo esonero contributivo per assunzioni di giovani. La misura ha lo scopo di promuovere l’occupazione giovanile stabile attraverso uno sgravio contributivo per i datori di lavoro. Lo sgravio sarà pari al 50% dei contributi INPS per un massimo di 3.000 euro su base annua ripartito su base mensile per 36 mensilità. Potrà essere richiesto per assunzioni dal 1º gennaio 2018 con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Bonus lavoro giovani 2018, quando spetta.....
  • il lavoratore non abbia compiuto i 30 anni di età (35 solo nel periodo fino al 31 dicembre 2018);
  • il lavoratore non abbia lavorato con contratto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti la data di assunzione con nessun datore di lavoro (tranne per lavoratori con parziale fruizione dei benefici);
  • il datore di lavoro non abbia effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti individuali nei sei mesi precedenti l’assunzione;
  • il datore di lavoro sia in regola con i principi generali di fruizione degli incentivi art. 31 D. lgs 150/2015 (es. durc regolare, rispetto CCNL, diritto di precedenza ecc);

Riassunzione di lavoratori con parziale fruizione dei benefici

Nei casi di assunzioni di lavoratori per i quali sia stato parzialmente fruito l’esonero da parte di altri daori di lavoro il beneficio è riconosciuto per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni.

Revoca del bonus lavoro giovani 2018 e recupero del beneficio già fruito

In un caso può esservi la revoca del bonus lavoro giovani 2018 e recupero del beneficio già fruito. L’art. 1 comma 105 della L. 205/2017 stabilisce che se il lavoratore assunto con gli sgravi viene licenziato per giustificato motivo oggettivo nei primi 6 mesi, si ha la revoca e il recupero degli incentivi. Lo stesso avviene in caso di licenziamento nello stesso periodo di un lavoratore della stessa unità produttiva con stessa qualifica.

Bonus lavoro giovani 2018 per prosecuzione apprendistato

Il bonus del 50% per un massimo di 3000 spetta anche per la stabilizzazione a tempo indeterminato di un apprendistato a patto che l’apprendista non abbia più di 30 anni. In questo caso l’esonero spetta per 12 mesi oltre i normali benefici di 12 mesi previsti per la prosecuzione dell’apprendistato art. 47 comma 7 D. lgs. 81/2015.

Bonus giovani 2018 per trasformazione di contratti a termine

Il bonus giovani 2018 spetta anche per le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine. Il bonus spetta per le trasformazioni avvenute dal 1° gennaio 2018 sempre nei limiti di età previsti dalla norma ovvero 35 anni per il 2018, 30 anni dal 2019.

Agevolazioni Assunzioni under 35, sgravio contributivo al 100%

Le Agevolazioni Assunzioni under 35 possono essere elevate al 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in taluni casi. L’esonero contributivo o sgravio contributivo è del 100%, ma per un massimo di 3000 euro complessivi annui su base mensile per 36 mensilità. Restano comunque esclusi i premi e contributi dovuti all’INAIL ed è sempre necessario il requisito anagrafico. Il bonus giovani al 100% spetta per le assunzioni entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio:
  • studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro;
  • studenti che hanno svolto, presso lo stesso datore di lavoro periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Esonero contributivo giovani 2018, a chi non si applica

Il suddetto Esonero contributivo giovani 2018 non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di
apprendistato.
Infine non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi.

FONTE: lavoroediritti.com

17 ottobre 2017

Legge di Bilancio 2018, novità su lavoro, pensioni, welfare e imprese

Elenco delle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2018, su lavoro, pensioni, welfare e imprese.

Fisco e tasse

  • Stop aumento Iva e accise – Come detto sopra viene definitivamente annullata la clausola di salvaguardia, che prevedeva per il 2018 l’aumento di IVA e Accise.
  • Blocco tributi e addizionali locali – Stop all’aumento delle aliquote dei tributi e delle addizionali regionali e locali anche per il 2018.

Imprese e Lavoro

  • Competitività – Confermate le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed energetica, il superammortamento e l’iperammortamento.
  • Sostegno investimenti Pmi (Nuova Sabatini) – Prorogata la misura di promozione delle PMI nota come “Nuova Sabatini”.
  • Incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile – Dal primo gennaio 2018 sgravio del 50% dei contributi per 3 anni per le assunzioni di giovani con contratti a tutele crescenti. L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza dal primo gennaio 2018. Lo sgravio si ha anche per la prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato (di qualsiasi età).Sgravio anche per l’assunzione, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, di studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio.
  • Misure per il Mezzogiorno – Rifinanziata per il biennio 2018-2019 la misura del credito di imposta per acquisto di bene strumentali nuovi destinati a strutture produttive del Sud. Prorogate inoltre le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno (Bonus SUD).

Pubblico impiego, pensioni, welfare e altre misure per l’economia

  • Rinnovo contratti pubblico impiego – Sono stanziate le risorse per avviare il rinnovo, dopo molti anni, dei contratti del pubblico impiego.
  • Ape sociale donna – Proroga e ampliamento della platea dei beneficiari della cosiddetta APE sociale per le donne.
  • Ape a tempo determinato – Proroga e ampliamento della platea dei beneficiari anche per la cosiddetta Ape a tempo determinato.
  • Rita – Stabilizzata e semplificata la “Rendita integrativa temporanea anticipata”.
  • Bonus cultura per i diciottenni – Viene riproposto il bonus cultura di 500 euro per coloro che compiranno 18 anni nel 2018.
  • Pacchetto Miur – Si bandiranno nuovi posti per ricercatori universitari e a favore dei professori in servizio sono sbloccati gli scatti stipendiali. Per la scuola, la legge di bilancio si prevede l’avvicinamento del trattamento retributivo dei dirigenti scolastici a quello degli altri dirigenti statali.
  • Risorse per Province e Città metropolitane – Contributo alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per l’esercizio delle funzioni fondamentali in materia di scuole e strade.
  • Investimenti enti locali – Risorse finanziarie, per gli anni 2018-2023, per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
  • Banda larga – Per l’implementazione del 5G, si prevede di mettere a gara lo spettro delle frequenze nelle bande pioniere previste dall’Action Plan della Commissione Europea e si dispone la liberazione della banda 700 MHz.
  • Sport – Si prevede un ‘pacchetto’ di misure per lo sport, tra le quali l’istituzione di un fondo per la tutela della maternità delle atlete e misure di incentivazione di natura fiscale.

(Fonte: https://www.lavoroediritti.com/)

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16 ottobre 2017

Ecco una mappa degli incentivi al lavoro oggi in vigore.

La nuova decontribuzione sulle assunzioni dei giovani che il governo si appresta ad inserire nella manovra 2018 con uno stretto legame all'apprendistato, affiancherà, o in alcuni casi sostituirà, incentivi già esistenti, prossimi alla scadenza o in via di rinnovo. E' il caso del Bonus Sud che in 8 Regioni già prevede lo sgravio totale dei contributi previdenziali e che dovrebbe essere rinnovato anche anche dopo il 31 dicembre.
Ecco una mappa degli incentivi al lavoro oggi in vigore.


GARANZIA GIOVANI
Il bonus scade il 31 dicembre, ma già ci sono i fondi per prorogarlo dopo i 200 milioni di quest'anno. Riguarda le assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato professionalizzante degli under 29 che non studiano né lavorano (i cosiddetti Neet) e sono registrati al Programma Garanzia Giovani. L'incentivo è pari al 100% dei contributi previdenziali nel limite massimo di 8.060 euro. Il bonus vale anche per i contratti a tempo determinato di almeno 6 mesi. In questo caso però l'esonero è pari al 50%, con il tetto di 4.030 euro l'anno. BONUS SUD - L'agevolazione vale fino al 31 dicembre 2017 in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. Consiste nell'esonero totale dai contributi Inps per massimo 8.060 euro per tutte le assunzioni stabili di giovani disoccupati tra i 16 e i 24 anni e di lavoratori con anche più di 25 anni disoccupati da almeno sei mesi. Il finanziamento della misura ammonta a 530 milioni a carico del Pon per le politiche attive dell' occupazione.
SCUOLA-LAVORO
L'agevolazione è valida in questo caso fino a dicembre 2018. Prevede l'esonero dai contributi Inps per tre anni con un limite massimo di 3.250 euro l'anno. I destinatari sono studenti assunti (anche in apprendistato) entro 6 mesi dal titolo di studio, se hanno svolto un periodo di formazione o tirocinio, o dalla fine di un periodo di apprendistato.
APPRENDISTATO
Fino al 31 dicembre 2017, l'aliquota contributiva è pari al 5% per i datori di lavoro che assumono in apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore i giovani di 15-25 anni. Non si applicano il cosiddetto "ticket di licenziamento", il contributo dell'1,31% per il finanziamento della Naspi e quello dello 0,30% ai fondi interprofessionali per la formazione.
BONUS DONNE E OVER 50
L'agevolazione, in scadenza, consiste nell'esonero del 50% dei contributi Inps e Inail e riguarda donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti in regioni svantaggiate o occupate in settori lavorativi con forte disparità di genere; donne disoccupate da almeno 24 mesi; lavoratori che abbiano compiuto almeno 50 anni, disoccupati da almeno 12 mesi. La durata arriva a 12 mesi in caso di assunzione stabile e a 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.
CIGS E NASPI
A chi assume stabilmente un lavoratore in Cigs da almeno 3 mesi è data la possibilità di versare, per 12 mesi, i contributi ridotti previsti per gli apprendisti. L'incentivo all'assunzione di percettori di disoccupazione Naspi è invece riservato a chi assume un lavoratore mentre ancora percepisce l'indennità e dà diritto al riconoscimento al datore di lavoro di un bonus pari al 20% della Naspi ancora spettante al neoassunto. Sono entrambi in scadenza a fine anno.
GIOVANI GENITORI
Il bonus per le assunzioni di genitori di figli minori sotto i 35 anni ammonta a 5 mila euro a lavoratore.
(FONTE:http://gds.it/)
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14 luglio 2017

“Libretto di famiglia” e Contratto di prestazione occasionale denominato “PrestO”).

Libretto di famiglia” e Contratto di prestazione occasionale denominato “PrestO”.
I due nuovi strumenti sono diversi tra di loro per soggetto utilizzatore, per compenso orario per il lavoratore ed il costo per l’utilizzatore, nonché per parte della procedura.

Lavoro a prestazione occasionale

Il lavoro a prestazione occasionale è un’attività lavorativa resa nel rispetto delle previsioni che regolano Libretto Famiglia e PrestO entro i seguenti limiti economici, tutti riferiti all’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre):
a) compensi di importo complessivamente non superiore a € 5.000 per ciascunlavoratore/prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori (vale a dire committenti/datori di lavoro) ;
b) compensi di importo complessivamente non superiore a € 5.000 per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori(lavoratori occasionali) ;
c) compensi di importo non superiore a € 2.500 per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.
Detti importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

Libretto famiglia


Utilizzatore:
Solo persone fisiche-No attività professionale-No attività d’impresa



Attività occasionali relative a
a) lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
b) assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
c) insegnamento privato supplementare
Compenso:
Valore nominale. € 10,00
Di cui:
– € 8,00 compenso orario per il prestatore
– € 1,65 contributo IVS Gestione separata
– € 0,25 contributo INAIL
– € 0,10 costo gestione

PrestO

Utilizzatore:
– professionisti,
– lavoratori autonomi,
– imprenditori,
– associazioni,
– fondazioni
– altri enti di natura privata,
NO se più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.
NO se imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
NO nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.
Compenso: 
Minimo € 9,00/ora.
Minimo € 36/giorno
(+ 1 a 4 ore).
– 33% IVS Gestione separata
– 3,5 % contributo INAIL
– 1% spese gestione

La procedura

  • L’utilizzatore si registra sulla piattaforma INPS;
  • L’utilizzatore effettua versamenti sufficienti al pagamento delle prestazioni occasionali, dei contributi e delle spese di gestione;
  • Anche il prestatore si registra sulla piattaforma (personalmente o tramite patronato) fornendo dati anagrafici, indirizzo di residenza e coordinate bancarie/postali per l’accredito dei compensi;
  • L’utilizzatore (con anticipo di almeno 60 minuti rispetto l’inizio dell’attività lavorativa) comunica i dati identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di svolgimento e la durata della prestazione lavorativa (max 3 giorni);
  • L’INPS avvisa il prestatore della comunicazione di inizio / revoca prestazione lavorativa
  • L’utilizzatore, ottenuta la prestazione lavorativa, (non oltre il 3° giorno) ne comunica la conclusione.
  • L’INPS effettua il pagamento entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione.
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  • (fonte:Patronato Acli)
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3 giugno 2017

Lavoro occasionale: guida alle nuove regole

La nuova disciplina riguarda le prestazioni occasionali e, come per il passato, prevede due diversi regimi: uno per le famiglie e l’altro per le ‘non famiglie’, vale a dire imprese e altri soggetti con partita Iva.

*****Lavoro occasionale: cosa cambia?
I soggetti che vogliono avvalersi di tali prestazioni occasionali, dovranno obbligatoriamente acquistare, attraverso il sito dell’Inps, o presso gli uffici postali, un libretto nominativo prefinanziato, chiamato Libretto Famiglia.
Aziende, professionisti e altri soggetti che vogliono prestare lavoro occasionale dovranno stipulare un apposito contratto di lavoro, definito come «contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità entro i limiti di importo».
******I nuovi limiti di utilizzo
Come in precedenza, esiste il limite di compenso annuale pari a 5mila euro, sia per le imprese che per il lavoratore. Quest’ultimo non potrà tuttavia ricevere più di 2.500 euro dallo stesso datore. In alcuni casi, il limite è incrementato del 25% e cioè:
  • ai titolari di pensione di vecchiaia e invalidità;
  • ai giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • alle persone disoccupate;
  • ai percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o altre prestazioni di sostegno al reddito.

**********I soggetti esclusi

I soggetti che non possono far ricorso al contratto di prestazione occasionale sono:
  • utilizzatori che hanno alle proprie dipendente più di cinque dipendenti a tempo indeterminato;
  • imprese nel settore agricolo;
  • imprese dell’edilizia;
  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere e servizi.
  • *********La procedura

Per fruire di prestazioni occasionali occorrerà registrarsi all’Inps. A disposizione di utilizzatori e prestatori ci sarà un’apposita piattaforma informatica sul sito dell’Inps dove andranno poi svolti tutti gli adempimenti, anche tramite un consulente del lavoro, per quanto riguarda le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi.
Tra gli adempimenti è prevista anche una comunicazione preventiva. In particolare, l’utilizzatore almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, deve informare l’Inps della piattaforma informatica o tramite i servizi di contact center, indicando una serie di dati quali nome, luogo di svolgimento della prestazione, oggetto, data e ora di inizio e termine, tra cui anche il compenso pattuito in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata.
*******lavoro occasionale o a chiamata

(FONTE:https://business.laleggepertutti.it/)

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12 aprile 2017

Job on call al posto dei voucher per le imprese: lavoro intermittente gestibile attraverso una piattaforma Inps.

Lavoro a chiamata: l’attuale job on call

Il contratto di lavoro a chiamata, detto anche lavoro intermittente o job on call, è il contratto con cui un lavoratore si rende disponibile a svolgere una determinata prestazione su chiamata del datore di lavoro. Il dipendente, a seconda della tipologia contrattuale di job on call, può avere o meno l’obbligo di rispondere alla chiamata del datore di lavoro: in caso positivo, ha diritto a un’indennità per i periodi di disponibilità obbligatoria. In base a quanto reso noto, col nuovo lavoro a chiamata semplificato non sarà previsto il periodo “a disposizione”, ma si procederà direttamente alla chiamata del lavoratore. Ad ogni modo, diversamente dal part-time, nel lavoro intermittente il lavoratore è titolare dei diritti normalmente riconosciuti ai dipendenti solamente nei periodi di effettivo impiego, mentre non è tutelato nei periodi in cui rimane a disposizione del datore di lavoro.
Nuovo lavoro a chiamata: sarà limitato ad alcune attività?
Il lavoro a chiamata è attualmente ammesso per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente, secondo le esigenze individuate:
  • dai contratti collettivi (nazionali, territoriali o aziendali);
  • da appositi decreti ministeriali;
  • dalla normativa sull’orario di lavoro, che definisce determinate attività come discontinue (attività dei commessi di negozio, dei receptionist degli alberghi, degli addetti alle pompe di carburante, etc).
Non si sa ancora se le attuali limitazioni varranno anche per il nuovo lavoro a chiamata semplificato.

Nuovo lavoro a chiamata: limiti di tempo e di età

Il contratto di lavoro intermittente, ad oggi, è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un massimo di 400 giornate effettive nell’arco di 3 anni.
Fanno eccezione i settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo. Se il numero di giornate viene superato il contratto a chiamata si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
Inoltre, il contratto intermittente può essere stipulato solo da lavoratori:
  • con almeno 55 anni di età, anche pensionati;
  • che non abbiano ancora compiuto 24 anni; in questo caso le prestazioni contrattuali devono essere svolte entro i 25 anni.
In base alle ultime notizie fornite dal Governo, il nuovo lavoro a chiamata non dovrebbe più contenere alcuna limitazione relativa all’età dei lavoratori: resteranno, forse, ma con diversi “paletti”, i limiti relativi alle giornate di lavoro.

Nuovo lavoro a chiamata: comunicazione di inizio della prestazione lavorativa

L’attuale procedura per assumere il lavoratore a chiamata è piuttosto articolata; non basta, difatti, l’assunzione del lavoratore comunicata nelle forme ordinarie ai servizi per l’impiego della propria Regione, tramite modello Unilav: prima dell’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni, difatti, il datore di lavoro è tenuto a inviare un’ulteriore all’Ispettorato territoriale del lavoro (Itl) competente per territorio. La comunicazione, similmente a quanto previsto in precedenza per i voucher, può essere effettuata anche nello stesso giorno di inizio della prestazione, purché prima dell’effettivo impiego del lavoratore, utilizzando il modello di comunicazione “Uni-intermittente“.
La comunicazione deve contenere:
  • i dati identificativi del lavoratore;
  • i dati identificativi del datore di lavoro;
  • la data di inizio e fine della prestazione lavorativa cui la chiamata si riferisce.
Il modello deve essere trasmesso secondo una delle seguenti modalità:
  • attraverso il servizio telematico sul portale ClicLavoro;
  • via e-mail all’indirizzo di Pec appositamente creato (intermittenti@pec.lavoro.gov.it);
  • con un Sms (numero 339.9942256) contenente almeno il codice fiscale del lavoratore, esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione;
  • tramite App. Lavoro Intermittente (per smartphone o tablet);
  • tramite fax al competente ITL, per malfunzionamento dei sistemi.
Con tutta probabilità, il nuovo lavoro a chiamata baserà la comunicazione di avvio della prestazione sul solo modello Uni-intermittente e prevedrà ulteriori semplificazioni.

Nuovo lavoro a chiamata: tutele

Ad oggi, il lavoratore intermittente ha il diritto di ricevere, per i periodi lavorati, lo stesso trattamento economico e normativo del lavoratore di pari livello, a parità di mansioni svolte. Il trattamento economico e normativo è riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, sia per quanto riguarda la retribuzione globale, sia per quanto concerne le ferie, la malattia, l’infortunio e il congedo di maternità e parentale. Il nuovo lavoro a chiamata, probabilmente, confermerà questo trattamento, ad esclusione della maggiorazione oraria relativa a tfr, mensilità aggiuntive e ferie.
(fonte:http://www.laleggepertutti.it/)
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2 marzo 2017

Incentivo Bonus Sud: Lavoro Giovani

I datori di lavoro che nel 2017 assumeranno giovani (disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni e disoccupati dai 25 anni che non lavorano da almeno 6 mesi) con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, e che operano in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna, potranno usufruire di risorse a titolo di incentivo.
Per ottenere l’incentivo Bonus Sud il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS - utilizzando il modulo B. SUD, all’interno dell’applicazione DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente, sul sito INPS - una domanda di ammissione all’incentivo, indicando:
• il lavoratore nei cui confronti è avvenuta o si intende effettuare l’assunzione oppure la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine
• la Regione e la Provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, che devono rientrare tra le Regioni per le quali è previsto il finanziamento
• l’importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva
• l’aliquota contributiva datoriale.
Il modulo telematico di richiesta dell’incentivo sarà disponibile nei prossimi giorni.
TUTTI I DETTAGLI ESPOSTI NELLA CIRCOLARE INPS: 
CIRCOLARE INPS

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1 marzo 2017

AMAT Palermo S.p.A....selezione OPERATORI di ESERCIZIO (Autisti del servizio pubblico di linea

AMAT Palermo S.p.A. – società con socio unico il Comune di Palermo per la gestione del trasporto pubblico urbano - indice una selezione pubblica per ricercare, senza alcun impegno all’assunzione, OPERATORI di ESERCIZIO (Autisti del servizio pubblico di linea) – parametro retributivo 140 - del vigente CCNL Autoferrotranvieri.

  • FINALITA’ DELLA SELEZIONE
La selezione è finalizzata esclusivamente a costituire - senza dare luogo ad alcun impegno all’assunzione - un elenco con graduatoria di candidati autisti di trasporto pubblico locale dal quale AMAT Palermo S.p.A. potrà attingere, secondo le proprie insindacabili esigenze organizzative e produttive, per eventuali assunzioni a tempo determinato di mesi sei (6), con eventuale estensione temporale del rapporto lavorativo, sempre ad esclusiva ed insindacabile determinazione di AMAT, per ulteriori mesi sei (6).

  • DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE
La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere predisposta esclusivamente compilando l’apposito modello pubblicato insieme al presente avviso, producendo i documenti richiesti.
L'accertamento del mancato possesso dei requisiti, in qualsiasi fase del percorso di selezione, comporterà l'esclusione dalla selezione stessa e/o dalla graduatoria finale.
Le domande di partecipazione complete dovranno essere presentate od inviate ad AMAT entro il termine perentorio del 31/03/2017, a pena l’esclusione dalla selezione, in una delle seguenti modalità:

a) tramite raccomandata A.R. da spedire in busta chiusa,tramite il servizio pubblico di Poste Italiane, ad “AMAT Palermo S.p.A. – Via Roccazzo 77 – 90135 –Palermo”; sulla busta andrà scritto “SELEZIONE OPERATORI DI ESERCIZIO”; farà fede il timbro a data postale della spedizione;

b) tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) personale da inviare all’indirizzo di posta elettronica amat.segrgen@pec.it . Sull’oggetto della PEC andrà scritto “SELEZIONE OPERATORI DI ESERCIZIO”;

c) la domanda può anche essere presentata direttamente e personalmente presso la Segreteria Generale di AMAT Palermo S.p.A. – Via Roccazzo, 77 Palermo - entro le ore
13:00 del giorno 31/03/2017.
A tal riguardo si segnala che gli orari della Segreteria Generale sono: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00 ed il giovedì anche dalle ore 16:00 alle ore 18:00.

Non saranno prese in considerazione le domande inviate, pervenute o presentate oltre il predetto termine od attraverso qualsiasi altra modalità, per qualsiasi motivo, compresi la forza maggiore ed il fatto di terzi.
I candidati che utilizzeranno il metodo dell’invio della domanda per posta raccomandata e coloro che la presenteranno direttamente e personalmente presso la Segreteria Generale AMAT, dovranno indicare obbligatoriamente, a pena di esclusione dalla selezione, l’indirizzo di posta elettronica al quale verranno inviate le comunicazioni concernenti la selezione.
La domanda di partecipazione alla selezione comporta l'accettazione incondizionata delle regole del presente avviso e delle modalità di reclutamento e di selezione adottate da AMAT Palermo S.p.A.
Non saranno prese in considerazione le domande anche in parte incomplete. Non saranno altresì presi in considerazioni i Curricula Vitae e/o le domande di assunzione già precedentemente inviate ad Amat Palermo

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*******************DOMANDE IN TEMA PREVIDENZIALE******************

*************DOMANDE IN TEMA ASSISTENZIALE***************

***************DOMANDE IN TEMA FISCALE*****************

****************DOMANDE IN TEMA GIURIDICO********************

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