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24 ottobre 2020

Coronavirus: Firmata la nuova ordinanza del presidente Musumeci


    CRONACA
     24 OTT 2020

    Coronavirus: Firmata la nuova ordinanza del presidente Musumeci

    Le misure di contenimento congiunte tra Regione e Ministero della Salute tengono conto delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico siciliano
    Credits © tgrPalazzo d'Orleans
    Palazzo d'Orleans
    Il Presidente  della Regione siciliana Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza per limitare il diffondersi del Coronavirus nell'isola. Il provvedimento entrerà in vigore domani (25 ottobre) e sarà valido fino al 13 novembre, per due settimane. 
     
    Circolazione e spostamenti.
    Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.
     
    Attività didattica.
    Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza.
     
    Mezzi di trasporto.
    Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi.
     
    Esercizi commerciali.
    Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura.
     
    Attività di ristorazione.
    L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con  un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E' invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering.
     
    Strutture termali e centri benessere.
    Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l'attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.
     
    Prevenzione sanitaria.
    Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.

    ORDINANZA MUSUMECI DAL 25 OTTOBRE 

    Coronavirus: come, dove e quando fare tamponi e test sierologici

     


    Le ultime indicazioni per l'esecuzione dei tamponi: la circolare 12 ottobre 2020 del ministero della Salute

    Non è più necessario il doppio tampone per il rientro in comunità a seguito di infezione da SARS-CoV-2. Queste sono le ultime indicazioni in proposito contenute nella circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020, che recepisce le indicazioni dell'OMS e dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e tiene conto dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche e del parere del Comitato tecnico-scientifico formulato l'11 ottobre 2020. 

    La circolare 12 ottobre 2020 fornisce le nuove linee guida per gestire il rientro in comunità delle varie tipologie di caso, modificando anche le indicazioni finora fornite per la quarantena e l'isolamento. In dettaglio:

    • casi positivi asintomatici = possono rientrare in comunità dopo 10 giorni di isolamento dalla comparsa della positività + un test molecolare (tampone) negativo eseguito al termine del periodo di isolamento
    • casi positivi sintomatici = possono rientrare in comunità dopo 10 giorni di isolamento dalla comparsa dei sintomi, di cui almeno 3 giorni senza sintomi (non considerando fra i sintomi anosmia [perdita olfatto] e ageusia/disgeusia [perdita gusto o gusto alterato], che possono avere una prolungata persistenza nel tempo) + un test molecolare (tampone) negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi
    • casi positivi a lungo termine = in assenza di sintomi da almeno una settimana, possono interrompere l'isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi anche se continuano a risultare positivi al test molecolare (tampone)
    • contatti stretti asintomatici = devono fare una quarantena di 14 giorni dall'ultimo contatto con un caso positivo accertato, oppure una quarantena 10 giorni dall'ultimo contatto + un test antigenico o molecolare (tampone) effettuato il decimo giorno
    Nella circolare si raccomanda inoltre di:
    • eseguire il test molecolare (tampone) a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze
    • prevedere accessi differenziati al test per i bambini
    • non prevedere né la quarantena, né l’esecuzione di test diagnostici ai "contatti stretti" di contatti stretti di un caso confermato (ovvero quando non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità.
    • Tutti i test attualmente disponibili per rilevare l'infezione da SARS: la circolare 29 settembre 2020 del Ministero della Salute
    • le differenze fra i test attualmente disponibili per rilevare l’infezione da SARSCoV-2:

      • test molecolari o PCR (tampone oro-faringeo), che evidenziano la presenza di materiale genetico (RNA) del virus
      • test antigenici, che evidenziano la presenza di componenti (antigeni) del virus
      • test sierologici tradizionali o rapidi, che evidenziano la presenza di anticorpi contro il virus

      Nella circolare sono analizzate le caratteristiche del test molecolare, del test antigenico e dei test salivari molecolari e antigenici, rilevando che:
      • il test molecolare rimane tuttora il test di riferimento per la diagnosi di SARS-CoV-2
      • i test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo possono essere utili in determinati contesti, come lo screening rapido di numerose persone (ad esempio in porti, aeroporti e anche a scuola)
      • test antigenici e molecolari su campioni di saliva, allo stato attuale delle conoscenze, difficilmente si prestano allo screening rapido di numerose persone, in quanto richiedono un laboratorio attrezzato per l'analisi.
      • Tampone nasofaringeo
        coronavirus test ministero saluteE' un esame che serve per ricercare il virus e quindi per diagnosticare l’infezione in atto

        E' il medico di famiglia e/o la ASL di riferimento a valutare se è necessario fare il tampone. Se le risorse lo consentono, l'indicazione del Ministero della Salute è che sia opportuno considerare di testare i contatti asintomatici al termine della quarantena. Nel caso di focolai che coinvolgano strutture ospedaliere, lungodegenze, RSA o altre strutture residenziali per anziani il test va offerto ai residenti e a tutti gli operatori sanitari coinvolti.

        Gli esami vengono eseguiti dai laboratori del servizio sanitario nazionale selezionati.
      • Test sierologico

        Individua la presenza di anticorpi nel sangue che si  generano nel caso una persona sia entrata in contatto con il coronavirus. 
        I risultati dei test sierologici devono essere confermati dal tampone oro-faringeo per verificare se l'infezione è ancora in corso. Il test per la conferma della malattia è attualmente a carico del Sistema sanitario nazionale ed è organizzato dalla ASL o dall’ospedale. 

        Il test sierologico non è dirimente per la diagnosi di infezione in atto, in quanto l’assenza di anticorpi non esclude la possibilità di un’infezione in fase precoce, con relativo rischio che un individuo, pur essendo risultato negativo al test sierologico, risulti contagioso.

      • fonte: https://www.ars.toscana.it/

    Covid. Buoni alimentari per 13.000 famiglie. Assistite 500 famiglie in isolamento(data pubblicazione 24 Ottobre 2020)

     La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina ha deliberato un atto di indirizzo per l'utilizzo delle risorse aggiuntive (da donazioni) e residue (da fondi statali) per i sussidi alimentari e l'assegnazione di buoni  pasto a favore delle famiglie più bisognose in città rientranti  nei “criteri di accesso” stabiliti durante il lockdown.  La proposta votata si è determinata sia per la crisi derivata dalla emergenza sanitaria legata al Covid-19, sia , perché ad oggi risultano ancor non spese somme per circa 650 mila euro, parziale derivato dal Fondo di Solidarietà (poco più di 5 milioni) assegnato al Comune di Palermo dalla Protezione civile nazionale nello scorso marzo ed investiti dall’amministrazione in buoni pasti ed assistenza economica per i nuclei familiari che si sono trovati in difficoltà economica durante la cosiddetta “Fase 1” della crisi sanitaria.


    La Giunta ha inoltre preso atto della attivazione da parte dell'assessorato alla cittadinanza sociale di un servizio di assistenza specifico rivolto alle oltre 500 famiglie che si trovano attualmente in isolamento domiciliare e che quindi, indipendentemente dalla situazione economica, si trovano impossibilitate a svolgere autonomamente funzioni essenziali a partire dalla special quotidiana. Il servizio può essere richiesto dalle famiglie a cui è stato imposto l'isolamento fiduciario o la quarantena inviando una email all'indirizzo emergenzesociali@comune.palermo.it

    "Ancora una volta - afferma il sindaco Leoluca Orlando - di fronte all'emergenza nessuna famiglia e nessun cittadino o cittadina saranno lasciati soli. Ancora una volta Palermo mostra un grande cuore, che assume in queste ore la concretezza dell'impegno della Protezione Civile e dell'associazionismo privato, oltre che delle centinaia di migliaia di euro che il Comune ha ricevuto come donazioni da privati, aziende e fondazioni"

    “Purtroppo – ha commentato l’assessore Mattina - la situazione epidemiologica con  il   perdurare   dello   stato   di emergenza e l’aumento dei contagi in città, con conseguente aumento degli isolamenti, sia di singoli che di strutture comunitarie, non ci permette di abbassare la guardia. Per questo l’amministrazione vuole doverosamente continuare ad essere vicina a tutte quelle famiglie in difficoltà”.

    Per quanto riguarda le famiglie e persone fragili in isolamento, l'assistenza si concretizzerà con l'acquisto di generi alimentari e prodotti  di prima  necessità  avvalendosi  di Enti  del  terzo settore.

    Per quanto riguarda la distribuzione delle eccedenze dei fondi ricevuti dalla Protezione Civile Nazionale (circa 650 mila euro) queste saranno utilizzate anche per incrementare il valore dei sussidi alimentari già  erogati. Ogni famiglia beneficiaria del contributo durante il lockdown (erano state circa 13.000 per complessivi 45.000 cittadini) riceverà l’ulteriore  importo pari ad una settimana di contributo,  in percentuale  su  quanto  già assegnato, con il sistema individuato per i buoni spesa, quindi tramite accredito sulla tessera sanitaria. Parte della somma sarà utilizzato per l'acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità tramite Enti di Terzo Settore che hanno  già  rendicontato le precedenti erogazioni, in misura corrispondente a 200 mila euro totali, ripartiti fra Centro Diaconale La Noce –Chiesa Valdese (50 mila euro), San Giuseppe dei Falegnami – Caritas Diocesana (50 mila euro) e  Croce Rossa Italiana (100 mila euro).

    8 ottobre 2020

    Coronavirus, come e dove fare tamponi e test sierologici a Palermo: le info utili ed i prezzi regionali

     Tamponi e test sieroologici per sapere se siamo stati a contatto con il Coronavirus, siamo positivi o abbiamo sviluppato gli anticorpi. In questi mesi siamo continuamente bombardati da informazioni di ogni genere a volte chiare, altre volte meno.


    Ad esempio, dove posso andare e come funzionano i test a Palermo per i privati cittadini che vogliono sapere se sono stati a contatto con il virus? Per rispondere ad alcuni di questi quesiti abbiamo interpellato Francesco Gastoni, direttore marketing del gruppo sanitario Karol che opera come ente accreditato dalla Regione Siciliana.

    «Prima di fare un test - spiega - è bene sapere in cosa consistono, come vengono effettuati e quali sono i casi in cui è necessario fare un certo tipo di esame.
    Iniziamo allora con spiegare le differenze fra i vari test disponibili, ovvero il noto tampone o i due esami sierologici (qualitativo e quantitativo), e quando vanno fatti.

    «I test sierologici si fanno fra il sesto e il ventesimo giorno dal presunto contagio, mentre i tamponi dal secondo al decimo giorno dal presunto contagio». Vediamo i dettagli.

    Tampone: con il tampone rino oro faringeo il reagente reagisce solo alla presenza del virus, quindi ci dice se siamo positivi in quel momento al Coronavirus. Il suo costo è di 50 euro (da tariffa regionale).

    Sierologico: questo test utilizza il sangue e ha due varianti, una qualitativa ed una quantitativa.

    1. Test qualitativo: si fa pungendo il dito ed è un test come quello che si usa in gravidanza, ovvero dopo 10 minuti, in base alla reazione, si vede se ci sono presenti gli anticorpi IgG e IgM. Il test indica la qualità della difesa immunitaria. Se sei positivo a questi anticorpi si dovrà fare il tampone per verificare che non sia Coronavirus. Il costo è di 10 euro.
    2. Test quantitativo: si fa il classico prelievo di sangue e il test va a vedere la quantità degli anticorpi. Significa che si può valutare se è un virus già avuto in passato. Se si è positivi si fa comunque il tampone. Il costo è di 30 euro oltre 2,50 di prelievo venoso.

    A questo punto non resta che fare un esame nel caso in cui si pensa di essere stati a contatto con persone che sono risultate positive al Covid-19 o situazioni in cui si ipotizza di poter essere stati a rischio contagio.

    «Il privato cittadino che ha la sensazione di essere stato a contatto con il virus senza saperlo - conclude il direttore marketing del gruppo Karol - può chiamare il call center allo 091 7745426. Le operatrici intervistano prima il soggetto per capire se si rientra nelle categorie ammesse e poi si viene inseriti per tamponi e prelievi in uno dei nostri centri».
    Se invece si hanno sintomi, tipo febbre - dice infine - occorre chiamare il medico curante che valuterà il da farsi tramite l'Asp. L'Asp viene contattata anche in caso si positività al sierologico. I risultati vengono infatti caricati su una apposita piattaforma. È poi l'Asp a contattare il soggetto per il tampone o gli accertamenti successivi».

    Il mercato delle possibilità è comunque ampio e le regole cambiano di regione in regione. Di recente, il quotidiano La Repubblica ha stilato un vademecum con le informazioni dettagliate e le differenze che ci sono da Nord a Sud dello Stivale.

    In Sicilia, riporta l'articolo, i laboratori in cui poter effettuare il tampone sono una trentina, oltre ai centri privati autorizzati (sono quelli che hanno le tecnologie in grado di analizzare i dati), ci sono anche dei laboratori pubblici. A Palermo l'unico ospedale in cui ci si può sottoporre al test del tampone anche senza sintomi sospetto è il Buccheri La Ferla. In provincia si aggiunge il "Giglio" di Cefalù, dove il tampone si fa con il sistema "drive-in" cioè restando nella propria auto durante il prelievo.
    Fonte: https://www.balarm.it/

    3 ottobre 2020

    Bonus Tari: come funziona

     

    Bonus Tari: che cos’è?

    Il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 [1] prevede per famiglie in difficoltà economica un aiuto sulla tassa sui rifiuti, ovvero un bonus Tari. Consiste in uno sconto sulla bolletta della tassa rifiuti, la cui consistenza sarà determinata con un decreto della Presidenza del Consiglio.

    Bonus Tari: chi ne ha diritto?

    I criteri per l’assegnazione del bonus Tari sono gli stessi utilizzati per gli altri bonus sociali, vale a dire quelli sull’energia elettrica, sull’acqua e sul gas. In pratica, vengono determinati dall’Isee. Al momento di richiedere il bonus, infatti, bisogna allegare la certificazione Isee per attestare che la propria situazione economica (reddituale e patrimoniale) non superi:

    • gli 8.265 euro (contro gli 8.107,50 euro richiesti finora come limite);
    • i 20mila euro se nel nucleo familiare ci sono più di 4 figli a carico.

    Questo significa che l’attuale normativa in vigore ha elevato da tre a quattro i bonus sociali per le famiglie poco abbienti.

    Inoltre, beneficia del bonus Tari chi percepisce il Reddito di cittadinanza e la Pensione di cittadinanza, sempre entro gli stessi limiti di Isee.

    Da sottolineare che l’agevolazione spetta soltanto a chi ha un’utenza domiciliare. Significa che il professionista, l’artigiano o l’imprenditore (ammesso e non concesso che rientrino nel tetto dell’Isee) non hanno diritto al bonus sulla tassa rifiuti per quanto riguarda l’immobile in cui esercitano la loro attività.

    Bonus Tari: a quanto ammonta?

    occorrerà attendere l’entrata in vigore del decreto della Presidenza del Consiglio che stabilirà le modalità con cui si potrà beneficiare del bonus Tari. Il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio fissa in 4 mesi dalla data in cui è entrato in vigore (23 dicembre 2019) il termine entro il quale il nuovo provvedimento dovrà essere approvato. Vuol dire che il premier Giuseppe Conte dovrà firmare entro il 23 aprile 2020 il decreto contenente tutte le condizioni del bonus.

    Quelli che, sul versante tariffario, restano già dei punti fermi sono:

    • la possibilità per i sindaci di adottare anche per il biennio 2019-2020 dei coefficienti modificati al minimo o al massimo del 50% per definire in modo graduale la Tari ed evitare che ci siano dei ritocchi troppo bruschi per alcune tipologie di contribuenti;
    • il vincolo di deliberare entro il 30 aprile di ogni anno la tariffa sui rifiuti, in modo da svincolare la delibera comunale sulla Tari da quella del bilancio di previsione. Si permette così di acquisire il piano finanziario per tempo e, di conseguenza, di evitare il rischio per i Comuni di non riuscire ad approvare o ad aggiornare le tariffe.

    Fonte: https://www.laleggepertutti.it/

    Nuovo Dpcm ottobre: scatta la stretta anti-Covid, In arrivo misure di contenimento più restrittive: mascherina obbligatoria, coprifuoco e contingentamento

     Obbligo di mascherine all’aperto in tutta Italia e in qualsiasi orario della giornata, nuove regole anti assembramenti, posti ridotti nei locali pubblici e negli stadi, ingressi contingentati nei negozi. Sono queste le regole, il Dpcm che entrerà n vigore alla mezzanotte di domani, 7 ottobre.

    L’allarme per la ripresa dei contagi registrata in questi giorni, con la riapertura delle scuole e delle attività lavorative dopo la pausa estiva, farà scattare una stretta sulle misure di contenimento, come si evince anche dalla decisione del premier Conte di chiedere al Parlamento la proroga dello stato di emergenza fino a tutto gennaio 2021.

    Ecco le regole che, appena il nuovo Dpcm ora in predisposizione sarà firmato ed entrerà in vigore, regoleranno la vita degli italiani dal prossimo 8 ottobre. Innanzitutto non ci sarà nessun allentamento rispetto alle misure attuali, ma neanche un nuovo lockdown nazionale, che appare escluso. Le Regioni, però, potranno adottare chiusure e misure restrittive agli spostamenti nei propri territori per arginare i focolai.

    Si dovrà indossare la mascherina obbligatoria in tutto il territorio nazionale anche all’aperto: possono essere esentati i bambini sotto i 6 anni e chi ha patologie o disabilità incompatibili con l’uso del dispositivo di protezione.

    Limitazione del numero delle persone che potranno entrare nei locali pubblici di intrattenimento, nei bar e nei ristoranti.


    Ma saranno anche ridotti i numeri di posti nelle sale di cinema e teatri e nelle sale di ricevimento per eventi e feste anche private: rimane il limite massimo di 200 spettatori per le strutture al chiuso e non oltre 1.000 per quelle all’aperto, come avviene già ora per il pubblico negli stadi.

    Sui mezzi di trasporto pubblico locale la capienza di autobus e treni non potrà superare l’80% del numero dei posti a sedere. Le multe per i trasgressori potrebbero salire nell’importo minimo a 500 euro rispetto ai 400 euro attuali, mentre il massimo arriverà a 3.000 euro; ferme restando le sospensioni dell’attività per gli esercizi che non rispetteranno le regole su capienza del pubblico, assembramenti e distanze minime.

    Multe salate per chi non indosserà la mascherina all’aperto come previsto dal nuovo Dpcm che entrerà n vigore alla mezzanotte di domani, 7 ottobre che prevede una sanzione da 400 a 3.000 euro per i trasgressori. Si può uscire senza mascherina solo se si è in auto, in bicicletta o in moto, se si fa attività motoria o se si è in un luogo isolato, purché si mantenga il distanziamento interpersonale di almeno due metri.

    Sanzioni anche per chi non fa rispettare le misure di sicurezza anti-Covid all’interno del proprio locale: oltre alla multa da 400 a 3.000 euro, si rischia la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

    Mano più dura ancora su chiunque violi l’obbligo di quarantena: in questo caso, si rischia l’accusa di epidemia colposa, che comporta l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro.

    Fonte: LA LEGGE PER TUTTI .IT

    1 ottobre 2020

    Consiglio comunale approva riduzioni TARI e IMU per le imprese costrette a chiudere durante il lock down(data pubblicazione 30 Settembre 2020)

     PALERMO

    Il  Consiglio comunale ha approvato oggi quattro delibere,  due riguardanti la TARI e due riguardanti l’IMU. Tutte e quattro fanno riferimento al Fondo di perequazione approvato dalla Regione siciliana per compensare le minori entrate tributarie dei comuni a causa del Covid-19. Le delibere prevedono, per quanto riguarda la TARI, una possibilità di sconto fino al 70 per cento per le imprese che ricadono nelle tipologie elencate:

    1 Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto

    2 Cinematografo, teatro

    4 Campeggi e impianti sportivi

    5 Stabilimento balneare

    6 Esposizione, autosaloni

    7 Alberghi con ristorante

    8 Alberghi senza ristorante

    11 Uffici, agenzia,

    12 Banca ed istituto di credito, studi professionali

    13 Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria

    15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

    16 Banchi di mercato di beni durevoli

    17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

    18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

    20 Attività industriali con capannoni di produzione

    21 Attività artigianali di produzione di beni specifici

    22 Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub

    23 Mensa; hamburgheria

    24 Bar, caffè, pasticceria

    29 Banchi di mercato generi alimentari

    30 Discoteche, night club  

    Di questo 70 per cento, l'11 per cento è subordinato all'effettiva disponibilità delle somme concordate al tavolo tra Regione e Autonomie locali. L'agevolazione sarà effettuata tramite compensazione con le somme dovute per gli anni precedenti o con la riduzione per l'anno 2021.

    Per quanto riguarda l'IMU la riduzione approvata è fino a 8 dodicesimi di cui uno è sempre subordinato all'accordo Regione siciliana Enti locali. 

    L'agevolazione è riconosciuta d'Ufficio alle utenze non domestiche citate, ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzature, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie economiche che non hanno avuto imposte chiusure, non risultano automaticamente agevolabili. Per queste ultime sarà possibile avanzare richiesta con un modulo che sarà disponibile on line nelle prossime settimane.
    "Sono grato agli uffici - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - che hanno predisposto gli atti e al Consiglio comunale che li ha velocemente approvati. Sono provvedimenti importanti per rispondere in modo concreto alle esigenze delle categorie produttive che sono state colpite pesantemente dall'emergenza legata al covid 19".  

    fonte: comune di palermo

    MONREALE

    Sospensione dei Tributi Attivita' Commerciali

    Si rende noto a tutte le attività commerciali che  non hanno ottemperato al pagamento dei tributi comunali a causa della chiusura dell'attività per l' emergenza sanitaria da Covid-19, potranno presentare richiesta di sospensione inviando una pec all'ufficio tributi del Comune di Monreale:sezione.tributi@pec.monreale.gov.it 

    29 settembre 2020

    BONUS MATRIMONI, ECCO I CRITERI PER OTTENERE CONTRIBUTO DA REGIONE SICILIA

     SICILIA: BONUS MATRIMONIO

    E' stato pubblicato sul sito del dipartimento Famiglia, a firma congiunta degli assessori alla Famiglia Antonio Scavone e all'Economia Gaetano Armao, il decreto che stabilisce i criteri e le modalità del bonus matrimonio. L'importo del contributo per ogni coppia futura è fissato nel limite massimo di 3 mila euro.

    La Sicilia si unisce alla lista delle regioni che offrono la possibilità di usufruire del bonus matrimonio
    Per potere accedere al beneficio i futuri coniugi dovranno avere un Isee massimo di 30 mila euro che sarà calcolato sommando i valori dei due nuclei familiari di origine e quello dei due nubendi, il tutto ridotto del 40 per cento.

    A essere presi in considerazione saranno i matrimoni svolti sul territorio regionale sia religiosi con effetti civili, sia i matrimoni civili che le unioni civili dal 15 settembre 2020 al 31 luglio 2021.
    Ammesse a contributo le spese di pubblicazione, di partecipazione e inviti, la fornitura di fiori e arredi floreali, parrucchieri, estetisti, acquisto anelli nuziali, abbigliamento, vettura per il giorno della celebrazione, affitto sala/locali e catering, servizi di fotografia e riprese video, intrattenimento musicale, regali per i testimoni, spese per agenzie di viaggio. Le domande per la richiesta del beneficio potranno essere inviate dal giorno dopo la pubblicazione del decreto sulla Gurs e fino ai successivi 60 giorni al dipartimento Famiglia a firma congiunta dei futuri sposi.

    Chi può fare richiesta?

    requisiti per poter fare domanda del bonus matrimonio alla Regione Sicilia sono:

    • Residenza in Sicilia di uno dei due nubendi da almeno un anno alla data del 15 settembre 2020;
    • La data delle nozze deve essere compresa tra il 15 settembre e il 31 luglio 2021, e include sia i riti civili che religiosi;
    • Il matrimonio deve tenersi all'interno del territorio siciliano;
    • Disporre di un ISEE massimo di 30.000 euro che verrà calcolato sommando i valori ISEE dei nuclei famigliari di origine dei due sposi, più i valori ISEE dei due coniugi, il tutto ridotto poi del 40%.

    Come possiamo richiedere il bonus?

    La richiesta per la concessione del contributo - firmata da entrambi i nubendi e accompagnata da documenti di identità validi - dev'essere rivolta al Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali e spedita all'indirizzo email fornito sul decreto. Dovranno inoltre essere forniti: i dati anagrafici dei coniugi, l'attuale residenza, luogo e data del matrimonio, nuova residenza (se verrà effettuato un cambio di domicilio) e la spesa complessiva che si intende sostenere.

    Si potrà inoltrare la domanda per il bonus a partire dal 29 settembre (ovvero il giorno dopo alla pubblicazione del decreto sulla GURS, la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana) sino ai successivi 60 giorni, sempre che la data delle nozze sia compresa tra il 15 settembre 2020 e il 31 luglio 2021.

    Quali spese potremo coprire?

    Gli sposi potranno spendere il bonus nei seguenti servizi legati alla pianificazione e allestimento dell'evento, fino a un massimo di 3000 euro totali:

    • Pubblicazioni di matrimonio
    • Inviti matrimonio
    • Fornitura fiori e arredi floreali
    • Parrucchieri ed estetisti
    • Acquisto vere anelli nuziali
    • Abbigliamento
    • Auto matrimonio
    • Affitto sala o locali per il catering
    • Fotografo 
    • Videografo
    • Intrattenimento musicale
    • Regali per i testimoni
    • Spese agenzia viaggi

    Buone notizie, dunque, per tutti i futuri sposi 2020-2021. Le agevolazioni permetteranno di realizzare il sogno di migliaia di coppie che potranno dirsi "Sì, lo voglio" nella loro regione del cuore, la Sicilia, e vivere l'evento che hanno sempre desiderato sostenendo allo stesso tempo il settore matrimoni. 



    fonte:Regione Siciliana

    27 settembre 2020

    CORONA VIRUS NELLO MUSUMECI: EMESSA NUOVA ORDINANZA REGIONALE

     #Coronavirus: ordinanza di Nello Musumeci, così i nuovi obblighi


    Uso obbligatorio delle mascherine quando si è tra estranei, registrazione e tamponi rapidi per chi proviene dall'estero, controlli periodici sul personale sanitario e sui soggetti cosiddetti fragili, oltre ai divieti di assembramento. Sono queste le ulteriori misure di prevenzione contenute nella nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Il provvedimento, appena firmato, entrerà in vigore mercoledì e avrà efficacia fino al 30 ottobre.


    “Le misure che adottiamo con questa ordinanza  - evidenzia Musumeci - mettono al centro i controlli e la prevenzione nei confronti delle persone fragili o più esposte al contagio. I nostri costanti  e ripetuti inviti alla prudenza purtroppo non sono stati da tutti adeguatamente raccolti ed entriamo in una fase difficile dell’epidemia, con l’arrivo della stagione influenzale. Il testo è ancora una volta improntato al principio della leale collaborazione tra tutte le istituzioni e del confronto con i professionisti, che presto l’assessore Ruggero Razza tornerà ad incontrare con il Comitato tecnico scientifico. Abbiamo appreso che la chiave più importante per affrontare questa emergenza è  rappresentata dalla tempestività delle decisioni e della previsione degli eventi futuri. La #Sicilia non vuole un nuovo lockdown, ma per impedirlo dobbiamo impegnarci tutti, soprattutto i più giovani”.


    L'ordinanza si è resa necessaria visto che “il numero dei casi di #Covid19 continua ad aumentare” e che quindi “occorre mantenere una linea di massima prudenza”, con la evidente necessità di non “sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanea (es. movida)”. 


    Queste le novità.

    😷 Uso della mascherina

    È obbligo di ogni cittadino, al di sopra dei 6 anni, di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Si è dispensati solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi. Sono esclusi dall’obbligo di utilizzo in modo continuativo coloro che svolgono attività motoria intensa, a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività.


    ✈️ Tamponi per chi viene dall’estero

    Chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati Ue o extra Ue ha l’obbligo di registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it, ovvero di comunicare la propria presenza al servizio sanitario della Regione. I cittadini residenti in Sicilia adempieranno a tale obbligo sia mediante la registrazione sul sito, sia dandone pronta comunicazione al proprio medico di medicina generale o pediatra. Alle norme dovranno uniformarsi anche coloro che hanno fatto rientro in Sicilia nei sette giorni antecedenti la pubblicazione dell'ordinanza. Le Aziende sanitarie provinciali competenti territorialmente provvedono alla sottoscrizione di un Protocollo con le Società di gestione degli aeroporti, le Autorità portuali, i gestori del trasporto, di concerto con l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, per sottoporre al cosiddetto tampone rapido ovvero ad altri mezzi di indagine diagnostica, validati dall’Istituto superiore di sanità, i soggetti provenienti dai Paesi esteri.


    👩🏻‍⚕️ Controlli sul personale sanitario e sui pazienti fragili

    Le Aziende del sistema sanitario regionale provvedono a svolgere controlli periodici sul personale, mediante tampone rapido, ovvero con altro mezzo di indagine diagnostica. Il dipartimento delle Attività sanitarie e l'Osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute monitorano il rispetto dell’ordinanza, anche mediante la distribuzione dei test necessari, se non reperiti dalle singole Aziende. Al medesimo controllo periodico sono sottoposti gli ospiti delle strutture socio-sanitarie e i soggetti fragili.


    👥 Divieti di assembramento

    Sono vietati gli assembramenti mediante il prolungato stazionamento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze e parchi). Sono escluse le sole occasioni di iniziative pubbliche previste dalla legge o comunicate all’Autorità di pubblica sicurezza, per le quali l’organizzatore è comunque responsabile dell’assoluto rispetto delle norme comportamentali per la prevenzione dal rischio di contagio. Nel caso di cluster territorializzati, i dipartimenti di Prevenzione propongono con immediatezza al presidente della Regione Siciliana, previa intesa con le Amministrazioni comunali competenti, l’adozione di Protocolli contenitivi, limitatamente ad aree infracomunali, comunali o sovracomunali.


    📝 http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/152235652.PDF

    25 settembre 2020

    Aumento Pensioni di invalidità 2020 al via: ecco la circolare Inps. Tempi, modalità, istruzioni

     Un aumento disposto per effetto del Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni in L. n. 77/2020), in applicazione della recente sentenza della Corte costituzionale.........  l’aumento delle pensioni di invalidità è stato disposto dalla Corte Costituzionale, con sentenza n. 152 pronunciata in Camera di Consiglio il 23 giugno 2020, giudicando la somma erogata dall’INPS troppo bassa, in quanto non consente una vita dignitosa per chi è affetto da una invalidità civile totale.

    ........è stata registrata un’ulteriore novità apportata dal Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020), specificando che i benefici incrementativi delle pensioni in favore di soggetti disagiati scatterà a partire dai 18 anni e non più dai 60 anni, come previsto finora. A tal fine, il predetto decreto legge ha dedicato:

    • 132 milioni di euro, per l’anno 2020;
    • 400 milioni di euro annui, dall’anno 2021.

    La norma è retroattiva dal 20 luglio 2020. Ma vediamo nel dettaglio quando arriva l’atteso aumento delle pensioni di invalidità e quali sono i tempi e le modalità di erogazione dell’importo.

    L’assegno erogato a titolo di pensione di invalidità passa da 286,81 euro a 651,51 euro mensili per tredici mensilità.

    L’aumento si rivolge a quei soggetti per i quali la Corte Costituzionale aveva stabilito l’illegittimità dell’importo della pensione di invalidità, in quanto ritenuto inadeguato a soddisfare le più elementari esigenze di vita di carattere quotidiano.

    Come specificato da Inps, a decorrere dal 20 luglio 2020, agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità è riconosciuta d’ufficio una maggiorazione economica tale da garantire un reddito complessivo pari, per il 2020, a 651,51 euro per tredici mensilità.

    Il diritto alla maggiorazione è riconosciuto a tutti i titolari di pensione di inabilità, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, che hanno compiuto 18 anni.

    Si tratta in pratica degli invalidi civili ai quali una Commissione sanitaria abbia riconosciuto una inabilità al lavoro pari al 100% e in via permanente, così come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti. Ai fini del riconoscimento della pensione di invalidità è necessario che il soggetto totalmente inabile versi in condizioni di fabbisogno economico.

    Affinché si abbia diritto all’aumento occorrono in pratica due tipologie di requisiti: età minima e reddito.

    Nella circolare viene specificato che per avere diritto al beneficio sono necessari i seguenti requisiti di reddito, riferiti al 2020:

    • il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a 8.469,63 euro,
    • il beneficiario coniugato deve possedere:
    • redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro;
    • redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.

    Se entrambi i coniugi hanno diritto all’incremento, questo concorre al calcolo reddituale.

    Pertanto, nel caso in cui l’attribuzione del beneficio a uno dei due comporti il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla è dovuto all’altro coniuge. Se invece il limite non viene raggiunto, l’importo dell’aumento da corrispondere a un coniuge deve tener conto del reddito cumulato comprensivo dell’aumento già riconosciuto all’altro.

    Ai fini della valutazione dei requisiti di reddito vengono conteggiati i redditi di qualsiasi natura assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da IRPEF, sia del titolare che del coniuge.

    Ad esempio:

    • i redditi da lavoro dipendente o autonomo,
    • le pensioni previdenziali
    • le pensioni di reversibilità

    Invece non concorrono al calcolo reddituale i seguenti redditi:

    • il reddito della casa di abitazione,
    • le pensioni di guerra,
    • l’indennità di accompagnamento,
    • l’importo aggiuntivo 154,94 euro previsto dal comma 7 dell’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
    • i trattamenti di famiglia,
    • l’indennizzo in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

    • gli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi che hanno diritto all’aumento, se lo vedranno riconoscere d’ufficio dall’Inps, quindi in modo automatico (probabilmente dopo un controllo dell’Istituto sui dati e sulla documentazione),
    • invece chi è titolare di trattamenti previdenziali (legge n. 222/1984) dovrà presentare un’apposita domanda all’Inps. Deve farlo entro il 9 ottobre 2020


    Per chi abbia presentato domanda il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, se questa è stata ovviamente accettata.

    Si precisa che la decorrenza non può comunque essere anteriore al 1° agosto 2020.

    Per i titolari di pensione di inabilità che presentino la domanda di beneficio entro il 9 ottobre 2020, può essere riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, ove espressamente richiesto.

    Per chi debba presentare domanda di maggiorazione, questa deve essere presentata entro il 9 ottobre 2020, se si vuole ricevere l’aumento dal 1° agosto 2020.

    FONTE: https://www.leggioggi.it/

    22 settembre 2020

    Agevolazioni per il trasporto extraurbano (tessera AST) in favore di persone con disabilità per l'anno 2021/2022

      (tessera AST)

    Agevolazioni per il trasporto extraurbano in favore di persone con disabilità per l'anno 2021/2022

    (data pubblicazione 04 Settembre 2020 - scadenza 31 Ottobre 2020)


    Dal 7 settembre al 31 ottobre c.a. sarà possibile presentare istanza per la concessione della tessera di libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico extraurbano (tessera AST) in favore di soggetti disabili per l’anno 2021/2022.

    BANDO ED ISTANZA

    *******************DOMANDE IN TEMA PREVIDENZIALE******************

    *************DOMANDE IN TEMA ASSISTENZIALE***************

    ***************DOMANDE IN TEMA FISCALE*****************

    ****************DOMANDE IN TEMA GIURIDICO********************

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