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13 settembre 2020

Disabili: guida completa con tutte le agevolazioni fiscali

 Tutte le agevolazioni fiscali sono rivolte alle persone con ridotte o limitate capacità di movimento o con difficoltà di linguaggio, con handicap fisico o mentale, sorde o non vedenti. Ma possono accedere ai benefici, in certi casi e a determinate condizioni, anche i loro familiari.

Ecco, allora, la guida completa con tutte le agevolazioni fiscali previste per i disabili e riconosciute dall’Agenzia delle Entrate.

Figli a carico

Lo Stato riconosce per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico:

  • 620 euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni;
  • 350 euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni.

Se ci sono più di tre figli a carico, la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Il valore della detrazione diminuisce con l’aumentare del reddito complessivo, fino ad azzerarsi quando il reddito arriva a 95.000 euro.

Veicoli

Sono previste:

  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto;
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto;
  • esenzione dal bollo auto;
  • esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici

Sono previste:

  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici;
  • Iva agevolata al 4% per l’acquisto dei sussidi tecnici e informatici;
  • detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti;
  • detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi.

Abbattimento delle barriere architettoniche

È prevista la detrazione Irpef delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Spese sanitarie

È prevista la deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.

Assistenza personale

Sono previste:

  • deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare;
  • detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

Disabili: le agevolazioni sui veicoli

Per chi

Le agevolazioni sull’acquisto, le riparazioni ed il mantenimento dei veicoli sono riservate a:

  • non vedenti e sordi;
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie, per i quali ci vuole un adattamento del veicolo;
  • contribuenti che hanno fiscalmente a carico dei familiari disabili con un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro o a 4.000 euro, dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni. L’agevolazione riguarda le spese sostenute nell’interesse del disabile.

Requisiti

Detrazioni e benefici fiscali vengono riconosciuti solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.

Inoltre, dai verbali di invalidità o di handicap deve risultare l’espresso riferimento alle fattispecie previste dal legislatore, ovvero:

  • persona con ridotte o impedite capacità motorie: si ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli a condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile al trasporto di persone con disabilità. In alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida;
  • persona affetta da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento: in questi casi il veicolo non deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali;
  • persona affetta da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni: anche in questi casi il veicolo non deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto.
  • Per quali veicoli

    Le agevolazioni fiscali per i disabili vengono riconosciute per i veicoli:

    • autovetture;
    • autoveicoli per trasporto promiscuo;
    • autoveicoli specifici;
    • autocaravan (solo detrazione del 19%);
    • motocarrozzette;
    • motoveicoli per trasporto promiscuo;
    • motoveicoli per trasporti specifici.

    La detrazione spetta anche per l’acquisto di veicoli ibridi, con l’Iva ridotta per le auto con cilindrata del motore termico fino a 2.000 cc se alimentato a benzina o a 2.800 cc se diesel.

    veicoli elettrici beneficiano della detrazione fiscale ma non dell’Iva agevolata.

    Non è agevolato l’acquisto delle minicar, i veicoli che possono essere guidati senza patente.

    La detrazione fiscale

    Per l’acquisto dei veicoli sopra citati si ha diritto alla detrazione del 19% del costo sostenuto su una spesa massima di 18.075,99 euro, in un’unica soluzione oppure in quattro quote annuali di pari importo.

  • La detrazione spetta una sola volta nel corso di un quadriennio a decorrere dalla data di acquisto, a meno che il veicolo venga cancellato dal Pra per la sua demolizione prima di quella scadenza.

    In caso di furto, si può avere sull’importo eventualmente rimborsato dall’assicurazione entro lo stesso tetto di spesa.

    Oltre alla spesa per l’acquisto, è possibile portare in detrazione – sempre entro il limite di 18.075,99 euro –  i costi:

    • degli interventi per l’adattamento del veicolo;
    • delle riparazioni effettuate entro quattro anni dall’acquisto del mezzo, ad eccezione della manutenzione ordinaria e dei costi di esercizio (premio assicurativo, lubrificante, carburante).

    L’Iva agevolata

    Viene riconosciuta l’Iva agevolata al 4% anziché al 22% sulla pesa per l’acquisto di veicoli nuovi o usati con cilindrata fino a:

    • 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina
    • 2.800 centimetri cubici, se diesel.

    Si applica l’Iva al 4% anche per:

    • acquisto contestuale di optional;
    • prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai limiti di cilindrata sopra citati);
    • cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento;
    • riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti.

    L’imposta agevolata si applica senza limite di spesa per una sola volta nel corso dei primi quattro anni dalla data di acquisto, a meno che il veicolo venga cancellato dal Pra prima di tale scadenza perché destinato alla demolizione.

    L’impresa che vende il veicolo è tenuta a:

    • emettere fattura con l’indicazione, a seconda dei casi, che si tratta di operazione effettuata ai sensi della relativa legge. Per le importazioni gli estremi della legge 97/86 devono essere indicati sulla bolletta doganale;
    • comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla data di vendita o di importazione, la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza dell’acquirente.

    L’Iva al 4% si applica anche per l’acquisto in leasing di tipo traslativo. Sarà necessario che:

    • il beneficiario fornisca alla società la documentazione prevista;
    • esistano le altre condizioni prescritte dalla legge (per esempio, l’annotazione sulla carta di circolazione degli eventuali adattamenti del veicolo).

    L’esenzione dal bollo auto

    Il disabile che acquista uno dei veicoli sopra citati entro i limiti di cilindrata indicati in precedenza ha diritto all’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto.

  • Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi, a sua scelta.

    Per fruire dell’esenzione è necessario, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente (o spedire per raccomandata a/r) la documentazione prevista entro 90 giorni dalla scadenza entro cui andrebbe pagato il bollo.

    Se le condizioni per l’esenzione vengono meno (ad esempio perché l’auto viene venduta a un non avente diritto) occorre comunicarlo allo stesso ufficio che l’aveva rilasciata.

    L’esenzione dall’imposta di trascrizione

    Il disabile che acquista uno dei veicoli sopra citati ha diritto all’esenzione dall’imposta di trascrizione al Pra dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà dell’auto nuova o usata.La richiesta va fatta al Pra.

    L’esenzione non è prevista per i veicoli dei non vedenti e dei sordi.

  • Disabili: agevolazioni per figli a carico

    Detrazione Irpef per figli a carico di importo variabile a seconda del reddito complessivo. Il valore della detrazione si azzera quando il reddito arriva a 96.000 euro.

    Per familiare a carico si intende chi ha un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Solo per i figli di età non superiore a 24 anni, dal 1° gennaio 2019 questo limite è stato aumentato a 4.000 euro.

    La detrazione di base per i figli a carico è attualmente pari a:

    • 220 euro, per il figlio di età inferiore a tre anni;
    • 950 euro, se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni.

    Se in famiglia ci sono più di tre figli a carico, questi importi aumentano di 200 euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

    Per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992, si ha diritto all’ulteriore importo di 400 euro. Significa:

    • 620 euro per il figlio disabile di età inferiore a tre anni;
    • 350 euro se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni.

    Disabili: agevolazioni sulle spese mediche

    Spese deducibili

    Sono interamente deducibili dal reddito:

    • spese mediche generiche (prestazioni di un medico, acquisto di medicinali, ecc.);
    • spese di assistenza specifica (assistenza infermieristica e riabilitativa, prestazioni fornite da addetto all’assistenza di base, operatore tecnico assistenziale, ecc.);
    • prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da quello con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale.

    Le spese sono deducibili anche se sostenute per un familiare non fiscalmente a carico.

  • Per ottenere la deduzione occorre un documento che certifichi il corrispettivo, rilasciato dal professionista sanitario, dal quale risulti:

    • la figura professionale che ha reso la prestazione;
    • la descrizione della prestazione sanitaria resa.

    Se il documento di spesa è intestato solo al disabile, la deduzione spetta al familiare che ha sostenuto in tutto o in parte il costo, a condizione che integri la fattura, annotando sulla stessa l’importo da lui sostenuto.

    Spese non deducibili

    • spese sostenute per prestazioni rese dal pedagogista;
    • spese sanitarie specialistiche (analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche) e quelle per l’acquisto dei dispositivi medici. Per queste spese, però, spetta la detrazione del 19% sulla parte che eccede 129,11 euro. Nel caso in cui il dispositivo medico rientri tra i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento delle persone con disabilità (ad esempio stampelle), il diritto alla detrazione del 19% può essere fatto valere sull’intero importo della spesa sostenuta;
    • spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale per le quali spetta la detrazione del 19% sulla parte che eccede 129,11 euro;
    • spese corrisposte ad una cooperativa per sostenere un minore portatore di handicap nell’apprendimento;
    • spese per ricovero in un istituto di assistenza, tranne per la parte che riguarda l’assistenza specifica.
    • Disabili: agevolazioni per l’eliminazione di barriere architettoniche

      Cos’è

      Detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile, pari al:

      • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta fino al 31 dicembre 2020;
      • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2021.

      Per quali lavori

      Rientrano nella categoria degli interventi agevolati:

      • lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, ascensori e montacarichi);
      • lavori per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave
      • Disabili: agevolazioni sulle polizze assicurative

        Detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante, o di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se l’impresa di assicurazione non ha la possibilità di recedere dal contratto.

      • Disabili: agevolazioni su imposte di successione e di donazione

        Trattamento agevolato quando a beneficiare di una successione o di una donazione è una persona portatrice di handicap grave: è previsto che l’imposta dovuta dall’erede, o dal beneficiario della donazione, si applichi solo sulla parte della quota ereditata (o donata) che supera l’importo di 1.500.000 euro.

        Prevista l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per i beni e i diritti conferiti in un trust o gravati da un vincolo di destinazione e per quelli destinati a fondi speciali istituiti in favore delle persone con disabilità grave. Tra le principali condizioni richieste per l’esenzione, quella che il trust, il fondo speciale e il vincolo di destinazione abbiano come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave, in favore delle quali sono istituiti

      • FONTE: 

        L’AUTORE:  per LA LEGGE PER TUTTI.IT

      • https://www.laleggepertutti.it/

8 settembre 2020

Emergenza Abitativa Graduatorie provvisorie A, B e C - agosto 2020/febbraio 2021(data pubblicazione 08 Settembre 2020)

 Emergenza Abitativa 

Graduatorie provvisorie A, B e C - agosto 2020/febbraio 2021(data pubblicazione 08 Settembre 2020)

Si avvisano gli utenti che sono in pubblicazione le graduatorie A, B e C dell'Emergenza Abitativa, aggiornate con la Determinazione Dirigenziale n. 7403 del 5.08.2020.

Eventuali osservazioni e/o richieste di rivalutazione verranno prese in esame per il prossimo aggiornamento da effettuarsi nel mese di Febbraio 2021.


graduatorie A, B e C dell'Emergenza Abitativa

27 agosto 2020

Trasporto extraurbano azienda siciliana trasporti (tessera a.s.t.) a favore delle persone anziane anno 2020/21

 

Trasporto extraurbano azienda siciliana trasporti (tessera a.s.t.) a favore delle persone anziane anno 2020/21

(data pubblicazione 27 Agosto 2020 - scadenza 25 Settembre 2020)



Ai sensi dell’art. 16 della legge regionale 87 del 6/5/1981, 

è possibile presentare istanza per il rilascio di

tessera gratuita per i mezzi di trasporto pubblico extraurbano (tessera AST) in favore di soggetti anziani.

Le istanze devono pervenire entro il 25 settembre alle ore 12.00.

Requisiti: 

  1. età non inferiore a 60 anni
  2. reddito non superiore a:
    • € 9.748,80 per anziano unico componente il nucleo familiare;
    • € 19.497,60 per anziano facente parte di un nucleo familiare con più di un soggetto titolare di reddito.

 ALLA DOMANDA DOVRANNO ESSERE ALLEGATE:

  • n° 1 fototessera;
  • copia documento di riconoscimento; - attestazione ISEE in corso di validità.

Le istanze possono essere presentate tramite raccomandata all’indirizzo del Centro Anziani, piazza Pietro Micca, 26 - 90136 Palermo, ovvero a mano presso le seguenti sedi:

  • Centro Anziani, piazza Pietro Micca, 26
  • Ufficio persone con disabilità, via Franco Taormina, 1
  • A Sostegno, via Scopari
  • Sedi circoscrizionali del servizio sociale attualmente aperte al pubblico
  • Settore Cittadinanza Solidale, via Garibaldi, 26

Per informazioni 0917408310  centranziani@comune.palermo.it

*****BANDO

25 agosto 2020

Rimborso Rette Asilo Nido Comunale

 MONREALE - Rimborso Rette Asilo Nido Comunale 

I Semestre 2020

Si avvisano le famiglie di bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi che hanno frequentato nell'anno educativo 2019/2020 il Servizio di Asilo Nido Comunale che possono presentare istanza per la richiesta di contributo a parziale riduzione delle spese sostenute per il pagamento delle rette preo il predetto servizio limitatamente ai mesi di effettiva frequenza con decorrenza 01/01/2020.
Presentazione istanza entro 24/9/2020

20 agosto 2020

UFFICIO ENTRATE: Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, recante: 
«Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e 
all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza 
epidemiologica da COVID-19».
CIRCOLARE N. 25/E
Roma, 20 Agosto 2020

SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALL’ECONOMIA ....
1.1 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VERSAMENTO DELL’IRAP (ARTICOLO 24) 8
1.1.1 Quesito n. 1 – Ambito applicativo dell’articolo 24 con riferimento agli enti non commerciali .....
1.1.2 Quesito n. 2 – Rapporto tra i limiti di applicazione del beneficio previsti dal Temporary Framework COVID-19 
e quelli previsti dalla disciplina «de minimis» 
1.1.3 Quesito n. 3 - Determinazione degli acconti IRAP per il periodo d’imposta 2020 ..
1.1.4 Quesito n. 4 – Utilizzo dell’eccedenza IRAP risultante dalla precedente dichiarazione (modello IRAP 2019) ... 
1.2 CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (ARTICOLO 25) ...
1.2.1 Quesito n. 1. Ambito soggettivo di applicazione. Imprenditore agricolo e coadiuvanti ..1.2.2 Quesito n. 2 – Consorzi tra imprese 
1.3 CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI A
USO NON ABITATIVO E AFFITTO D’AZIENDA (ARTICOLO 28) ....
1.3.1 Quesito n. 1 – Studi medici con attività intramoenia senza partita IVA ..
1.3.2 Quesito n. 2 - Bed and Breakfast svolto in via imprenditoriale......
2 ALTRE MISURE URGENTI IN MATERIA DI LAVORO E POLITICHE 
SOCIALI...
2.1 NUOVE INDENNITÀ PREVISTE PER I LAVORATORI DANNEGGIATI
DALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 (ARTICOLO 84)22
2.1.1 Quesito n. 1 – Determinazione della variazione del reddito nel secondo bimestre 2020 per i soggetti in
regime forfetario ..
3 MISURE FISCALI ......
3.1 TRASFORMAZIONE DELLE DETRAZIONI FISCALI IN SCONTO SUL
CORRISPETTIVO DOVUTO E IN CREDITO D’IMPOSTA CEDIBILE (ARTICOLO 
121) 24
3.1.1 Quesito n. 1 – Possibilità di compensazione del debito da «rottamazione ter» ......
3.2 CREDITO DI IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI
DI LAVORO E L'ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE (ARTICOLO 125)
 25
3.2.1 Quesito n. 1 – Certificazione attività di sanificazione 
3.2.2 Quesito n. 2 – Pulizia impianti di condizionamento .
3.3 CUMULABILITÀ DELLA SOSPENSIONE DEI TERMINI PROCESSUALI E
DELLA SOSPENSIONE NELL’AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI
ACCERTAMENTO CON ADESIONE (ARTICOLO 158) .....
3.3.1 Quesito n. 1 - Cumulabilità della sospensione dei termini processuali e della sospensione nell’ambito del 
procedimento di accertamento con adesione – ulteriori chiarimenti ..
3.3.2 – Quesito n. 2 - Cumulabilità della sospensione dei termini processuali e della sospensione nell’ambito del 
procedimento di accertamento con adesione – ulteriori chiarimenti .
3.4 PROROGA DEI TERMINI DI RIPRESA DELLA RISCOSSIONE PER I SOGGETTI
DI CUI AGLI ARTICOLI 61 E 62 DEL DECRETO-LEGGE 17 MARZO 2020, N. 18,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 24 APRILE 2020, N. 27
(ARTICOLO 127) .....
3.4.1 Quesito n. 1 – Rateazione del versamento annuale Iva....
3.5 RIMESSIONE IN TERMINI E SOSPENSIONE DEL VERSAMENTO DEGLI
IMPORTI RICHIESTI A SEGUITO DEL CONTROLLO AUTOMATIZZATO E
FORMALE DELLE DICHIARAZIONI (ARTICOLO 144) .....
3.5.1 Quesito n. 1 – Termine per fornire chiarimenti ...
3.5.2 Quesito n. 2 – Pagamenti rateali ...
3.5.3 Quesito n. 3 – Chiarimenti in merito all’ambito di applicazione dell’articolo 144 ....
3.6 SOSPENSIONE DELLA COMPENSAZIONE TRA CREDITO D’IMPOSTA E
DEBITO ISCRITTO A RUOLO (ARTICOLO 145) .......
3.6.1 Quesito n. 1 – Ulteriori chiarimenti in merito all’attività di rimborso ai fini delle imposte dirette e dell’Iva .... 39
3.7 SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI DELLE SOMME DOVUTE A SEGUITO DI
ATTI DI ACCERTAMENTO CON ADESIONE, CONCILIAZIONE, RETTIFICA E
LIQUIDAZIONE, LIQUIDAZIONE E DI RECUPERO DEI CREDITI D’IMPOSTA
3.7.1 Quesito n. 1 – Calcolo del termine entro il quale gli atti sono «definibili» .....
3.7.2 Quesito n. 2 – Modalità di applicazione dell’articolo 149 del Decreto agli atti di accertamento con adesione 
3.7.3 Quesito n. 3 – Precisazioni in merito all’applicazione dell’articolo 149 del Decreto agli atti di accertamento 
per i quali sia stata presentata istanza di adesione ..
3.7.4 Quesito n. 4 – Applicabilità dell’articolo 149 del decreto agli avvisi di liquidazione della maggiore imposta di 
registro per intervenuta decadenza dai benefici «prima casa» .
3.7.5 Quesito n. 5 – Chiarimenti in merito al pagamento delle rate successive alla prima dell’atto di adesione 
perfezionato ..
3.7.6 Quesito n. 6 – Chiarimenti in merito alla decadenza dal beneficio della rateazione ...
3.8 DIFFERIMENTO DEL PERIODO DI SOSPENSIONE DELLA NOTIFICA DEGLI
ATTI E PER L’ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE DELLA
LICENZA/AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA ALL’ESERCIZIO
DELL’ATTIVITÀ/ISCRIZIONE AD ALBI E ORDINI PROFESSIONALI (ARTICOLO 
151) 51
3.8.1 Quesito n. 1 - Provvedimenti di sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell’attività, 
ovvero dell'esercizio dell'attività medesima, da notificare dopo la fine del periodo di 
sospensione – Calcolo dei termini di decadenza ...
3.9 PROROGA DEL PERIODO DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ DELL'AGENTE
DELLA RISCOSSIONE (ARTICOLO 154) ....
3.9.1 Quesito n. 1 – Rapporti tra l’articolo 154 del Decreto e l’articolo 23 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, 
n. 472 
3.9.2 Quesito n. 2: come impatta la sospensione della riscossione sulle attività di recupero dell’agente della 
riscossione? ....
3.10 PROROGA DEI TERMINI AL FINE DI FAVORIRE LA GRADUALE RIPRESA
DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE E SOCIALI (ARTICOLO 157) ......
3.10.1 Quesito n. 1 – Chiarimenti in merito all’ambito oggettivo di applicazione dell’articolo 157 del Decreto .......
3.10.2 Quesito n. 2. Applicabilità del differimento dei termini stabilito dall’articolo 157, comma 1, del Decreto agli 
avvisi di liquidazione notificati ai Notai a seguito di controllo sull’autoliquidazione degli atti notarili.
3.10.3 Quesito n. 3. Articolo 157, comma 2 - Casi di indifferibilità e urgenza .....
3.10.4 Quesito n. 4 – Operatività della proroga prevista dall’articolo 157, comma 1, del Decreto e calcolo degli 
interessi per ritardato pagamento ..
3.10.5 Quesito n. 5 – Conciliazione dei termini di cui all’articolo 157 del Decreto con le tempistiche dettate 
dall’articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, e dall’articolo 5 del decreto legislativo 19 
giugno 1997, n. 218. ...3.10.6 Quesito n. 6 – Specificazione del concetto di «atti emessi». .....
4 MISURE PER L’EDITORIA ....
4.1 CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI (ARTICOLO 186) 70
4.1.1 Quesito n. 1 – Requisiti per beneficiare del credito d’imposta nell’anno 2020 ...
Fonte:UFFICIO DELLE ENTRATE 

18 agosto 2020

“Decreto agosto – emergenza COVID” tutte le novità e gli approfondimenti sulle novità del decreto legge

 Il c.d. “Decreto Agosto” con nuove misure di Sostegno e Rilancio dell’Economia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso venerdì 14 ed è entrato in vigore il 15 agosto 2020, Ferragosto. In attesa dei chiarimenti INPS e Ministeriali, si segnalano in questo articolo i profili di più immediato interesse in tema di lavoro.

Art. 1: proroga dei trattamenti di cassa integrazione COVID-19.

La proroga ha una durata massima totali di altre 18 settimane, da usufruire fra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

Le prime 9 settimane sono previste senza costi aggiuntivi per tutti i datori di lavoro.

Invece, le ulteriori 9 settimane saranno gravate da un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro nelle seguenti misure:

  •   9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durate la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato tra il primo semestre 2020 e quello del 2019, inferiore al 20%;
  •   18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durate la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato;
  •   nessun contributo per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20% e per coloro che hanno avviato l’attività successivamente al 1° gennaio 2019.

Art. 6:  esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni entro il 31 dicembre 2020.

Si prevede lo sgravio totale dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, sia per nuove assunzioni che per trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a tempo determinato in forza,con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Sono esclusi dall’incentivo il settore agricolo e domestico, i contratti di apprendistato e i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti presso il medesimo datore di lavoro.

Lo sgravio è concesso per un periodo massimo di sei mesi, nel limite massimo di un importo pari a 8.060 euro su base annua, riparametrato su base mensile.

Art. 8:  contratti a termine possibilità di rinnovo o proroga senza causale, fino al 31 dicembre 2020.

In deroga ai divieti del Decreto Dignità  è possibile:

  •   rinnovare o prorogare i contratti a termine;
  •   per una sola volta;
  •   per un periodo massimo di dodici mesi;
  •   fermo restando la durata massima di ventiquattro mesi.

Art. 14: divieto di licenziamento con durata variabile

Il blocco dei licenziamento collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo in vigore dallo scorso 17 marzo fino al 17 agosto, diventa mobile. Infatti è   subordinato all’integrale fruizione dei trattamenti di integrazione salariale oppure all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali , per un periodo doppio rispetto alla cassa integrazione precedentemente fruita, fino ad un massimo di quattro mesi (cfr. Art. 3).   Restano esclusi dal blocco:

  •   i licenziamenti per cambio di appalto;
  •   i licenziamenti per cessazione definitiva dell’attività aziendale;
  •   i licenziamenti in virtù di accordo collettivo aziendale di incentivazione all’esodo;
  •   i licenziamenti in caso di fallimento, senza prosecuzione esercizio provvisorio;
  •  i licenziamenti dei lavoratori in  prova;
  •   i licenziamenti per superamento periodo di comporto;
  •   i licenziamenti dei dirigenti.  

Art. 19: accesso alla cassa integrazione per i lavoratori ex-zone rosse, per la durata massima di quattro settimane.

Ai lavoratori che, pur non soggetti a quarantena con vigilanza attiva sanitaria, non si sono potuti recare al lavoro per limitazioni alla mobilità personale perché domiciliati o residenti nelle ex zone Rosse previste dal Decreto Cura Italia nelle regioni Emilia, Veneto e Lombardia ( in Emilia romagna ad esempio il Comune di Medicina), viene riconosciuta la cassa integrazione per i periodi dal 23 febbraio al 30 aprile 2020, per la durata delle misure previste dal provvedimento della pubblica autorità, fermo restando il periodo massimo di quattro settimane. 

TESTO INTEGRALE

Fonte:https://www.fiscoetasse.com/blog/

13 agosto 2020

500 euro per PC e tablet. Ecco a chi spetta il bonus e come richiederlo

 Ecco a chi spetta e come richiederlo.

500 euro per PC e tablet. Ecco a chi spetta il bonus e come richiederlo

Il bonus PC e tablet prevede un sussidio variabile da utilizzare per diverse esigenze. L’aiuto potrà essere usato per connessioni internet a banda ultralarga e per il comodato d’uso di tablet e PC. Infratel gestirà tutti gli interventi, con un portale online su cui gli operatori potranno registrarsi.

Il sussidio sarà disponibile per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 20.000 o a 50.000 euro. Inoltre, il bonus verrà erogato per sostenere la digitalizzazione delle imprese, con un importo che andrà dai 500 ai 2.000 euro.

Gli importi variabili a seconda dell’ISEE

Il bonus non avrà lo stesso peso per tutti i nuclei familiari. In base all’ISEE, infatti, verrà stanziato l’importo. Sono previsti 500 euro per le famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro. 200 euro, invece, saranno erogati per i nuclei familiari con un ISEE inferiore ai 50.000 euro.

L’erogazione dei contributi sarà disponibile da settembre. A breve sarà possibile presentare la domanda sul sito del MISE.

11 agosto 2020

Circolare dell’Istituto sul diritto all’assegno di natalità in base all’indicatore economico: per le nascite del 2020, la Dsu non sarà obbligatoria.

 Non ci sarà bisogno di presentare l’Isee per ottenere il bonus bebè relativo alle nascite avvenute nel 2020. Lo ha chiarito l’Inps in un messaggio [1] in cui precisa alcuni aspetti sulle modalità di accesso all’assegno di natalità.

In pratica, sottolinea l’Istituto, il bonus viene riconosciuto anche se non si ha un Isee in corso di validità quando viene presentata la domanda oppure se l’Indice sulla situazione economica equivalente (l’Isee, appunto), supera la soglia massima di 40mila euro. Tuttavia, in questi casi, si avrà diritto all’importo minimo dell’assegno, vale a dire 80 euro al mese o 96 euro per il figlio successivo al primo, purché il bambino sia venuto al mondo nell’anno in corso.

Il bonus bebè, infatti, spetta al nucleo familiare nel quale sia nato o sia stato adottato o preso in affido un bambino tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2020. Se il neonato o il minore risulta collocato temporaneamente in un’altra famiglia, l’assegno viene corrisposto all’affidatario, dietro apposita domanda e solo per il periodo dell’affidamento.

Si ha diritto al bonus dalla data di nascita o d’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo fino:

  • al compimento del primo anno di età;
  • al primo anno dall’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

La durata massima di erogazione dell’assegno è di 12 mensilità.

Dal secondo figlio in poi, si ha diritto a una maggiorazione del 20% dell’importo dell’assegno applicata in base ai seguenti criteri:

  • per ogni figlio successivo al primo del genitore richiedente l’assegno, purché sia rispettato il requisito della convivenza tra tali due soggetti;
  • si considera «primo figlio» del genitore richiedente il figlio, anche adottivo, sia minorenne che maggiorenne, residente in Italia e convivente con il genitore richiedente;
  • non si considerano né «primi figli» né «figlio successivo al 
primo» i minorenni in affidamento preadottivo e quelli in affidamento temporaneo;
  • in caso di parto gemellare, se si tratta di un primo evento, la maggiorazione è riconosciuta per ogni figlio venuto alla luce successivamente al primo in ordine di tempo, mentre se non si tratta di primo evento la maggiorazione spetta per tutti i gemelli. Lo stesso vale in caso di adozione plurima.
  • Fonte: La Legge Per Tutti

5 agosto 2020

COMUNE DI MONREALE: Contributo affitto 2018, riaperti i termini per presentare la richiesta

Contributo affitto 2018, riaperti i termini per presentare la richiesta

Le domande vanno presentate entro il 4 settembre


MONREALE – Entro il 4 settembre prossimo i conduttori di alloggi in locazione potranno presentare la richiesta per  beneficiare dei contributi integrativi per il pagamento del canone di locazione relativo all’anno 2018.

Esclusi dal contributo coloro che hanno preso in affitto abitazioni di categoria A1, A8, A9. Il contratto di locazione non dovrà essere stato stipulato tra parenti e affini entro il 1° grado, o tra coniugi non separati legalmente.

La nuova domanda, si può scaricare QUI o dal sito Internet del Comune di Monreale http://www.comune.monreale.pa.it. È in distribuzione anche presso i Servizi Sociali del Comune in via Venero n. 117.

L’istanza dovrà essere compilata in ogni sua parte, firmata e corredata di tutti gli allegati richiesti, ed inviata in busta chiusa ai Servizi Sociali del Comune di Monreale esclusivamente a mezzo raccomandata ricevuta di ritorno o consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune piazza Vittorio Emanuele n. 8.

Sul retro della busta dovranno essere indicati: oggetto: Integrazione affitto anno 2018; nome, cognome e codice fiscale del richiedente. 

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 04 settembre 2020. Una volta scaduto il termine di presentazione, le istanze saranno inviate all’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità che si occuperà dell’istruttoria, della valutazione, della compilazione della graduatoria e dell’erogazione del contributo.

COMUNE DI PALERMO: Riapertura termini contributo Integrazione Affitto 2018(data pubblicazione 03 Agosto 2020 - scadenza 02 Settembre 2020)

sono stati riaperti i termini per l'accesso al contributo Integrazione Affitto 2018.

Le domande possono essere presentate a mano presso il Servizio Dignità dell'Abitare (via Francesco De Sanctis n. 8 ang. viale Regione Siciliana n. 2289) esclusivamente in busta chiusa  o tramite il servizio postale.

Sulla busta deve essere indicato espressamente "CONTRIBUTO INTEGRAZIONE AFFITTO 2018" e devono essere riportati  Nome, Cognome e Codice Fiscale.

Non sarà rilasciata alcuna ricevuta.

Le domande possono essere presentate entro il termine del 2 settembre 2020.

***BANDO

***ISTANZA


3 agosto 2020

Documenti e autorizzazioni. Proroga fino a gennaio per quelli scaduti(data pubblicazione 03 Agosto 2020)

Si ricorda ai cittadini che a seguito dell'entrata in vigore del cosiddetto decreto "Cura Italia" (DL18/2020 convertito con Legge 27/2020) tutti i:

certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, 

in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, 

conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

Quindi la proroga di validità di novanta giorni è valida fino al

 prossimo 13 gennaio 2021

Fra tali documenti rientrano i cosiddetti tagliandi H per i cittadini con disabilità e le autorizzazioni alla sosta in stalli dedicati e non vi è pertanto alcuna necessità di richiedere rinnovi presso  i competenti uffici.

Per quanto riguarda invece i documenti con scadenza dal 1 agosto in poi, il sindaco Leoluca Orlando nella sua veste di presidente dell'Anci ha inviato oggi pomeriggio in a nota al governo nazionale nella quale sottolinea la necessità "di rendere esplicita la volontà del legislatore di applicare la proroga a tutti i documenti scaduti o in scadenza nel periodo dell'emergenza che, come è noto, è stata di recente prorogata al 15 ottobre, senza creare quindi una situazione di paradossale ed incomprensibile disparità fra coloro i cui documenti sono scaduti entro il 31 luglio e coloro i cui documenti scadono successivamente".

28 luglio 2020

Graduatorie provvisorie scuole comunali ed asili nido a.s. 2020/2021

Graduatorie provvisorie scuole comunali ed asili nido a.s. 2020/2021

Sono in pubblicazione le graduatorie provvisorie dei minori iscritti nelle
scuole comunali per l'anno scolastico 2020/21.


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Sono in pubblicazione le graduatorie provvisorie dei minori iscritti negli asili nido comunali per l'anno scolastico 2020/21.

Bonus figlio anno 2020 (data pubblicazione 28 Luglio 2020 - scadenza 29 Gennaio 2021)

Bonus figlio anno 2020  
(data pubblicazione 28 Luglio 2020 - scadenza 29 Gennaio 2021)

Con DDG 769 del 09 07 2020 dell'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro è stato approvato avviso per l'erogazione del 
bonus figlio.
Gli interessati possono presentare istanza come da avviso in allegato



18 luglio 2020

L’Agenzia Sociale per la Casa è uno sportello attivo nei Comuni di Palermo, Viallabate e Monreale

Agenzia s0ciale per la casa
·
L’Agenzia Sociale per la Casa è uno sportello attivo nei Comuni di Palermo, Viallabate e Monreale, che accoglie le famiglie con fragilità sociali ed economiche per sviluppare percorsi di sostegno e accompagnamento all’autonomia abitativa.
L’Agenzia sociale per la casa si inserisce nell’ambito delle azioni previste dal Pon Metro, con l’obiettivo di ridurre l’emergenza abitativa attraverso la creazione di piani di intervento personalizzati e individualizzati, riducendo i tempi di permanenza nei circuiti assistenziali e mobilitare all’interno dei Servizi Sociali diverse competenze in modo da costruire un punto di riferimento unico per il disagio abitativo e le povertà.
Lo sportello si rivolge a:
FAMIGLIE E PERSONE a rischio povertà o marginalità
GIOVANI, STUDENTI, LAVORATORI alla ricerca di soluzioni abitative economicamente sostenibili per un progetto di vita autonomo e dignitoso
DONNE VITTIME DI EPISODI DI VIOLENZA domestica che spesso non denunciano tali molestie, perché frenate dall’incertezza del futuro abitativo
FAMIGLIE che vivono condizioni di disagio abitativo.
I punti snodo sono attivati nelle varie circoscrizioni territoriali e unificano le procedure per l’erogazione dei servizi. Attraverso uno staff multidisciplinare, hanno il compito di prendere in carico i bisogni delle persone e costruire piani individualizzati e personali che rispondano a diverse esigenze.
I CIRCOSCRIZIONE Palazzo Magnisi - via Fratelli Orlando, 16
II CIRCOSCRIZIONE + VILLABATE Palazzo Barone - Via Lincoln, 144
III CIRCOSCRIZIONE via Damiano Lo Greco n. 5 (già via del Segugio)
IV CIRCOSCRIZIONE Viale Regione Siciliana Nord Ovest, 95
V CIRCOSCRIZIONE Via De Sanctis, 14
VI CIRCOSCRIZIONE ia Monte San Calogero, 26-28
VII CIRCOSCRIZIONE Via Spata, 10/20
VIII CIRCOSCRIZIONE Via Enrico Fileti, 19 - corpo E
MONREALE ( Piana degli Albanesi, Altofonte e Santa Cristina Gela) Via Venero 117 - Monreale
VILLABATE (Comuni di Belmonte Mezzagno e Ficarazzi) Via Municipio, 7 - Villabate.
Gli Enti del Terzo Settore che gestiscono l’azione sono: Consorzio Sol.Co. – Rete di Imprese sociali siciliane, Associazione Euro, Centro Studi Opera Don Calabria, Istituto Don Calabira, Associazione Next – Nuove Energie x il territorio, Associazione Apriti Cuore Onlus, Ass. Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus ETS, Ispettoria Salesiana Sicula “S. Paolo, Associazione Inventare Insieme (Onlus).

13 luglio 2020

Emergenza socio-assistenziale da CODIV-19... online avviso per i buoni spesa (data pubblicazione 13 Luglio 2020)

E' online l'avviso buoni spesa a favore dei soggetti facenti parte di nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza socio-assistenziale da CODIV-19.

Il buono spesa/voucher e/o contributo sarà corrisposto per il periodo dell’emergenza e, comunque, fino ad esaurimento dell’importo assegnato al Comune.

Il modello di istanza con dichiarazione deve pervenire al Comune attraverso registrazione nel portale del Comune...

 in ottemperanza di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 124 del 28/03/2020, sarà possibile richiedere sul sito istituzionale del Comune di Palermo i buoni spesa destinati ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno a causa dell'emergenza socio-assistenziale da CODIV-19 da utilizzare per l'acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, per l'igiene personale e domestica, bombole del gas) utenze e canoni di affitto.

Le condizioni economiche dei nuclei familiari devono fare riferimento al mese di giugno 2020 e dovranno essere confermate mensilmente dai beneficiari.    

I voucher per singolo nucleo familiare avranno un valore unitario massimo di:

• 300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;

• 400,00 € per un nucleo composto da due persone;

• 600,00 € per un nucleo composto da tre persone;

• 700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;

• 800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone.

L'erogazione del buono spesa sarà fatta, come per quelli erogati durante la quarantena, tramite la tessera del codice fiscale che potrà essere utilizzata come un bancomat negli esercizi commerciali convenzionati o presso i punti di pagamento Sisal per quanto riguarda il pagamento delle utenze.  

Il contributo sarà corrisposto per il periodo dell’emergenza e, comunque, fino ad esaurimento dell’importo assegnato al Comune, ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno, con le seguenti modalità e condizioni:

- l’istanza potrà essere validamente presentata dall’intestatario della scheda anagrafica (o, se impossibilitato, da altro componente) del nucleo familiare, residente o abitante nel Comune il cui nucleo familiare presenta le seguenti condizioni:

a) non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere;

b) non risulta destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);

c) nucleo familiare destinatario di precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, per un importo inferiore rispetto ai valori unitari sopra riportati; in tal caso, allo stesso potrà essere attribuita la differenza tra l’importo massimo previsto in questo caso e quello percepito a valere sui precedenti benefici;

- non saranno prese in considerazione le istanze dei nuclei familiari le cui forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, superano i parametri economici prima indicati;

- le risorse sono destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito dei cittadinanza”, di cui alle precedenti lettere a) e b).

Il Comune condurrà verifiche a campione sulla veridicità delle istanze ricevute. Eventuali false dichiarazioni, oltre rispondere del reato di falso alle autorità competenti, faranno perdere al nucleo familiare destinatario ogni diritto in relazione al presente Avviso con obbligo di restituzione delle somme percepite.

Chiunque abbia difficoltà a compilare l’istanza, potrà, eventualmente, rivolgersi alle associazioni del Terzo Settore e di volontariato ubicate nel Comune, che potranno inviare la stessa istanza su delega del richiedente.

Altre 3.500 famiglie hanno beneficiato dell'assistenza alimentare diretta tramite la fornitura di beni alimentari di prima necessità e grazie alla collaborazione con alcuni enti del terzo settore accreditati (Croce Rossa, Missione Speranza e Carità, Banco Alimentare, Banco Opere di Carità, Coreis). 

Registrazione al portale della Protezione Civile

La Corte costituzionale ha quasi triplicato l’assegno degli invalidi civili totali

La Corte costituzionale ha triplicato l’assegno degli invalidi civili totali con più di 18 anni, senza altri redditi e con una completa inabilità lavorativa. 

Secondo i giudici, questi soggetti hanno diritto ad una pensione fino a 651,51 euro mensili, contro gli attuali 286,81 euro.

La sentenza della Corte riguarda una questione sollevata dalla Corte d’appello. I giudici hanno usato come termine di paragone l’assegno sociale, che quest’anno è fissato in 459,83 euro lordi mensili e che viene erogato a chi ha più di 67 anni e possiede determinati requisiti di reddito. Agli inabili al lavoro tra i 18 ed i 65 anni, invece, vengono pagati, appunto, 286,81 euro al mese. Lordi.....

 l’aumento a 516 euro sulle pensioni di invaldità civile dovrebbe partire dal 1° agosto 2020 e, non investirà solo gli invalidi civili, ma saranno rinforzate anche gli altri assegni previdenziali, che in ogni caso, subiranno la rivalutazione al minimo. Ovviamente, per beneficiare dell’incremento pensionistico bisogna possedere specifici requisiti

Molto probabilmente, tale incremento diverrà strutturale attraverso la Legge di Bilancio 2021. Tuttavia, dovrebbe mantenere i tempi di decorrenza, quindi, in ogni caso dovrebbe essere rispettata la data del 1° agosto 2020, ossia il mese successivo alla convalida del Decreto legge. 

Al momento, l’INPS non ha provveduto a pubblicare né circolari, né ha completato i sistemi informativi. In sostanza, manca il riconoscimento di ufficialità dell’Istituto circa l’aumento degli assegni pensionistici.

Il riconoscimento dell’aumento, in ogni caso è retroattivo e spetta a partire dal 20 luglio 2020.

Potranno beneficiare dell’aumento dell’assegno pensionistico gli inabili al lavoro con un’invalidità riconosciuta al 100% in forma permanente, l’aumento delle pensioni non sarà rivolto a tutti i fruitori degli assegni di invalidità civile. Nello specifico, spetta ai portatori di handicap grave non autosufficienti, ai portatori di invalidità incapaci di svolgere un’attività lavorativa a cui viene riconosciuta un’invalidità del 100%.

Per beneficiare dell’aumento sulle pensioni invalidità civile occorre presentare una domanda all’INPS?

L’aumento delle pensioni di invalidità civile fino al milione spetta in modo automatico. L’INPS pubblicate le circolari con le nuove disposizioni sulle pensioni di invalidità e, adeguati i sistemi informatici, provvede in automatico a riconoscere il giusto importo delle pensioni di invalidità civile. Il contribuente, quindi, non dovrà far altro che attendere che venga messo a regime il sistema (si spera) in tempi stretti. 

Se l’INPS eroga in ritardo gli aumenti, si possono chiedere gli arretrati? No, molto probabilmente non sarà possibile richiedere gli arretrati per la mancata erogazione dell’aumento sul cedolino della pensione. In quanto, la sentenza emessa dalla Consulta non produce efficacia retroattiva dell’atto. 

L’INPS tiene conto delle soglie di reddito per erogare l’aumento delle pensioni? Si, come abbiamo spiegato innanzi, per beneficiare dell’aumento è, comunque, necessario che il reddito personale risulti essere uguale o inferiore a 6.713,98 euro.

Chi non dovesse rientrare nei requisiti reddituali? I redditi personali che oscillano tra i 6.713,98 fino ai 16.982,49 euro annui, non avranno diritto (per il momento) all’incremento dell’assegno. Ciò non vuol dire che in sede di stesura della Legge di Bilancio 2021, non venga enormemente incrementato il numero degli aventi diritto. Infatti, non è da escludere che in una fase successiva venga ampliata la sfera dei beneficiari all’integrazione della pensione. 

Fonte: la legge pet tutti - Trend on line -


11 luglio 2020

Reddito di emergenza, pagamenti di luglio: come controllare lo stato della domanda

REDDITO DI EMERGENZA 
sono in arrivo i pagamenti di luglio del reddito di emergenza.
 Sia chi ha presentato la domanda a maggio che chi ha presentato la domanda a giugno, otterrà il sussidio riservato alle famiglie più colpite dall'emergenza coronavirus entro il 15 luglio. Ma come controllare lo stato d'avanzamento della propria domanda?
REDDITO DI EMERGENZA E SITO INPS. 
Per verificare lo stato d'avanzamento della domanda bisogna applicare una procedura molto semplice direttamente sul sito dell'Inps. 
Basta infatti collegarsi cliccando qui

effettuare l'accesso con le proprie credenziali, inserendo il codice fiscale il pin rilasciato dall'Istituto di previdenza.

In alternativa, se se ne è in possesso, è possibile anche utilizzare lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, della nuova CIE, la Carta di identità elettronica, oppure con la CNS, Carta Nazionale dei Servizi.

REDDITO DI EMERGENZA E STATUS DOMANDA. 

Una volta effettuato l'accesso bisognerà cliccare su

"Gestione domanda" e successivamente 

"Lista domande ed esiti". In questa sezione sarà possibile verificare lo stato della domanda e il pagamento del reddito di emergenza proprio alla voce "stato domanda REM".

Lo status domanda "acquisita" potrebbe indicare due condizioni: non solo che la domanda è stata ricevuta e in fase di valutazione, ma anche che il sussidio è stato erogato con con verifica dal "fascicolo previdenziale del cittadino". Da qui infatti è possibile cliccare dal menù a tendina a sinistra su "prestazioni e pagamenti".

REDDITO DI EMERGENZA: L'IMPORTO. Come è noto, il reddito di emergenza può raggiungere un massimo di 800 euro, 400 per due mensilità. Nel caso di persone con disabilità all'interno del nucleo familiare, il sussidio può raggiungere l'importo massimo di 840 euro.

Nel caso in cui l'importo del reddito di emergenza erogato risultasse nferiore a quanto previsto, è possibile chiedere informazioni attraverso il Contact Center dell'Inps.

Fonte: https://gds.it/

9 luglio 2020

rinnovo bonus sociali Luce Gas e Acqua

Estesa al 31 Luglio termine per rinnovo bonus sociali 
Luce Gas e Acqua
(data pubblicazione 26 Maggio 2020)
Tutti i cittadini che avrebbero dovuto presentare domanda di rinnovo entro il 31 Marzo, il 30 Aprile e il 31 Maggio 2020, 
è consentito provvedere al rinnovo entro il 31 Luglio 2020. 
Il Sistema provvederà, in questi casi, ad assegnare un periodo di agevolazione in continuità al precedente.

7 luglio 2020

Bonus cuneo fiscale (ex Bonus Renzi): novità in busta paga da luglio

Bonus cuneo fiscale 2020: quanto spetta

Finora, il bonus Renzi veniva riconosciuto per intero, ossia 80 euro al mese (960 euro annuali), se il reddito complessivo fosse inferiore a 24.600 euro, mentre scattava il meccanismo di décalage – vale a dire una riduzione del bonus all’aumentare del reddito – per reddito compressi tra 24.600 euro e 26.600 euro.

Ciò è destinato a cambiare. Innanzitutto, i lavoratori dipendenti riceveranno 100 euro al mese (anziché 80 euro) in caso di un reddito annuo lordo fino a 28.000 euro (anziché 24.600 euro). Inoltre, il bonus scende a 80 euro al mese per i lavoratori che percepiscono redditi di importo compreso tra 28.000 euro e 35.000 euro.

Il meccanismo di décalage, invece, si applica solamente per redditi tra 35.000 e 40.000 euro. Chiaramente il trattamento integrativo è rapportato al periodo di lavoro.

Possiamo, quindi, affermare che i lavoratori che hanno una RAL fino a 28.000 euro riceveranno – da luglio a dicembre 2020 – 600 euro di bonus anziché 480 euro. Mentre, dal 1° gennaio 2021 in poi, il bonus aumenterà a 1.200 euro annui, in luogo di 960 euro.

Nuova detrazione d’imposta per i redditi sopra i 28 mila euro

Altra novità interessante introdotta in tema di riduzione del cuneo fiscale, riguarda la nuova detrazione d’imposta, che si applica per chi ha un reddito compreso tra i 28.000 e i 40.000 euro. Per il calcolo della nuova detrazione occorre applicare una formula ben precisa, in relazione al proprio reddito annuo lordo.

In particolare, lo sconto fiscale è pari a:

  • 480 euro, aumentato del prodotto tra 120 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro;
  • 480 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro ma non a 40.000 euro. In tal caso, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 5.000 euro.

A chi spetta il nuovo bonus cuneo fiscale

Come per il bonus Renzi, anche la nuova versione del bonus cuneo fiscale spetta ai soggetti percettori di reddito da lavoro dipendente ed assimilati, la cui imposta lorda, calcolata sul complessivo reddito di lavoro dipendente per ciascun periodo d’imposta, risulta essere superiore alla detrazione di lavoro spettante ma al di sotto della soglia stabilita dalla legge.

Le categorie di soggetti potenzialmente beneficiarie della nuova detrazione sono le seguenti:

  • lavoratori dipendenti;
  • soci di cooperative;
  • lavoratori dipendenti che percepiscono compensi per incarichi da soggetti terzi;
  • titolari di stage, borse di studio o altre attività di addestramento professionale;
  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • sacerdoti;
  • lavoratori socialmente utili;
  • percettori di indennità di mobilità, prestazioni di esodo, cassa integrazione e NASpI.

Bonus cuneo fiscale in busta paga: modalità di erogazione

Per ricevere il nuovo bonus, il lavoratore non deve effettuare alcuna operazione particolare. Infatti, il sostituto d’imposta riconosce la somma direttamente in busta paga in base a una proiezione del RAL del dipendente.

Quindi, se rientra nei predetti limiti di reddito eroga il beneficio economico. Naturalmente Il lavoratore è tenuto ad informare il datore di lavoro qualora non possieda o perda i requisiti soggettivi richiesti per la maturazione del beneficio.

Infine, il sostituto d’imposta, ossia il datore di lavoro, recupera la somma pagata come bonus nucleo fiscale mediante compensazione in F24 con tutte le tipologie di tributo esponibili, utilizzando il codice 1655

Fonte: https://www.lavoroediritti.com/

6 luglio 2020

Avviso presentazione istanze di ammissione al contributo per l'ammissione gratuita di alunni in condizione di disabilità certificata ovvero di disagiate condizioni economiche

Avviso presentazione istanze di ammissione al contributo per l'ammissione gratuita di alunni in condizione di disabilità certificata ovvero di disagiate condizioni economiche

data pubblicazione 16 Gennaio 2020 - scadenza 31 Luglio 2020-

 (art. 7 l.r. 29.09.2016 n. 20) anno scolastico 2019/2020.

Modalità di presentazione delle istanze

La documentazione richiesta dovrà pervenire entro il 31.03.2020, il modello P.3 entro il 31.07.2020 con le seguenti modalità:

  • a mezzo pec al seguente indirizzo: 
  • settoreservizieducativi@cert.comune.palermo.it
  • con raccomandata A/R. al seguente indirizzo: Comune di Palermo - Area dell’ Educazione,Formazionee Politiche Giovanili – via Notarbartolo, 21/A– 90100 Palermo;
  • oppure mediante consegna presso il protocollo dell’ Area.

1 luglio 2020

Bonus Auto 2020: auto ibride, elettriche e anche euro 6...I requisiti per accedere e i contributi del Bonus Auto 2020

Bonus Auto 2020

Il provvedimento di carattere economico del Bonus Auto, consiste in un contributo di 4 mila euro per l'acquisto di un'automobile con un basso tasso di emissioni di Co2. Il Decreto Rilancio, con questa misura, incentiva la ripresa del settore auto dopo la crisi registrata nei mesi di aprile e maggio a causa della pandemia da Covid-19.
Nelle ultime settimane si è scaldato il dibattito sul fatto di rendere attuabile l'emendamento alla Camera del Decreto Rilancio che prevede la validità del Bonus Auto anche per l'acquisto di un veicolo modello Euro 6 con emissioni di Co2 fra 61-95 g/km. 
I contributi previsti dal bonus sono:

- Se si compra un'auto con emissioni < o = a 20g/Km: 6.000 euro (rottamazione) e di 4.000 euro (no rottamazione)
- Per veicoli con emissioni comprese fra 20g/Km e massimo 70 g/Km: 2.500€ con rottamazione, 1.500€ senza rottamazione

Per consultare una articolo completo sull'argomento:

*******************DOMANDE IN TEMA PREVIDENZIALE******************

*************DOMANDE IN TEMA ASSISTENZIALE***************

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