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28 gennaio 2015

DSU ISEE CORRENTE- DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA per il calcolo dell’ISEE CORRENTE

DSU ISEE CORRENTE- DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA per il calcolo dell’ISEE CORRENTE

                                                               DSU ISEE CORRENTE
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
In particolare, la presente DSU va utilizzata per il calcolo dell’ISEE CORRENTE.
Cos’è l’ISEE CORRENTE?
Ordinariamente l’ISEE fa riferimento ai redditi dichiarati al fisco nell’anno precedente (i redditi cioè percepiti nel secondo anno solare precedente la DSU; ad esempio, nel 2015 ai fini ISEE si considerano i redditi percepiti nel 2013). In alcune situazioni, in presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro), tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare. Viene pertanto data la possibilità di calcolare un ISEE CORRENTE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa). I casi di variazione lavorativa a seguito della quale è possibile calcolare l’ISEE CORRENTE sono indicati nel Quadro S2. Alla variazione lavorativa di uno dei membri deve associarsi, ai fini del calcolo dell’ISEE CORRENTE, una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente. Prima di chiedere il calcolo dell’ISEE CORRENTE deve pertanto essere già stata presentata una DSU e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore della situazione reddituale, sulla base del quale verrà verificato il possesso dei requisiti per il calcolo dell’ISEE CORRENTE.


QUADRO S1
                                                      RICHIESTA DI ISEE CORRENTE
Per poter richiedere l’ISEE CORRENTE è necessario aver già presentato una DSU.
Tale DSU è quella di riferimento per verificare se le variazioni di reddito intervenute sono sufficientemente elevate da giustificare il calcolo dell’indicatore aggiornato in sostituzione di quello ordinario.
 QUADRO S2
 VARIAZIONE DELLA SITUAZIONE LAVORATIVA
Le variazioni della situazione lavorativa che vengono considerate ai fini della richiesta dell’ISEE CORRENTE sono le seguenti:
A) lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
B) lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino attualmente non occupati, essendosi concluso il rapporto di lavoro, e che possano dimostrare di essere stati occupati nelle forme di cui alla presente lettera per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
C) lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi. Indicare i componenti del nucleo familiare per cui è intervenuta una variazione della situazione lavorativa (deve trattarsi di componenti inclusi nel Quadro A della DSU già presentata).
Per ciascun componente indicare altresì la tipologia di variazione della situazione lavorativa – A, B o C, seguendo la casistica sopra descritta – nonché la data in cui è intervenuta la variazione – cioè la data di risoluzione del rapporto di lavoro, cessazione dell’attività,
 QUADRO S3
SITUAZIONE REDDITUALE CORRENTE
 Indicare i seguenti redditi e trattamenti: LD: redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione; LA: redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione, individuati secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione e le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività; TR: trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da pensione (LD). Per ciascun componente indicato nel quadro S2 specificare i redditi e i trattamenti percepiti negli ultimi 12 mesi compilando la tabella seguente. Solo nel caso di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa (componenti caratterizzati dalla lettera A nella tabella del Quadro S2) è possibile, alternativamente, compilare la tabella successiva riferita ai medesimi redditi percepiti negli ultimi due mesi. In tal caso i redditi saranno moltiplicati per 6. REDDITI E TRATTAMENTI PERCEPITI NEGLI ULTIMI 12 MESI Codice fiscale LD Reddito lavoro dipendente, pensione e assimilati LA Reddito da attività d’impresa o lavoro autonomo TR Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari REDDITI E TRATTAMENTI PERCEPITI NEGLI ULTIMI 2 MESI (solo caso A del Quadro S2) Codice fiscale LD Reddito lavoro dipendente, pensione e assimilati LA Reddito da attività d’impresa o lavoro autonomo TR Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari
QUADRO S4
DOCUMENTAZIONE ALLEGATA Indicare la documentazione e certificazione allegata attestante la variazione della condizione lavorativa (es.: lettera di licenziamento, cessazione partita IVA, ecc.) e le componenti reddituali aggiornate (es. busta paga, ecc.) Codice fiscale Documentazione attestante la variazione della condizione lavorativa 

27 gennaio 2015

Bonus Bebè 2015, a chi spetta e come ottenerlo

                   Bonus Bebè 2015, a chi spetta e come ottenerlo
Legge di stabilità 2015, confermato il “bonus” di 80 euro mensili ai lavoratori subordinati ed ai percettori di alcune tipologie di redditi assimilati, a condizione che il reddito complessivo del beneficiario non superi i 24.000 euro annui. Un ulteriore intervento è disposto a favore dei genitori di bimbi nati tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 o adottati nello stesso periodo: una somma pari a 960 euro annui sarà erogata, su domanda, al genitore il cui nucleo familiare fruisce di un reddito, determinato utilizzando l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 25.000 euro annui 
Con la legge di stabilità 2015, il comma 125 e succ., articolo 1 della Legge di Stabilità 2015 ha introdotto per ogni figlio nato o adottato tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 un assegno di importo pari a 960 euro annui erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione.
L’assegno, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, è corrisposto fino al compimento del terzo anno di età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, per i figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari lungosoggiornanti.
Altra condizione per poter richiedere il bonus bebè riguarda la condizione economica del nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno. Il valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), non deve superare i 25.000 euro annui.Nel caso in cui il nucleo familiare sia in condizioni economiche molto svantaggiate vi sarà un ulteriore bonus, infatti come prevede la norma qualora il nucleo familiare di appartenenza abbia un valore dell’ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l’importo dell’assegno è raddoppiato, ovvero pari a 160 euro mensili. 
La domanda per poter accedere al bonus bebè 2015 dovrà essere inoltrata all’INPS, che è anche il soggetto che provvederà al pagamento degli assegni mensili, con una circolare dell’INPS, che dovrà arrivare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità

(Fonte: http://www.lavoroediritti.com/2015/01/bonus-bebe-2015-chi-spetta-e-come-ottenerlo/#ixzz3Q2ObnESx)

Bonus Irpef di 80 euro, le novità del 2015

A chi spetta il bonus Irpef 2015?

Il credito di 960 euro, riproporzionata ai giorni di lavoro, spetta a tutti i lavoratori dipendenti e assimilati con un reddito annuo lordo, al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze e delle eventuali somme percepite quali premi di produzione o anticipi di TFR in busta paga, compreso fra gli 8.174 e i 24.000 €, mentre andrà a scendere fino a scomparire per la fascia di reddito compreso fra 24.001 e 26.000 €.
Il bonus spetta quindi ai contribuenti che percepiscono:
  • redditi di lavoro dipendente (o da disoccupazione);
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui al comma 1 dell’art. 50, del T.U.I.R appartenenti alle seguenti categorie:
    • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a);
    • indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b);
    • somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);
    • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (lett. c-bis);
    • remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);
    • prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993 comunque erogate (lett. h-bis);
    • compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).
La somma non sarà comunque precisamente di 80 euro mensili, in quanto le 960 andranno rapportate ai giorni di assunzione, quindi il calcolo da effettuare è 960 / 365 * i giorni del mese

Per i sostituti d’imposta

Il sostituto d’imposta dovrà riconoscere automaticamente al lavoratore il credito spettante sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga, rapportandolo al periodo stesso. Le somme erogate saranno recuperate dal sostituto d’imposta mediante l’istituto della compensazione nella delega F24.
(Fonte: http://www.lavoroediritti.com/2015/01/bonus-irpef-di-80-euro-le-novita-del-2015/#ixzz3Q2NO9yUz)

20 gennaio 2015

CUD: Modello CU 2015 versione ufficiale ed istruzioni

cu 2015Certificazione Unica 2015

Approvato il modello definitivo del CU 2015, che da quest’anno prende il posto della certificazione unica dei redditi (il CUD), completo di specifiche tecniche e istruzioni per la compilazione e per i sostituti d’imposta (impresa, ente previdenziale), con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Il CU 2015, disponibile sul sito dell’Agenzia, riguarda:
  • redditi da lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e 50 del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi);
  • redditi da lavoro autonomo;
  • provvigioni e redditi diversi di cui agli articoli 53 e 67, comma 1, dello stesso TUIR;
  • provvigioni – anche occasionali o da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta – relative a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio, procacciamento d’affari, corrispettivi contratti d’appalto, indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di funzioni notarili o dell’attività sportiva di natura autonoma (lettere d, e, f, articolo 17, comma 1, del TUIR);
  • tutte le relative ritenute d’acconto e detrazioni effettuate
  • Il datore di lavoro deve rilasciare il CU, in duplice copia, al contribuente entro il 28 febbraio: da parte del datore di lavoro l’invio può avvenire anche in formato elettronico, se il lavoratore è dotato degli strumenti informatici adeguati, mentre gli enti previdenziali trasmettono sempre il CU per via telematica, a meno che il contribuente non chieda di riceverlo in formato cartaceo. I dati all’Agenzia delle Entrate vanno poi inviati entro il 9 marzo (sarebbe il 7, ma cade di sabato), esclusivamente per via telematica.
  • Se il contribuente nel corso dell’anno ha guadagnato solo i redditi presenti nel CU, non deve presentare altre dichiarazioni dei redditi, sempre che non debba effettuare conguagli. Ci sono categorie di contribuenti che devono in ogni caso presentare specifici quadri del modello UNICO.
  • (a cura di http://www.pmi.it/autore/barbara-weisz)

12 gennaio 2015

Dal 2015 modello Isee precompilato: rilascio DSU dopo convalida INPS

ISEE
Dal 2015 modello Isee precompilato: rilascio DSU dopo convalida INPS 
Il rilascio del nuovo ISEE 2015, cd. DSU dichiarazione sostitutiva unica che serve ai contribuenti ai fini di riconoscimento di agevolazioni e prestazioni a sostegno del reddito, avverrà per il contribuente solo dopo che i dati inviati dai Caf verranno convalidati dall'INPS.
L'Istituto a sua volta, oltre che incrociare i dati forniti con quelli posseduti dall'Anagrafe tributaria, si occuperà di effettuare il calcolo del reddito sulle nuove soglie e attribuire al contribuente la relativa fascia di reddito. Il passo successivo, sarà il rilascio del modello ISEE 2015 da parte del Caf che verificherà insieme al richiedente la correttezza di tutti i dati, in caso contrario si dovrà inviare una richiesta di correzione della dichiarazione sostitutiva unica all'Inps.

Come funziona modello Isee precompilato e convalidato dall'INPS? 

Fino adesso, il contribuente per fare l'ISEE si è recato al Caf o all'Inps con tutta la sua documentazione per farsi rilasciare la dichiarazione sostitutiva DSU.
Come funziona l'ISEE 2015 precompilato? Dal 2015 invece le regole rilascio ISEE cambieranno, infatti, all'infuori di alcuni dati per i quali continuerà l’autocertificazione da parte del contribuente, tutti gli altri verranno comunicati all’Inps tramite il Caf.
L'Istituto una volta recepito i dati, ne verificherà la correttezza incrociandoli con quelli in possesso dell'archivio dell'anagrafe tributaria, ovvero, informazioni su conti correnti, mutui, dichiarazione dei redditi precedenti ecc, e solo a questo punto, convaliderà il modello ISEE precompilato attribuendo la fascia di reddito in cui rientra il contribuente.
Dopodiché il contribuente dovrà tornare al Caf per visualizzare insieme il modello ISEE convalidato dall'INPS e cioè che tutti i dati inseriti corrispondano alla realtà, in caso contrario, il personale del caf dovrà inviare una richiesta di rettifica all'Istituto per far modificare dati errati o non completi. Se la procedura invece è corretta, il Caf stamperà la relativa DSU, dichiarazione sostitutiva.

Al fine di valutare meglio l’effettiva situazione economica della famiglia, nel nuovo calcolo ISEE 2014 vengono incluse nuove forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti:
a) reddito complessivo ai fini IRPEF;
b) redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta;
c) ogni altra componente reddituale esente da imposta, compresi i redditi da lavoro dipendente prestato all’estero;
d) i proventi derivanti da attività agricole, svolte anche in forma associata, per le quali sussiste l’obbligo alla presentazione della dichiarazione IVA. A tal fine, si considera la base imponibile assunta ai fini dell’IRAP, al netto dei costi del personale;
e) assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti;
f) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo di cui alla lettera a);
g) redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU;
h) il reddito figurativo delle attività finanziarie. A tal fine si applicherà al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare (con l’esclusione dei depositi e conti correnti bancari e postali) il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro ovvero, ove inferiore, il tasso di interesse legale vigente al 1° gennaio maggiorato di un punto percentuale;
i) il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza da parte degli appartenenti al nucleo iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero
Dal valore aggregato di tutti i redditi si sottraggono gli assegni periodici corrisposti al coniuge e ai figli e si opera una discriminazione qualitativa delle diverse tipologie di reddito, prevedendo che:
– i redditi da lavoro dipendente vengono decurtati di una quota pari al 20%, fino ad un massimo di 3.000 euro;
– le pensioni e i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari vengono decurtati di una quota analoga, fino ad un massimo di 1.000 euro;
– i redditi agrari relativi agli operatori professionali obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA vengono sottratti;
– l’importo massimo della spesa effettivamente sostenuta per l’affitto registrato che può essere portato in deduzione viene aumentato da 5.165 a 7.000 euro all’anno. Tale importo viene incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.
Il patrimonio immobiliare è pari al valore dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni, intestati a persone fisiche non esercenti attività d’impresa, quale definito ai fini IMU al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU, indipendentemente dal periodo di possesso nell’anno. Il valore è così determinato anche in caso di esenzione dal pagamento dell’imposta.
Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.
Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.
Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.
Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
– 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
– 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
– 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.
Le persone non autosufficienti potranno dedurre tutte le spese per l’acquisizione, diretta o indiretta, dei servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale o per la retta dovuta per il ricovero presso strutture residenziali.
Le persone con disabilità o non autosufficienti potranno invece dedurre fino a un massimo di 5.000 euro le seguenti spese, certificate a fini fiscali:
– spese sanitarie;
– spese per l’acquisto di cani guida;
– spese sostenute per servizi di interpretariato per le persone sorde;
– spese mediche e di assistenza specifica.

***ISEE : nuove regole.....

***nuovo ISEE ed i conti correnti da dichiarare

10 gennaio 2015

AVVISO Termine per la presentazione delle istanze per beneficiare delle riduzioni, agevolazioni ed esenzioni TASSA RIFIUTI (TARI) anno 2015 scadenza 31 gennaio 2015

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Presentazione delle istanze per benefici tassa rifiuti (TARI)

(data pubblicazione 09-GEN-15)

Il Consiglio Comunale con deliberazione n. 254 del 26/09/2014 ha approvato il 'REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI)'.
L'Amministrazione comunale invierà ai contribuenti i bollettini per il pagamento TARI anno 2015.
Sono previste riduzioni, agevolazioni e/o esenzioni, di cui agli artt. 10 e 11, per le quali i contribuenti devono presentare apposite istanze entro il 31 gennaio 2015 utilizzando i moduli messi a disposizione dall'Amministrazione e scaricabili al link 'modulistica on line - Area bilancio e Risorse Finanziarie':


*****DETTAGLI RECAPITI E INDIRIZZI
*****DETTAGLI ESENZIONI E RIDUZIONI




8 gennaio 2015

Assegno nucleo familiare ed assegno maternità 2014: scadenza 31-GEN-15

Assegno nucleo familiare ed assegno maternità 2014: scadenza 31-GEN-15
Scadrà alla fine di gennaio il termine per la presentazione delle
domande relative a:
- Assegno per nucleo familiare con tre figlio minori - Anno 2014
- Assegno di maternità - Anno 2014
- Buono figlio - Anno 2014
La prestazione economica prevista per l'assegno nucleo familiare è
rivolta a tutti i nuclei familiari composti da cittadini italiani,
comunitari o stranieri titolari dello status di rifugiati politici e
di protezione sussidiaria residenti nel Comune di Palermo,con almeno
tre figli minori e con un valore ISE (indicatore della situazione
economica) non superiore ad euro 25.384,91 annui per cinque
componenti; a diversa composizione del nucleo familiare corrisponde
una riparametrazione dei valori ISE.
La domanda di concessione dell'assegno di maternità deve essere
presentata dai soggetti aventi diritto, nel termine perentorio di sei
mesi dalla data di nascita del figlio o dalla data di ingresso nella
famiglia,in caso di affidamento preadottivo o di adozione.
La richiesta per il Buono figlio può essere presentata da
- cittadini italiani, comunitari o extra comunitari con permesso di soggiorno,
- con residenza a Palermo al momento del parto o dell'adozione
- il cui figlio è nato nella Regione Siciliana
- con reddito ISEE non superiore a 3.000 Euro
Per tutte le richieste, la relativa documentazione è disponibile sul
sito del Comune di Palermo e le domande possono essere presentate
presso le Circoscrizioni di residenza

4 gennaio 2015

PALERMO:Arriva il bando per il bonus bebé

PALERMO - Al via le procedure per l’assegnazione dei bonus da mille euro per la nascita di un figlio nelle famiglie siciliane meno abbienti.
Si procederà all’erogazione in base alla divisione in semestri dell’anno 2014: una graduatoria per i nati dal 1 gennaio al 30 giugno 2014 e una graduatoria per i nati dal 1 luglio al 31 dicembre 2014.
Potranno chiedere di ricevere il contributo, compilando gli appositi moduli messi a disposizione presso i propri comuni di appartenenza, quei genitori, naturali o adottivi, che abbiano la cittadinanza italiana o comunitaria (o, se extracomunitari, in possesso di regolare permesso di soggiorno) e che siano residenti nel territorio della regione. Il parto deve essere avvenuto in Sicilia.
Le graduatorie semestrali saranno stilate, attraverso l’inserimento dei dati da parte delle amministrazioni comunali nel database del dipartimento dell’assessorato, in base ad alcuni criteri: i nuclei familiari con minor reddito Isee e con maggior numero di componenti avranno la priorità; in caso di parità delle richieste, sarà considerato l’ordine cronologico delle nascite. La Regione provvederà poi a erogare le somme spettanti ad ogni comune che le verserà proporzionalmente alle famiglie che saranno riconosciute come aventi diritto. I tempi, purtroppo, non sono troppo brevi: i fondi del 2013 sono stati materialmente versati alle famiglie soltanto a metà del 2014.

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3 gennaio 2015

MONREALE.......Arriva il bonus bebè 2014: ecco come richiederlo



Possibile ritirare il modello presso gli uffici della Solidarietà Sociale

MONREALE, 3 gennaio - Anche a Monreale arriva il bonus figlio 2014. Si tratta di quello regionale da mille euro in favore dei bambini nati o adottati dal 1° gennaio sino al 31 dicembre 2014.
A renderlo noto il sindaco Piero Capizzi e l'assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Cangemi.
Possono presentare istanza un genitore o, in caso di impedimento legale di quest'ultimo, uno dei soggetti esercenti la potestà parentale, in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana o comunitaria ovvero, in caso di soggetto extracomunitario, titolarità di permesso di soggiorno; residenza nel territorio della Regione Siciliana al momento del parto o dell'adozione; i soggetti in possesso di permesso di soggiorno devono essere residenti nel territorio della Regione Siciliana da almeno dodici mesi al momento del parto; nascita del bambino/a nel territorio della Regione Siciliana; indicatore I.S.E.E. del nucleo familiare del richiedente non superiore a 3.000 euro riferito all'anno 2013.
La presentazione dell'istanza al Comune dovrà avvenire così come segue: Per i nati nel primo semestre dall'1 gennaio al 30 giugno 2014 entro il 31 gennaio 2015. Per i nati nel secondo semestre (dall'1. luglio al 31 dicembre 2014) entro il 28 febbraio 2015. I richiedenti, con decorrenza immediata, possono ritirare il modello della domanda per la richiesta del suddetto bonus presso l' Area Promozione Sociale e Territoriale, via Venero n. 117 Monreale.
IL DIRIGENTE
Dott. G. Li Vecchi
Istanza da scaricare: Domanda Bonus
(by http://www.monrealenews.it/ )
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29 dicembre 2014

2015- la Social Card Disoccupati

social card 2014

 la Social Card Disoccupati, ovvero il nuovo valido aiuto che il Governo tenterà di offrire ai tanti disoccupati italiani a partire dal 2015, ovvero un bonus economico che verrà elargito nei confronti di tutti coloro i quali abbiano perso il lavoro e dunque si trovino in una situazione di inoccupazione. Tale bonus, verrà erogato ogni due mesi a tutte quelle famiglie, al cui interno vi è un componente disoccupato e che ha perso il proprio posto di lavoro.
Su tale carta, mensilmente verrà accreditato un importo, che va da un minimo di 231 euro fino ad un massimo di 400 euro, che verrà definito proprio sulla base del numero di persone presenti in famiglia.
Ecco nello specifico, come verranno suddivisi gli importi, a seconda dei nuclei familiari:
– famiglie composte da 2 membri.L’importo sarà di 231 euro
– famiglie composte da 3 membri. L’importo sarà di 281 euro.
– famiglie composte da 4 membri. L’importo sarà di 331 euro.
– famiglie composte da 5 o più membri. L’importo sarà di 404 euro mensili.
Il bonus, accreditato potrà essere utilizzato dal disoccupato, per effettuare diverse operazioni di routine della vita familiare, come fare la spesa, o pagare le bollette. Sarà, dunque, proprio come avere un bancomat, ed infatti verrà rilasciata proprio una scheda a banda magnetica sul retro dove è presente un micro chip, con un codice segreto, ovvero un PIN, indispensabile per poter effettuare gli acquisti.
Come già anticipato, l’importo verrà erogato ogni due mesi, ed avrà una validità di 12 mesi.
Ecco i requisitiindispensabili per poter richiedere la Social Card:
– essere un cittadino italiano o di uno degli stati membri dell’Unione Europea
– essere cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno CE residente nel comune in cui si presenta la domanda da almeno 1 anno
– essere residente in una delle seguenti regioni: Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania
– essere residente in uno di questi comuni:Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona
– avere un modello Isee pari o inferiori a 3.000 euro
– possedere un patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro
– non avere autoveicoli immatricolati nell’ultimo anno
– non possedere autoveicoli superiori a 1300 cc di cilindrata immatricolato negli ultimi 3 anni
– non possedere alcun motoveicolo superiore a 250 ccimmatricolato negli ultimi 3 anni
– nel caso in cui si possegga una casa di proprietà come prima abitazione il suo valore ici/imu deve essere inferiore a 30.000 euro.
– all’interno del nucleo familiare devono esserci componenti in età attiva, ovvero 15-66 anni, senza lavoro
– uno dei componenti del nucleo familiare deve aver perso l’occupazione negli ultimi 3 anni.

Come fare la richiesta

Per richiedere la Social Card sarà necessario scaricare il modulo per la richiesta dal sito del vostro comune o richiederlo recandovi presso la sede fisica del comune e preparare tutta la documentazione fiscale necessaria. Successivamente, basterà recarsi presso un Ufficio Postale abilitato per iniziare la pratica di richiesta della Card. 

L'ufficio postale inoltrerà la richiesta all'INPS che procederà con una serie di controlli e verifiche. Se tutto rientra nei requisiti, sarà poi possibile ritirare la proprio Social Card presso lo stesso ufficio postale
La Social Card potrà essere ritirata presso l’Ufficio Postale di riferimento.
Il modulo potrà essere scaricato visitando il sito ufficiale del vostro comune di riferimento....

27 dicembre 2014

NUOVE INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE, ECCO I CAMBIAMENTI




.....................Naspi, Asdi e Dis-coll

ECCO i decreti attuativi approvati dal Consiglio dei ministri sul Jobs Act del 24 dicembre
Intanto c'è l'estensione dei sussidi ai co.co.co. eco.co.pro, 
abolite Aspi e mini Aspi al loro posto Naspi, Asdi e Dis-coll.

La NASPI cioè La Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale all'Impiego 
sarà pari al 75% dello stipendio se questo è pari o inferiore a 1195 euro. Se invece lo stipendio è superiore l'importo cresce fino ad un massimo di 1300 euro. L'importo sarà rapportato alla retribuzione imponibile degli ultimi 4 anni, andrà di fatto a sostituire Aspi mini Aspi

La Naspi sarà ridotta del 3% nel 2015 a partire dal quinto mese ed invece nel 2016 la stessa percentuale sarà ridotta a partire dal quarto mese.

Per poter accedere alla NASPI  bisogna aver maturato almeno 13 settimane lavorative negli ultimi 4 anni e almeno 18 giorni lavorativi effettivi nell'ultimo anno. La durata sarà la metà delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni con un massimo di due anni.

Ma andiamo alla vera novità introdotta
il nuovo sussidio si chiama Asdi ed entrerà in vigore da Maggio 2015. Potranno usufruire dell'Assegno di Disoccupazione coloro che avendo esaurito la Naspi non abbiamo ancora trovato lavoro, sarà erogata in misura del 75% dell'assegno mensile della Naspi e avrà durata di 6 mesi. Questa misura è in via sperimentale per l'anno 2015 e sarà condizionato all'adesione di un progetto personalizzato presso i centri per l'impiego.

Altra importante novità è l'assegno di disoccupazione per i co.co.co e co.co.pro.iscritti alla gestione separata, non pensionati e senza la partita iva. Si chiama Dis-coll e sarà riconosciuta a chi nel 2015 avrà lavorato almeno 3 mesi nell'anno solare precedente, anche per la D vale il limite del 75% con stipendio mensile di 1195 euro e progressivo fino a 1300 euro.

Sarà erogata per un massimo di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione nell'anno solare precedente l'evento di disoccupazione. Quindi se ad esempio sono stati versati 6 mesi nello scorso anno solare la Dis-coll durerà 3 mesi.

La Dis-Col per i co.co.pro dovrebbe essere attiva fin da gennaio, mentre per la NASpI e l’Asdi si dovrà attendere il mese di maggio.

******** NASPI....regolamentazione*******************

*****************ASSEGNO DISOCCUPAZIONE ASDI....................

*********************DIS-COOL.............


( Il decreto approvato dal Governo il 24 dicembre e in attesa del visto della Ragioneria per la “bollinatura” che dovrà garantirne la copertura, prevede nuove tutele per i dipendenti e per i cocopro che vanno a sostituire l’Aspi e la mini-Aspi.)
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26 dicembre 2014

Bonus di 1200 euro al mese per chi assiste un familiare.

anf assegno per famiglie in difficoltà
Si tratta di un progetto di assistenza e di supporto rivolto essenzialmente alle persone non autosufficienti familiari di dipendenti e pensionati pubblici, e promosso dalla sezione dell’Inps che gestisce i dipendenti pubblici.
Chiunque volesse richiedere il contributo dovrà presentare le apposite domande nel mese di maggio 2015, anche se sarebbe utile controllare sul sito dell’Inps nella sezioni Nuovi Bandi. Le domande potranno essere presentate sia a mano che online, in quest’ultimo caso bisognerà essere in possesso del Pin dell’Inps e contattare gli enti che hanno aderito al progetto.
informazioni utili:
- la modalità di presentazione della domanda può essere diretta, on-line, se si ha il PIN dell’Inps, o contattando gli enti che hanno aderito al progetto;
- occorre avere l’ISEE valida al momento della domanda;
- la persona non autosufficiente (disabile o anziano) deve chiedere di essere iscritto come familiare nella banca dati del dipendente pubblico o del pensionato INPDAP.
Al momento in cui si presenterà la domanda, bisogna essere in possesso del modello ISEE, indispensabile. E’ importante sapere, che nel caso vogliate presentare le domande per richiedere il contributo, la persona non autosufficiente che sia anziano o disabile, dovrà essere iscritto nella banca dati del dipendente pubblico o del pensionato INPDAP.
Il programma è aperto a tutti, e la cosa più importante è che non vi è alcun vincolo di reddito; l’importo erogato andrà da un minimo di 400 ad un massimo di 1.200 euro al mese
qui il collegamento alla pagina Inps con la spiegazione del progetto: Assistenza domiciliare HCP

**** PAGINA INPS CON REGOLAMENTO

 **** REGOLAMENTO BONUS....link Inps

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1 dicembre 2014

Legge di Stabilità 2015

                                                 La Camera ha approvato la legge di Stabilità

1) Stabilizzazione bonus 80 euro
 l’ingresso del bonus bebè la cui soglia di accesso è  25 mila euro
   Dunque l’assegno per i nuovi nati scatterà solo se l’Isee non supera i 25mila euro.  L’assegno sarà pari a 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.   
l’assegno raddoppierà se l’indicatore resta sotto i 7mila euro. 

2)  T.F.R. in busta paga
In via sperimentale, in relazione ai periodi di paga decorrenti dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi i
lavoratori domestici ed i lavoratori del settore agricolo, che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro possono
richiedere al datore di lavoro medesimo, di percepire la quota maturanda di cui all'articolo 2120 del codice
civile, al netto del contributo di cui all'articolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, compresa quella eventualmente destinata ad una forma
pensionistica complementare di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, tramite liquidazione diretta mensile della medesima quota maturanda come parte
integrativa della retribuzione. 

3) Sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato
 Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori di lavoro privati con esclusione del settore agricolo e con riferimento alle nuove assunzioni con
contratto di lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1° gennaio 2015 con
riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015, è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, ferma restando l’aliquota di computo delle
prestazioni pensionistiche, l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi
dovuti all’INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua. L’esonero di cui al presente comma spetta ai datori di lavoro in
presenza delle nuove assunzioni indicate con esclusione di quelle relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato
presso qualsiasi datore di lavoro e non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio di cui al presente comma sia già stato usufruito in relazione a

precedente assunzione a tempo indeterminato. 

4) Misure per la famiglia
Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno, per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2015 fino al 31

dicembre 2017, è riconosciuto un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione.  corrisposto fino al compimento del terzo anno d’età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, per i figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno
Inoltre..... 
Mille euro annui in buoni acquisti, purché presentino due requisiti:

– almeno 4 figli a carico

– un Isee inferiore a 8.500 euro

5)Novità in materia di lavoro, tasse e sostegno al reddito

* È stata estesa al 2015 la possibilità di compensare le cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti certificati nei confronti della PA.
* È stata introdotta l’IVA al 4% anche per gli eBook.
* Si rende strutturale, ma sotto forma di detrazione, il credito d’imposta IRPEF introdotto dal decreto-legge n. 66 del 2014 in favore dei lavoratori dipendenti e dei percettori di taluni redditi assimilati, cosiddetto bonus 80 euro in busta paga, originariamente introdotto per il solo anno 2014



27 novembre 2014

istituite due navette AMAT a servizio delle isole pedonali del centro storico.

Da lunedì 1 dicembre sarà possibile utilizzare le navette a servizio
delle isole pedonali del centro storico.
Per facilitare lo spostamento all’interno del centro cittadino e per
collegare le isole pedonali tra loro e con l’esterno sono state
istituite due navette AMAT, la linea gialla e la linea verde, che al
costo di € 0.52 permetteranno di circolare per l’intera giornata
(dalle 7 del mattino alle 3 di notte) sulle linee navetta.
Il percorso della linea gialla è: PIAZZA GIULIO CESARE (capolinea)-
Via Balsamo –Corso dei Mille - Via Lincoln – Foro Umberto I° - salita
Mura delle Cattive - Via Alloro - Via Aragona - Via Garibaldi –
Via Gorizia - Via Roma – Via Vittorio Emanuele - Via Maqueda -
PIAZZA GIULIO CESARE.
La navetta avrà una frequenza di 22 minuti dalle 7 alle 15; di 15
minuti dalle 15 alle 19.30; di 35 minuti dalle 19.30 alle 2.55
Il percorso della linea verde è: PIAZZA S. SPIRITO - Via Vittorio
Emanuele - Via Bonello – Corso A. Amedeo - P.zza Indipendenza - Via
Vittorio Emanuele - PIAZZA S. SPIRITO.
Dalle ore 21 la navetta arriverà al Parcheggio Basile.
La navetta avrà una frequenza di 22 minuti dalle 7 alle 15; di 15
minuti dalle 15 alle 19.30; di 35 minuti dalle 19.30 alle 2.40
I biglietti per le navette si possono acquistare presso i nodi Amat
cittadini (Basile - Stazione Centrale – Indipendenza – Camporeale –
Politeama – Sturzo – Giotto – De Gasperi – Sturzo – Via Manin, 3) e
presso le rivendite convenzionate lungo il percorso delle due linee.
L'Amat ha avviato una interlocuzione con i locali del centro storico
al fine di moltiplicare i punti vendita del biglietto delle navette.
“Questo servizio faciliterà la fruizione delle aree pedonali –
dichiarano il Sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla mobilità
Giusto Catania - valorizzandone le bellezze e i mestieri, riportando
in primo piano il tema della riappropriazione degli spazi
dall’invasione delle automobili, proseguendo il cammino verso una
dimensione più umana delle aree urbane e ridando al centro storico la
sua vocazione di luogo di vita, di incontro e di scambio.
La scelta del biglietto a costo ridotto, le vecchie mille lire, è
un'ulteriore segno dell'impegno di AMAT e dell'Amministrazione
comunale per favorire e stimolare l'uso del mezzo pubblico.”

24 novembre 2014

IMU sui terreni senza esenzione: nuove regole per il saldo 2014

L’esenzione IMU per i terreni agricoli dipenderà dall’altitudine dei Comuni in cui sono presenti, con tariffazioni diverse già a partire dal saldo di dicembre 2014....

Esenzioni IMU terreni

  • Comuni sopra i 600 metri: esenzione totale IMU.
  • Comuni tra 281 e 600 metri di altitudine: esenzione IMU solo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
  • Comuni di altitudine inferiore a 281 metri: nessuna esenzione, ma abbattimento del valore imponibile per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali hanno (franchigia di 6mila euro e riduzione per scaglioni sull’eccedenza fino a 32mila euro).
Coloro che, in base a questo decreto, sono tenuti al pagamento IMU sui terreni, dovranno farlo già a partire dalla prossima scadenza del 16 dicembre per la seconda rata IMU 2014. Si tratta di proprietari che a giugno, in occasione della prima rata IMU 2014, erano esenti e che dunque a dicembre pagheranno l’intera tassa in un’unica soluzione.
Le regole generali per calcolare l’IMU sui terreni: la base imponibile si ottiene applicando al reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135, che scende a 110 per i coltivatori diretti e gli iap (imprenditori agricoli professionali), che hanno anche la franchigia. Rimangono esenti i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
(rif:  - 

*******************DOMANDE IN TEMA PREVIDENZIALE******************

*************DOMANDE IN TEMA ASSISTENZIALE***************

***************DOMANDE IN TEMA FISCALE*****************

****************DOMANDE IN TEMA GIURIDICO********************

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Riepilogo post precedenti (cerca)